Distorsione caviglia.
Prima di parlare della distorsione della caviglia che è il tema del presente articolo un breve ma indispensabile richiamo sulla anatomia dell’articolazione in esame.
Anatomia della caviglia.
La caviglia è la giunzione tra la parte terminale della gamba e quella superiore del piede.
Essa articola le estremità distali delle ossa tibia e perone della gamba e l’astragalo del piede. Questa articolazione non consente alcuna rotazione ma soltanto dei movimenti di flessione. L’articolazione è stabilizzata da ben otto legamenti di cui 4 si dipartono dalla tibia e 4 dalla fibula o perone.
Descrizione e caratteristiche della distorsione della caviglia.
La distorsione della caviglia è una temporanea alterazione dello stato dell’articolazione che comunque, contrariamente alla lussazione, non interrompe né altera il contatto tra le terminazioni ossee interessate, ma che compromette la capsula articolare ed i legamenti che la stabilizzano.
La distorsione della caviglia è uno dei più comuni tra i traumi che coinvolgono gli arti inferiori. Tant’è che in Italia ogni giorno se ne stimano almeno 50000 casi. E comunissimo nella pratica di basket, pallavolo, calcio e corsa ma anche nell’espletamento delle normali attività quotidiane.
La distorsione della caviglia si classifica in funzione della sua gravità in:
- Distorsione di grado 0. Se il trauma dell’errato appoggio del piede al terreno provoca un basculamento con apertura di un angolo tra la parte superiore dell’astragalo e quello inferiore della tibia inferiore agli 8° (tilt astragalico di 8°). In tali condizione non si hanno rotture dei legamenti ma solo distrazione (allungamento).
- Distorsione di grado I. Se il tilt astragalico è compreso tra gli 8° ed i 20°. In tali condizioni si ha la rottura del legamento perone/astragalo anteriore.
- Distorsione di grado II. Se il tilt astragalico è compreso tra i 20° ed i 30°con rottura dei legamenti perone/astragalo anteriore e perone/calcagno.
- Distorsione di grado III. Se il tilt astragalico è superiore ai 30°. Con rottura di tre legamenti e lacerazione della capsula articolare.
Sintomi della distorsione della caviglia.
I sintomi di seguito descritti divengono più severi con l’aumentare della gravità della distorsione.
- Dolore intenso o molto intenso localizzato di norma nella regione del malleolo.
- Compromissione del movimento della caviglia a causa de del dolore che progredisce coll’aumentare del grado della distorsione. Tanto da rendere impossibile la normale deambulazione nelle distorsione di II e III grado.
- Tumefazione dell’articolazione e dei tessuti circostanti che diviene più imponente all’aumentare del grado.
- Ecchimosi più o meno estese per rotture di capillari o arteriole che irrorano la capsula.
- Instabilità dell’articolazione per la distrazione e/o rottura dei legamenti.
Diagnosi della distorsione della caviglia.
La diagnosi si effettua con la postazione del quadro clinico e con l’utilizzo di tecniche di indagini per immagini come: ecografie, RX, TAC, RMN (Risonanza magnetica nucleare) per stabilire l’esistenza di eventuali fratture e le lesioni dei legamenti.
Trattamento della distorsione della caviglia.
Il trattamento della distorsione della caviglia può essere:
- Conservativo.
- Chirurgico.
Generalmente è conservativo il trattamento delle distorsioni di grado 0 e I. E' chirurgico il trattamento delle distorsioni di II e III.
Trattamento conservativo.
- Applicazione di borsa ghiacciata subito dopo l’incidente per ridurre il versamento ed il dolore. Il ghiaccio va tenuto sull’articolazione per qualche ora e se necessario l’applicazione va ripetuta il giorno successivo.
- Somministrazione di anti infiammatori non steroidei per ridurre il dolore e gli irritanti che producono l’edema.
- Immobilizzazione con un bendaggio che serri l’articolazione ma non la blocchi del tutto per evitare ulteriore tumefazione. Il bendaggio andrebbe eseguito da personale specializzato. E va tenuto per un tempo che dipende dalla gravità della lesione.
- Riposo con la caviglia più alta del corpo.
Il trattamento chirurgico viene di norma effettuato dopo qualche giorno dall’incidente e si rende necessario per la ricostruzione dei legamenti lacerati. Attualmente tali operazioni vengono svolte in artroscopia ossia introducendo all’interno dell’articolazione una telecamera per eseguire l’intervento senza dover esporre completamente la zona anatomica.
Quello fin qui descritto è ovviamente la fase acuta del trattamento della distorsione ad essa di norma fa seguito un fase che prevede una rieducazione funzionale con fisioterapia ed opportuna ginnastica.
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