Diabete sintomi.

Diabete sintomi

Nell’articolo ci proponiamo di illustrare e chiarire i principali sintomi del diabete che è una patologia molto diffusa, addirittura più di quanto si possa supporre. Essa infatti nel nostro paese interessa almeno il 2% dell’intera popolazione e ben oltre il 10-15 % se si considerano i soli anziani.

Quali sono i sintomi del diabete?

Diabete sintomi

Se si vuole disquisire in termini corretti sui sintomi del diabete occorre tener presente che questo non è una malattia univoca ma un insieme di malattie che riguardano il metabolismo. Tutte queste malattie hanno una serie di elementi in comune che le connotano e che possono essere sintetizzati nei seguenti disturbi:

Scarsa secrezione o ridotta efficacia dell’ormone prodotto dal pancreas ovvero l'insulina che consente al glucosio di penetrare all'interno delle cellule dell' organismo umano.

Iperglicemia ossia valori della concentrazione del glucosio nel sangue a digiuno più elevati rispetto alla norma nell'ordine di 126 milligrammi per decilitro.

Per questo motivo nel prosieguo distingueremo e tratteremo separatamente le varie sintomatologie associandole alle diverse tipologie di diabete in cui si può incorrere.

Sintomi iniziali nel diabete mellito di tipo 1.

Il diabete mellito di tipo 1 insorge all’improvviso ed è noto anche come diabete insulino dipendente o diabete giovanile (si manifesta nei primi anni di vita compare fino all’età di 20 anni). E' caratterizzato dalla distruzione (autoimmune) di più del 90% delle cellule pancreatiche deputate alla produzione di insulina.

Volendo analizzare i sintomi del diabete di tipo 1 va sottolineato che ci sono due stadi della malattia ognuna delle quali caratterizzata da sintomi differenti. Una prima fase in cui si manifestano i cosiddetti sintomi precoci dato che si manifestano nella fase iniziale e poi quelli di lungo termine che sono per lo più complicanze che seguono il perdurare della patologia.

Vediamo quali sono i primi sintomi del diabete di tipo 1.

  • L' iperglicemia che è rilevabile con una analisi del sangue e consiste in un aumento dei valori della glicemia sopra la norma.
  • Glicosuria ossia la presenza di glucosio nelle urine e che è rilevabile con un’analisi delle urine. Se la concentrazione di glucosio nel sangue supera i valori di 160-180 mg/dL il rene non riesce più a filtrarlo ed incomincia perciò a passare nelle urine ove sarà possibile rilevarne tracce. Sono in vendita a tale scopo nelle farmacie delle apposite striscette imbevute di un reagente che a contatto con le urine cambia colore se vi è zucchero.
  • Poliuria ovvero la produzione giornaliera di urina superiore ai 2,5 litri al giorno (la produzione fisiologica è di 2l/die). L’aumentata concentrazione di glucosio nelle urine obbliga i reni ad eliminare più acqua per diluirle.
  • Polidipsia che consiste in sete eccessiva. L’eccessiva produzione di urine induce nel diabetico un anomalo stimolo di sete che lo porta al consumo di grandi quantità di liquidi.
  • Perdita di peso. La perdita di calorie con le urine porta ad un calo ponderale ingiustificato rispetto alla quantità di calorie introdotte.
  • Polifagia. Il corpo dell’ammalato reagisce al calo ponderale aumentando lo stimolo della fame. Il tutto si traduce in un maggior consumo di cibo che non sortisce aumento di peso.
  • Astenia ossia le mancanza di forze anche in condizioni di riposo o dopo sforzi irrisori.
  • Nausea.
  • Offuscamento della vista. Valori elevati di glicemia provocano un rigonfiamento del cristallino che è responsabile di tale disturbo.
  • Acufeni. Rumori percepiti in uno o in tutte e due gli orecchi provocati dai problemi indotti dall’iperglicemia ai piccoli vasi dell’orecchio interno.
  • Ipoglicemia. Il trattamento della malattia con insulina può abbassare i valori di glicemia al di sotto di 50 mg/dL. Condizione che va sotto il nome di ipoglicemia. L’ipoglicemia provoca: tremori, sudorazione, sonno e coma.
  • La Chetoacidosi che è un sintomo tipico del diabete mellito di tipo 1 che è caratterizzato da deficit insulinico. In queste condizioni infatti le cellule non possono utilizzare lo zucchero per produrre l’energia necessaria a sopravvivere e si adattano ricavandola dalla metabolizzazione degli acidi grassi delle cellule adipose. Le reazioni metaboliche che si attivano per tale scopo producono degli scarti noti come corpi chetonici che determinano una eccessiva acidità del sangue : la chetoacidosi. Questa condizione è particolarmente grave nei bambini e senza opportuno trattamento può in talune occasioni condurre rapidamente alla morte. I segni con cui la chetoacidosi si annuncia sono:nausea, vomito, dolori all’addome, iperventilazione (aumento della frequenza e della profondità respiratoria nel tentativo di innalzare il ph del sangue), alito maleodorante di acetone che è presente nel sangue e viene eliminato con la respirazione.

