Disortografia cause.

Per padroneggiare al meglio la scrittura è necessario disporre di alcune competenze di base. Si tratta, infatti, di un?attività complessa che avviene in più momenti e che prevede una forte coordinazione sia visivo - fonologica che motoria.Se una di queste specifiche abilità venisse a mancare, ci troveremmo di fronte a dei disturbi della scrittura che nel primo caso prenderebbero il nome di disortografia, nel secondo di disgrafia.

Disortografia cause

Cos'è la disgrafia?

La disgrafia è caratterizzata da una grafia poco fluida, di difficile comprensione, disordinata, lenta. È quindi un disturbo che va ad intaccare la mera resa “grafica” del testo e non ne pregiudica la correttezza ortografica.

Cos'è la disortografia?

La disortografia è invece l’incapacità di tradurre in maniera corretta nello scritto quelli che sono i suoni del linguaggio parlato. È strettamente connessa alla dislessia e ne presenta tutti i sintomi più caratteristici, solo trasposti nella scrittura.

Avremo quindi confusione fra fonemi simili, come ad esempio fra consonanti sorde e sonore, e fra grafemi simili, cioè fra lettere che si scrivono in maniera identica, solo rovesciate o invertite, come la “b” e la “d”. Ci saranno inversioni nella successione dei foni all’interno della parola, ottenendo parole come “peraco” piuttosto che “pecora” e “cilaca” anziché “cicala”. Potremmo trovarci di fronte a casi di omissione, come la lenizione di consonanti doppie o la caduta di consonanti e vocali intermedie. Avremo casi di separazione e mal accentazione.

Le cause della disortografia.

Sono state elaborate molte ipotesi sulla causa di tale deficit, ma finora non si è mai giunti a risultati univoci ed esaustivi. Alcuni studiosi suppongono che esso sia dovuto all’alterazione della lateralizzazione, che è la 33specializzazione di un emisfero cerebrale in un determinato campo.

Sappiamo che ogni emisfero è adibito al controllo della parte opposta del corpo: piede, braccio e dita sinistre sono quindi controllati dall’emisfero destro, e viceversa.

Nell’emisfero sinistro è notevolmente più sviluppata la zona adibita al linguaggio ed è proprio di quella zona che usufruiranno i destrimani durante il processo di scrittura. Alcuni mancini invece, contrariamente alla stragrande maggioranza di essi, utilizzeranno l’emisfero destro, meno specializzato in tal senso. Proprio per questo si è portati a credere che la maggior causa di disturbi quali la dislessia e la disortografia siano proprio il mancinismo e la mal laterizzazione. Queste tesi sono supportate anche dalle statistiche, secondo cui circa la metà dei dislessici sarebbero mancini.

Altri ritengono che l’eziologia di questo deficit sia da ricercare in una errata organizzazione spazio-temporale. I bambini che ne sono affetti, infatti, spesso non riescono a distinguere bene destra e sinistra e fanno confusione soprattutto con quelle lettere di forma identica, però invertite.

Svariati scienziati invece fanno risalire la cosa a cause di ordine genetico, per casi di familiarità e di una maggiore incidenza nei maschi piuttosto che nelle femmine.

Molti non si sentono di rifiutare a priori ragioni di sofferenza cerebrale. Svariate indagini hanno infatti dimostrato che molti bambini affetti da dislessia e disortografia sono nati prematuri o sono comunque il frutto di gravidanze difficili e in gran parte dei casi sono andati incontro a sofferenza fetale.

Non bisogna scordare che in alcuni casi ci si trova di fronte a veri e propri disturbi della percezione, che possono essere sia uditivi che visivi. Soprattutto i problemi dell’apparato visivo vengono spesso indicati come cause della dislessia, quest’ipotesi però non è supportata da un sufficiente numero di casistiche. A fronte infatti di un certo numero di dislessici che presentano disturbi alla vista, molti altri non ne sono affetti. E, c’è da aggiungere, non tutti quelli con un certo tipo di problemi alla vista sono dislessici. La correlazione fra le due cose quindi è tutt’altro che immediata.

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