Difese immunitarie basse: sintomi, cause e rimedi (come aumentarle) .

Si parla di difese immunitarie basse quando il valore totale dei globuli bianchi è inferiore a 4000 cellule per mm3 di sangue. Tale condizione, che può associarsi a sintomi aspecifici, pone l'organismo ad un aumento del rischio di contrarre malattie. Approfondiamo quali possono essere le cause e quali i rimedi fitoterapici, omeopatici o farmacologici per aumentare le cellule del sistema immunitario.

Difese immunitarie basse: sintomi, cause e rimedi (come aumentarle)

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Conseguenze
  6. Rimedi

Che cosa si intende per difese immunitarie basse?

Quando si parla di difese immunitarie basse ci si riferisce alla diminuzione numerica delle cellule del sistema immunitario presenti normalmente nel nostro organismo, condizione che in medicina viene definita con il termine di leucopenia. Le difese immunitarie svolgono un ruolo importantissimo poichè rappresentano l'arma a disposizione del nostro organismo contro le malattie e gli agenti patogeni e pertanto un loro abbassamento può determinare l'insorgenza di numerosi stati patologici. I valori di riferimento sono di 4000 - 10000 cellule per mm3 di sangue, per cui un valore al di sotto di 4000 cellule per mm3 indica un abbassamento delle difese immunitarie che può essere dovuto o a una diminuzione nella produzione delle cellule da parte del midollo osseo o ad una distruzione massiva delle cellule immunitarie in circolo, sia per cause patologiche, che per cause non patologiche.

Cause patologiche di questa condizione medica.

Cause delle difese immunitarie basse

Una diminuzione delle difese immunitarie può essere la conseguenza di alcune patologie molto serie. Tra queste possiamo citare:

  • Aids: è una patologia di origine virale, causata dal virus HIV il quale prende di mira i globuli bianchi, distruggendoli ed abbassandone drasticamente il numero.

  • Tumori: i tumori del sangue, come le varie tipologie di leucemia o di linfoma, sono spesso causa dell'abbassamento delle difese immunitarie, a causa di difetti di produzione da parte del midollo osseo conseguenti alla malattia.

  • Patologie autoimmuni: alcune patologie autoimmuni come l'artrite reumatoide, la miastenia gravis o il lupus eritematoso sistemico, possono causare una diminuzione delle difese immunitarie. Questo è spesso legato al fatto che la patologia origina da un disordine del sistema immunitario che può portare i globuli bianchi ad autodistruggersi, diminuendo quindi di numero.

  • Infezioni virali: oltre all'hiv anche altri virus, come per esempio i virus dell'epatite B e C, possono provocare una riduzione delle difese immunitarie sia mediante distruzione dei globuli bianchi che mediante danni al midollo osseo e, di conseguenza, alla produzione di cellule immunitarie.

  • Patologie del midollo osseo: alcune malattie che colpiscono il midollo osseo, come l'aplasia midollare, la sindrome mielodisplastica o la mielofibrosi, provocano una riduzione delle difese immunitarie. Il midollo osseo malato, infatti, non riesce a produrre in numero sufficiente i globuli bianchi e pertanto questi risultano inferiori alla norma.

  • Infezioni di origine batterica o causate da altri patogeni (come per esempio l'agente eziologico della malaria, le infezioni da mycobacterium o da toxoplasma), possono essere causa di ridotte difese immunitarie poichè l'organismo, per contrastare l'infezione, spreca più globuli bianchi di quelli che riesce a produrre.

  • Tra le altre patologie abbiamo l'ipertiroidismo, la mononucleosi infettiva (in questo caso le difese immunitarie si abbassano sia durante che dopo la malattia per un periodo di tempo di alcuni mesi), l'influenza tropicale (dengue), l'anoressia nervosa e le ustioni.

Cause non patologiche dell’abbassamento delle difese dell’organismo.

