Disgrafia bambini.
Il bambino disgrafico ha problemi di scrittura che si manifestano in estrema difficoltà a riprodurre graficamente lettere, parole, numeri ed anche semplici disegni.
Il suo biglietto da visita è il quaderno sgualcito, pasticciato, pieno di correzioni ed errori, con segni incomprensibili, lettere che non si chiudono né si legano alle altre, di dimensioni diverse, che non rispettano la spaziatura del rigo. Quando scrive non ha né armonia né ritmo procede a scatti senza fluidità e coordinamento o con estrema lentezza o con velocità parossistica. La penna viene impugnata scorrettamente. La pressione esercitata sul foglio è sovente esagerata tanto da forare la pagina e passare sul foglio circostante. La tensione muscolare è tale da procurare dolorosi crampi.
Anche nella quotidianità il bambino disgrafico ha di norma difficoltà e ritardi per la sua età. Le difficoltà sorgono per la ridotta capacità di coordinazione viso motoria e per le ridotte capacità di organizzazione spazio tempo.
In conseguenza di ciò al bambino disgrafico riescono difficili anche semplici operazioni come:
- allacciarsi le scarpe,
- vestirsi,
- tagliarsi la carne,
- mangiare con coordinazione,
- orientarsi nello spazio,
- orientarsi nel tempo,
- leggere l'orologio.
Questa serie di ritardi e difficoltà sia in ambito quotidiano che scolastico evidenziano fondamentalmente le carenze del bambino in alcune cognizioni di base che gli impediscono di:
- Riprodurre simboli grafici (semplici figure geometriche e/o lettere e numeri).
- Di coordinare in maniera automatica e sincrona i movimenti occhio/mano.
- Di avere cognizione e quindi orientarsi nello spazio tempo.
- Di muoversi in maniera coordinata.
La diagnosi della patologia va fatta da un equipe di esperti: neuropsichiatra, logopedista, psicologo che successivamente devono coordinare la terapia di recupero in stretta sinergia con gli insegnati scolastici e la famiglia. Il tentativo di effettuare il recupero nell'ambito della scuola normalmente fallisce per ovvi motivi di tempo e mancanza di adeguati strumenti.
La terapia di recupero, tarata su ogni soggetto, prevede generalmente due distinti percorsi che vanno condotti contemporaneamente e spesso intrecciati:
- Recupero, sviluppo e potenziamento delle capacità di base immediatamente sopra elencate.
- Recupero specifico della scrittura.
E fondamentale per un buon esito della terapia che il bambino sia consapevole dei suoi problemi e sia informato dell'impegnativo lavoro che bisogna svolgere (anche se presentato sotto forma di esercizio gioco). In tale maniera si sentirà gratificato dei piccoli progressi che si fanno e non si demoralizzerà per gli insuccessi.
L'itinerario specifico per il recupero della scrittura che si articola in varie fasi partendo dalle maiuscole in stampatello per finire alle parole in corsivo viene generalmente effettuato servendosi di particolari ausili didattici (appositi quaderni colorati con chiara indicazione dello spazio di scrittura) di cui i più diffusi sono i quaderni Erickson.
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