Sintomi iniziali del diabete mellito di tipo 2.

Il diabete mellito di tipo 2 si instaura lentamente ed è noto come diabete non insulino dipendente o anche diabete dell’età adulta o alimentare. In questa tipologia le cellule pancreatiche producono insulina in quantità normali ma l’organismo sviluppa una sorta di resistenza ad essa per cui non basta a svolgere il compito a cui è destinata.

I suoi sintomi precoci possono essere:

  • L' Obesità che non sempre è presente ma spesso si accompagna a tale tipologia di diabete.
  • Iperglicemia. In molti casi contenuta nella fascia denominata “di alterata glicemia a digiuno” o “IFG” con concentrazione di glucosio nel sangue compresa tra i 100 ed i 125 mg/dL.
  • Glicosuria spesso inizialmente assente o con valori molto bassi che tende a presentarsi con l’avanzare dell’età ma comunque in termini contenuti.
  • Disidratazione inizialmente lieve ma che tende a peggiorare negli anni.
  • Ipertrigliceridemia. Valori della concentrazione ematica dei trigliceridi superiore ai 200 mg/dL. Sintomo non sempre presente ma molto probabile.
  • Iperuricemia. Concentrazione di acido urico nel sangue superiore ai 6,5-7 mg/dL. Non sempre presente.
  • Ipertensione. Non sempre presente.
  • Debolezza e sonnolenza.
  • Problemi della vista ed offuscamento.
  • Ipoglicemia. Il trattamento ma anche il naturale andamento della malattia nelle sue fasi iniziali possono portare i valori di glicemia al di sotto di 50 mg/dL. Si parla in questi casi di ipoglicemia. L’ipoglicemia provoca: tremori, sonno profondo patologico e coma.
  • Coma iperglicemico non chetonico. E' tipico del diabete di tipo 2. In questa tipologia della malattia poichè non si è in presenza di un deficit di insulina la chetoacidosi non si instaura ma se la glicemia raggiunge valori particolarmente alti (in taluni casi oltre i 1000 mg/dL) si sviluppa la sindrome suddetta che si presenta con: disidratazione imponente, obnubilamento, sonnolenza e coma.

Sintomi a lungo termine e complicanze del diabete mellito di tipo 1 e 2.

La malattia compromette a lungo andare i seguenti organi e tessuti: vasi sanguigni, sangue, pelle e mucose, reni, sistema nervoso vegetativo, nervi motori e sensitivi, occhi, tessuto connettivo.

Si possono pertanto sviluppare sintomi tardivi e complicanze che seguono le manifestazioni iniziali sorte precocemente.

  • Placca aterosclerotica. Ostruisce le arterie di grandi e medie dimensioni aumentando la probabilità di ischemie, infarti, ictus. Ed il circolo nei vasi di ridotte dimensioni creando problemi di cicatrizzazione, impotenza etc.
  • Compromissione delle funzioni dei leucociti. Aumenta la probabilità di contrarre banali infezioni come le cistiti e infezioni cutanee.
  • Ulcere ed infezioni. Causate dalla riduzione della circolazione sanguigna in periferia a livello cutaneo o delle mucose. Tipica è la costante infiammazione del cavo orale.
  • Insufficienza renale.
  • Oscillazione dei valori pressori. Causate dalla compromissione del sistema nervoso vegetativo.
  • Problemi gastroenterici e di deglutizione. Causati dal danneggiamento dei nervi del sistema vegetativo che controllano dette funzioni.
  • Compromissione di nervi periferici che controllano sensazione e movimento di arti. Debolezza riduzione di sensibilità, formicolii, intorpidimento delle estremità.
  • Retinopatie, glaucoma, cecità. Causate dal danneggiamento delle pareti dei piccoli vasi sanguigni dell’occhio.
  • Sindrome del tunnel carpale. Compressione del nervo mediano che collega l' avambraccio alla mano nella zona del tunnel carpale (tra polso e carpo) per effetto dell’inspessimento del tessuto connettivo indotto dalla cattiva metabolizzazione dello zucchero.
  • Il piede diabetico è caratterizzato da una ulcerazione nella zona del piede dei pazienti che soffrono di diabete mellito del tipo 1 e del tipo 2 ed è uno dei tipici sintomi cosiddetti tardivi. Piede diabetico, sindromeLa percentuale di soggetti affetti da diabete che riscontrano problemi di tale tipo ai piedi è molto alta, le ricerche statistiche parlano di percentuali che superano il 20%. In occidente il 70% delle operazioni chirurgiche di amputazione delle dita del piede o dell'arto intero sono dovute ad ulcere determinate dal diabete. La causa di tali ulcerazioni risiede nel fatto che il diabete può arrecare danni ai nervi degli arti inferiori riducendo la sensibilità del paziente in tali zone del corpo. La compromissione dei nervi sensitivi del piede porta facilmente a ferirsi senza accorgersene e la compromessa funzionalità dei leucociti porta ad infettare tali ferite ed ulcerazioni che tardano a cicatrizzare. La cattiva circolazione fa si che dette infezioni degenerino in gangrena. Capita che l'interessato non si accorge della presenza dell'infezione che di conseguenza non viene curata in tempo. La ricerca scientifica ha dimostrato che una diagnosi precoce del disturbo migliora di gran lunga il trattamento di tali complicazioni.

Sintomi del diabete gestazionale.

L’aumento degli ormoni durante quella fase particolarissima che è la gravidanza può alterare il metabolismo degli zuccheri rendendo necessaria una maggiore quantità di insulina. Si può così manifestare quello che viene detto diabete gestazionale. In genere scompare dopo il parto ma la sua presenza aumenta la probabilità di contrarre in età avanzata diabete mellito di tipo 2.

I sintomi sono:

  • Iperglicemia.
  • Poliuria.
  • Polidipsia.
  • Calo ponderale nonostante un buon appetito.
  • Frequenti infezioni. In special modo all’apparato urogenitale.
  • Problemi visivi.

Sintomi del diabete scompensato.

Si parla di diabete scompensato quando i valori della glicemia sono per lunghi periodi fuori controlli. Il sintomo caratteristico di una tale situazione è costituito da valori della emoglobina glicosilata superiori all’8%. L’emoglobina glicosilata è un parametro legato alla vita media dei globuli rossi che è di 120 giorni. E pertanto la sua misura che si effettua con un test ematico è un indice dei valori glicemici dei precedenti due mesi.

Sintomi del diabete insipido.

Il diabete insipido non è causato da una compromissione della produzione di insulina o da una resistenza del corpo alla sua azione ma da una eccessiva perdita di liquidi che il corpo non è in grado di trattenere. Pertanto entrambi insipido e mellito hanno in comune la poliuria. Il diabete insipido è di 2 tipi centrale e renale. I sintomi sono:

  • Poliuria.
  • Polidipsia.
  • Disidratazione che, se eccessiva, induce sofferenza cerebrale che si manifesta con: mancanza di coordinazione, modificazioni del comportamento.

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