Vi sono anche delle cause non patologiche che provocano l'abbassamento delle difese immunitarie. Tra queste possiamo citare:

  • Stress: in forti condizioni di stress si assiste ad una riduzione delle difese immunitarie presenti a livello intestinale ed anche delle difese immunitarie circolanti. Non è ancora chiara la correlazione tra i livelli di stress e la riduzione dei leucociti, ma è evidente che coloro che subiscono un forte stress hanno la tendenza ad ammalarsi più spesso.

  • Farmaci: l'utilizzo di alcuni farmaci riduce le difese immunitarie. Tra i farmaci responsabili del problema vi sono i chemioterapici, alcuni antibiotici, i farmaci immunosoppressori, farmaci per il trattamento dell'epilessia come la carbamazepina, e gli interferoni.

  • Carenze vitaminiche: una carenza di vitamina B12 o di folati, elementi indispensabili per il buon funzionamento della catena di produzione dei globuli bianchi nel midollo osseo, può portare all'abbassamento delle difese immunitarie poichè mancando questi elementi diventa più difficile produrre le cellule del sangue.

  • Gravidanza: durante il periodo della gravidanza, a causa dei numerosi cambiamenti che avvengono nel corpo della donna, è possibile riscontrare una fisiologica leucopenia. Questa tende a scomparire spontaneamente ed i valori tornano normali subito dopo il parto.

  • Età: nei bambini e negli anziani può esserci un fisiologico abbassamento delle difese immunitarie. Nel caso dei bambini molto piccoli ciò è legato probabilmente al non completo sviluppo della catena di produzione dei globuli bianchi ed il disturbo tende a scomparire man mano che prosegue lo sviluppo; negli anziani invece la causa è la rallentata produzione dei globuli bianchi legata all'invecchiamento del midollo osseo.

  • Altre cause non patologiche che provocano l'abbassamento delle difese immunitarie sono l'abuso di alcol, e le intossicazioni da metalli pesanti quali piombo e mercurio (probabilmente poichè queste sostanze interferiscono con la produzione dei globuli bianchi o danneggiano quelli in circolo).

Approfondisci sintomi e terapia per l'intossicazione da mercurio

Sintomi: riconoscerli aiuta ad effettuare una corretta diagnosi.

I sintomi che devono far pensare ad un abbassamento delle difese immunitarie sono abbastanza aspecifici e comuni a moltissime patologie. Tra questi abbiamo:

  • Febbre o febbricola.

  • Stanchezza lieve o importante che compromette le attività quotidiane.

  • Astenia e senso di debolezza.

  • Dolori muscolari e scheletrici.

  • Caduta dei capelli.

  • Anemia.

  • Mal di testa.

  • Problemi cutanei.

Come avviene la diagnosi di questa condizione?

La diagnosi si esegue mediante esami del sangue, in particolare un primo esame è l'emocromo, che da un'idea della conta dei globuli bianchi totali. Una volta accertato che il numero di globuli bianchi è inferiore a 4000 per mm3 di sangue, si procede con altri due esami:

  • La conta leucocitaria con tipizzazione dei leucociti, per comprendere se si ha una diminuzione di tutte le classi leucocitarie o solo di alcune in particolare.

  • Il dosaggio delle immunoglobuline, qualora si sia appurato che si ha un deficit in questa classe di difese immunitarie.

Le conseguenze legate all’abbassamento delle difese immunitarie.

La principale conseguenza dell'abbassamento delle difese immunitarie è la suscettibilità dell'organismo alle infezioni da patogeni (batteri, virus, protozoi, funghi). In particolare le infezioni cosiddette "secondarie" (che si manifestano cioè come conseguenza di un problema) più ricorrenti in caso di abbassamento di difese immunitarie sono:

  • Candidosi: le infezioni da Candida sono molto comuni nei soggetti immunodepressi. Questo fungo, infatti, risiede normalmente nell'organismo umano (a livello intestinale e vaginale) a basse concentrazioni, che vengono mantenute tali proprio dal sistema immunitario. Quando viene meno la sua azione il fungo prolifera in maniera incontrollata dando luogo alla candidosi.

  • Cistite: come per la candidosi, anche la cistite è frequente nei soggetti immunodepressi poichè se vi sono batteri presenti in vescica questi possono proliferare tranquillamente dato che non c'è il sistema immunitario che li contrasta e si sviluppano quindi infezioni urinarie.

  • Polmonite: la polmonite è una delle conseguenze più gravi dell'abbassamento delle difese immunitarie. Gli agenti patogeni, che penetrano nell'organismo mediante la respirazione, non vengono fermati dal sistema immunitario e provocano quindi infezioni polmonari.

  • Stomatite: quando si ha un calo delle difese immunitarie è frequente soffrire di afte in bocca, chiamate anche con il termine medico di stomatite aftosa. La comparsa delle afte è da imputarsi, come nei precedenti casi, al proliferare di microrganismi che normalmente vengono contrastati dal sistema immunitario.

  • Tra le altre patologie legate all'immunodepressione abbiamo le infezioni da HPV, quelle da Herpes virus e quelle da Staphylococcus aureus.

I rimedi: cosa fare per aumentare il numero di leucociti?

Per rinforzare il sistema immunitario vi sono vari rimedi, dall'alimentazione alle preparazioni fitoterapiche ed omeopatiche, senza trascurare le modifiche allo stile di vita.

Una sana alimentazione incrementa la produzione di cellule immunitarie.

Uno dei rimedi naturali per rinforzare le difese immunitarie è la nostra dieta. Alcuni alimenti, infatti, sono considerati un toccasana per il sistema immunitario poichè aiutano sia ad aumentare il numero delle cellule immunitarie sia in salute. Tra gli alimenti consigliati possiamo citare:

  •  Verdura, in particolare zucca, peperoni gialli e rossi, carote, albicocche, patate dolci, tutti alimenti che contengono betacarotene, una sostanza precursore della vitamina A, antiossidante e che sembra sia in grado di aumentare lo sviluppo del sistema immunitario.

  • Agrumi (quali arance, limoni, pompelmo e mandarini) e frutta, kiwi, fragole, verdure di colore verde e a foglia larga, peperoni, alimenti che contengono vitamina C, da sempre ritenuta amica del sistema immunitario (in particolare sembra che il suo ruolo sia quello di rafforzarlo).

  • Funghi, come i funghi orientali shitake e maitake, ma in generale tutti i funghi, ricchi di selenio, un minerale importante per la produzione delle cellule, e di betaglucani utili per l'attivazione dei globuli bianchi.

  • Aglio, poichè contiene allicina, una sostanza considerata un antibiotico naturale che quindi coadiuva l'azione del sistema immunitario.

  • Frutta secca, ricca di vitamina E, una sostanza antiossidante che limita i danni dell'invecchiamento cellulare e che quindi aiuta i globuli bianchi a mantenersi in salute.

  • Pesce azzurro, salmone, olio extravergine di oliva, semi di lino, contenenti acidi grassi della serie omega 3, importanti perchè hanno un effetto antinfiammatorio naturale e coadiuvano il sistema immunitario.

  • Yogurt, ricco di probiotici e fermenti lattici vivi, aiuta a mantenere in salute la flora batterica intestinale e ad aumentare le difese immunitarie a livello dell'intestino.

  • Possono risultare utili anche integratori alimentari multivitaminici, specialmente se contengono vitamina C, A, D ed E, e minerali quali selenio e zinco.

Fitoterapia e omeopatia per rinforzare le difese.

Le difese immunitarie possono essere rinforzate mediante preparazioni fitoterapiche ed omeopatiche. In particolare, per quanto riguarda la fitoterapia, le piante che vengono in nostro aiuto sono:

  • Uncaria: ha attività immunostimolanti ed immuno modulanti grazie ai suoi principi attivi quali glicosidi dell'acido quinovico, steroli e polifenoli. Si assume prevalentemente sotto forma di estratto secco in compresse, con una dose giornaliera compresa tra 100 e 500 mg.

  • Echinacea: contiene echinacoside, acido cicorico, acido clorogenico, quercetina e polisaccaridi ed ha azione antibiotica ed immunostimolante. Si assume sottoforma di estratto secco in compresse (da 500 a 750 mg al giorno), di decotto (un cucchiaino di radici in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per dieci minuti, filtrare e bere un paio di volte al giorno) o di tintura madre (30 - 40 gocce due volte al giorno).

