Distorsione piede.

Distorsione piede

Faremo chiarezza sulla distorsione del piede : sintomi, cause, diagnosi e trattamento; compreso qualche accenno sulle terapie di riabilitazione. Iniziamo come sempre con un breve ma indispensabile richiamo sulla sua anatomia.

Anatomia del piede.

Il piede è posizionato all’estremità distale della gamba. E con essa si articola mediante la caviglia. Come la mano consta di 5 dita delle quali, contrariamente a quelle di quest’ultima, solo il primo possiede un nome comune documentato: l’alluce che è omologo del pollice.

Nel piede sono presenti ben 28 ossa e queste, come nella mano, sono accorpate in tre diversi gruppi con caratteristiche assimilabili e precisamente:

  • Il tarso che consta di 7 ossa
  • Il metatarso che consta di 5 ossa.
  • Le falangi che sono composte da 14 ossa.

Le due restanti ossa sono i sesamoidi, di dimensioni millimetriche, posti sotto la pianta del piede a formare col primo metatarso e la prima falange l’articolazione dell’alluce.

Le 28 ossa suddette stabilizzate da oltre cento legamenti concorrono alla formazione delle 33 articolazioni di cui l’organo è dotato. Articolazioni che gli consentono i seguenti principali movimenti:

  • Flessione del dorso.
  • Flessione della pianta.
  • Rotazione verso l’interno.
  • Rotazione verso l’esterno

Tra tutte queste articolazioni la principale è la caviglia che articola le teste di tibia e perone della gamba con l’astragalo del piede. L’astragalo è serrato tra il malleolo laterale del perone ed il mediale della tibia permettendo in tal modo di sostenere l’intero peso corporeo. La caviglia è stabilizzata da 4 robusti legamenti :

  • Legamento deltoideo.
  • Legamento fibuloastragaleo anteriore.
  • Legamento fibuloastragaleo posteriore.
  • Legamento fibulocalcaneale.
  • Descrizione e caratteristiche della distorsione del piede.

    La distorsione del piede è una è temporanea modifica della sua principale articolazione: la caviglia, che però non comporta una permanente perdita di contatto delle estremità ossee che concorrono ad essa. Questa modificazione che di norma è provocata da un movimento innaturale o da un trauma genera danni di varia entità alle strutture anatomiche che la costituiscono ossia: capsula, menischi, legamenti.

    Esistono per la distorsione del piede quattro gradi di classificazione in funzione della sua gravità:

    • Grado 0. Nessuna lacerazione dei legamenti ma semplice distrazione legamentosa.
    • Grado I. Lacerazione del legamento fibuloastragaleo anteriore.
    • Grado II. Lacerazione del legamento fibuloastragaleo anteriore e del legamento fibulocalcaneale.
    • Grado III. Lacerazione di tre legamenti.

    Cause della distorsione del piede.

    Le cause della distorsione del piede sono dei movimenti innaturali e bruschi: verso l’interno del piede o di pronazione e verso l’esterno del piede o di supinazione. Una distorsione per supinazione provoca sicuramente molto più danni di una per pronazione.

    Sintomi della distorsione del piede.

    • Dolore localizzato alla caviglia.
    • Tumefazione di entità variabile con versamento ematico per rottura di capillari o arteriole e liquido sinoviale.
    • Irrigidimento e perdita della funzione articolare a causa del dolore severo.
    • Instabilità dell’articolazione per la distrazione/lacerazione dei legamenti.

    Diagnosi della distorsione del piede.

    Per la diagnosi sono necessari:

    • Constatazione dei segni.
    • Analisi della sintomatologia.
    • Analisi della dinamica dell’incidente.
    • Radiografia per escludere fratture ossee.
    • RMN (Risonanza magnetica nucleare) per visualizzare lo stato dei tessuti molli.

    Trattamento della distorsione del piede.

    La distorsione del piede a seconda della gravità è soggetta a:

    • Trattamento conservativo.
    • Trattamento chirurgico.

    Il trattamento conservativo si articola in 3 distinte fasi:

    Acuta. Il trattamento della fase acuta prevede: riposo col piede più in alto del cuore per favorire l’assorbimento dell’edema; applicazione di borsa ghiacciata; somministrazione di antinfiammatori non steroidei per combattere i mediatori dell’infiammazione; fasciatura compressiva del piede.

    Subacuta. Il trattamento prevede: massaggi; terapie fisiche, come magnetoterapia, laserterapia etc.; manipolazioni. Trattamenti mirati ad eliminare dolore e contrazione muscolare.

    Riabilitativa. