Dermatite esfoliativa: sintomi cause, cure e rimedi naturali.

La dermatite esfoliativa è una patologia della pelle caratterizzata dall'infiammazione con conseguenti screpolature e desquamazioni della cute. Si manifesta con pelle arrossata accompagnata a prurito e bruciore, vescicole o bolle piene di liquido e febbre alta. Le cause sono riconducibili a infezioni batteriche, patologie autoimmuni, patologie neoplastiche, patologie dermatologiche, assunzione di determinati farmaci...ma quali sono le cure e i rimedi naturali?

Dermatite esfoliativa: sintomi cause, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Terapie

Cos’è la dermatite esfoliativa?

La dermatite esfoliativa è un'affezione della pelle caratterizzata dall'infiammazione con conseguenti screpolature e desquamazioni della cute. Sulla pelle, infatti, si formano delle chiazze rossastre ricoperte da cellule morte, di colore biancastro, che man mano si vanno staccando e lasciano la pelle sottostante come se fosse ustionata. Per tale motivo questa patologia viene anche chiamata "sindrome della pelle bruciata o eritrodermia". La patologia si manifesta solitamente su tutta la superficie corporea, nella sua forma generalizzata, e può esistere in forma lieve, oppure in forma più seria, nella quale si formano, oltre alle chiazze cutanee, anche delle vescicole contenenti liquido. La patologia non è contagiosa.

Cause di questa infiammazione.

La dermatite esfoliativa è solitamente la conseguenza di una patologia cutanea, di condizioni infettive o dell'assunzione di determinati farmaci. In particolare si pensa che tra le cause di dermatite esfoliativa possiamo avere:

  • Infezioni batteriche cutanee sostenute da microrganismi patogeni, quali Staphylococcus Aureus che è in grado di produrre una tossina (chiamata esfoliatina) che provoca la desquamazione cutanea.
  • Patologie autoimmuni della pelle come la psoriasi in cui si ha un danno causato dagli autoanticorpi che attaccano la pelle.
  • Patologie neoplastiche quali linfomi e leucemie che causano numerosi squilibri a tutti gli apparati ed organi, compresa la cute.
  • Patologie dermatologiche quali micosi cutanea, dermatite atopica e dermatite da contatto. In questo caso la dermatite esfoliativa rappresenta una conseguenza o un aggravamento della patologia di base.
  • Assunzione di determinate categorie di farmaci che provocano danni alla cute. Tra questi possiamo citare i barbiturici, la fenitoina, i sulfamidici, la penicillina e l'isoniazide.

Principali sintomi.

La sintomatologia della dermatite esfoliativa coinvolge l'intera cute e pertanto i sintomi si possono localizzare a qualsiasi livello dell'epidermide (possiamo quindi riscontrare la patologia a livello del viso, in particolare su labbra, e palpebre, su mani e piedi e sul cuoio capelluto, e così via).

I sintomi principali sono rappresentati da:

  • pelle arrossata che si accompagna a prurito e bruciore delle zone colpite. Talvolta in base all'entità della patologia è possibile avvertire anche una sensazione di dolore a livello della zona colpita.
  • Desquamazione cutanea, con eccessiva secchezza della pelle e formazione di piccole squame, simili a forfora, di pelle morta che tendono a staccarsi.
  • Formazione di vescicole o di bolle piene di liquido che possono scoppiare e lasciare scoperta la cute sottostante rendendola suscettibile alle infezioni.
  • Febbre, che solitamente supera i 38°C e che si accompagna a ingrossamento dei linfonodi.

Attenzione alle complicanze!

Se la desquamazione è molto intensa e la pelle non ha il tempo di rigenerarsi correttamente, si possono manifestare complicanze anche molto serie come, ad esempio, un forte stato di disidratazione, dovuto all'incapacità della cute di trattenere correttamente i liquidi e di assorbire correttamente le sostanze nutritive di cui necessita. In questi casi è necessario il ricovero ospedaliero!

Terapie per il trattamento della dermatite esfoliativa.

Le terapie farmacologiche per la dermatite esfoliativa, in molti casi, trattano soltanto i sintomi e non la patologia di fondo. E' possibile anche, nelle forme lievi, ricorrere ai rimedi naturali consigliati dal naturopata; questi tuttavia sono aspecifici e si utilizzano genericamente per tutte le dermatiti.

Rimedi farmacologici.

I rimedi farmacologici per il trattamento della dermatite esfoliativa variano in base alla causa scatenante e possono servire a trattare soltanto il sintomo o anche la patologia. Ad esempio in caso di dermatite esfoliativa di natura batterica o micotica è possibile applicare sulla zona da trattare delle pomate antibiotiche o antimicotiche. In questo modo, oltre a ridurre la sintomatologia, verrà trattata l'infezione. In tutti gli altri casi si utilizzano:

  • pomate o creme a base di corticosteroidi (specialmente in caso di dermatite esfoliativa associata a dermatiti cutanee), per ridurre l'infiammazione.
  • Creme a base di immunosoppressori, specialmente nei casi in cui la dermatite esfoliativa sia associata a psoriasi.
  • Pomate a base di sostanze idratanti per contrastare l'eccessiva secchezza cutanea.
  • Creme antistaminiche per ridurre la sintomatologia pruriginosa.

Rimedi naturali aspecifici.

Per migliorare la sintomatologia della dermatite esfoliativa è possibile ricorrere a rimedi naturali che, tuttavia, non risultano specifici per questa patologia, ma utili in generale per il trattamento delle dermatiti.

Tra quelli maggiormente efficaci possiamo citare:

  • Camomilla: grazie al suo contenuto di azulene e bisabololo ha proprietà lenitive e calmanti. La si utilizza per fare degli impacchi freddi da applicare direttamente sulla zona da trattare. Basata porre in infusione in una tazza di acqua bollente un cucchiaio di fiori di camomilla, lasciare per 10 minuti, filtrare, raffreddare ed applicare con una garza sterile.
  • Farina di avena: grazie al contenuto di saponosidi triterpenici, sali minerali e flavonoidi, possiede proprietà idratanti, emollienti e lenitive. La si utilizza nella vasca da bagno, basta porre 3 - 4 cucchiai di farina di avena nell'acqua tiepida ed immergersi per circa 30 minuti. Un altro possibile utilizzo è quello di applicare la farina di avena direttamente sulla parte da trattare, dopo averla miscelata con un po' d'acqua fino a raggiungere una consistenza cremosa.
  • Aloe vera: contiene antrachinoni catartici ed ha attività lenitiva, rinfrescante ed antibatterica. Si applica sottoforma di gel direttamente sulla parte da trattare.
  • Mirtillo: grazie al contenuto di vitamine ed antociani ha proprietà astringenti ed aiuta la microcircolazione, favorendo così la riduzione dell'infiammazione e la cicatrizzazione cutanea. Per un corretto utilizzo riscaldare 50 g di mirtilli in un litro di acqua, lasciare riscaldare per circa 20 minuti e poi lasciar raffreddare per un'ora. Successivamente filtrare ed utilizzare il liquido ottenuto come detergente o applicarlo direttamente sulla parte da trattare con una garza.
  • Olio di borragine: contiene acido gamma linolenico e fitoestrogeni ed ha azione antinfiammatoria ed idratante. Lo si applica direttamente sulla parte da trattare attraverso una garza o un batuffolo di cotone.

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico dermatologo.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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