  • Eleuterococco: è una pianta immunomodulante e contiene polisaccaridi, eleuterosidi, steroli, glucosidi e cumarine. Si utilizza sottoforma di tintura madre (30 - 40 gocce al giorno) oppure sottoforma di estratto secco in compresse (per un totale di 400 - 800 mg al giorno).

  • Astragalo: i suoi principi attivi quali polisaccaridi (astraglucano e astragalano), saponine triterpeniche ed amine biogene, gli conferiscono proprietà immunostimolanti. Si utilizza sottoforma di decotto (da 1 a 30 g di radice di astragalo al giorno da porre in infusione in una tazza d'acqua bollente e da bere un paio di volte al giorno), di tintura madre (20 - 30 gocce al giorno) e di estratto secco in capsule (400 - 500 mg totali al giorno).

  • Aloe vera: ha azione immunostimolante e rafforza la flora batterica intestinale grazie ai suoi principi attivi in particolare l'acemannano e gli antrachinoni. Si usa prevalentemente sottoforma di succo, da bere la mattina (2 cucchiai appena svegli) e la sera (2 cucchiai prima di andare a letto).

Per quanto riguarda l'omeopatia il rimedio più indicato per rafforzare il sistema immunitario è Oscillococcinum e può essere usato sia nei bambini che negli adulti. Questo rimedio è un insieme di Anas Barbariae, Hepatis e Cordis extractum e si assume una dose di granuli ogni settimana per rinforzare il sistema immunitario e prevenire l'influenza e le infezioni in generale.

Condurre uno stile di vita di vita sano mantiene il sistema immunitario in salute!

Anche modificare il proprio stile di vita può essere d'aiuto per rinforzare il sistema immunitario e mantenerlo in salute. Si consiglia in particolare di:

  • Praticare sport almeno 2 - 3 volte a settimana o svolgere un'attività fisica leggera (30 minuti di camminata al giorno a passo veloce).

  • Seguire una sana alimentazione, evitare l'abuso di alcol e perdere peso se si è sovrappeso o obesi.

  • Smettere di fumare dato che il fumo aumenta gli stati infiammatori dell'organismo sovraccaricando il sistema immunitario ed inoltre inibisce l'azione delle ciglia del naso, rendendo più facile l'ingresso di patogeni.

  • Riposare almeno 8 ore a notte, evitando di stravolgere il ritmo sonno - veglia.

  • Ridurre le condizioni stressanti e praticare yoga, training autogeno o qualcosa che si ritenga rilassante, per scaricare lo stress e le tensioni.

Cure farmacologiche contro la leucopenia.

L'impiego di farmaci per il trattamento della leucopenia va sempre indicato dal medico e deciso in base ai singoli casi. In generale le strategie terapeutiche che possono essere seguite sono due:

  • Farmaci per contrastare i sintomi della leucopenia: in questo caso verranno somministrati farmaci antibiotici (come vancomicina e piperacillina) e antivirali (come l'aciclovir) per contrastare le infezioni secondarie, e farmaci corticosteroidi o anestetici topici (come clorexidina, benzocaina e nistatina) per il trattamento dei sintomi quali afte orali e ulcere del cavo orofaringeo.

  • Farmaci per stimolare la produzione di globuli bianchi: in questo caso si utilizzano farmaci come il filgrastim (in caso di leucopenia da chemioterapia), o il prednisone (in pazienti con leucopenia da patologia autoimmune).

Approfondisci cosa fare in caso di globuli bianchi bassi.

Come abbiamo visto l’abbassamento delle difese immunitarie determina la comparsa di alcuni sintomi che possono mettere in allarme e far sì che ci si rechi a fare degli esami del sangue per comprendere quale possa essere la natura del problema. La diagnosi è fondamentale; difatti se le difese immunitarie rimangono basse per molto tempo si può andare incontro a conseguenze molto importanti.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Francesca Vassallo
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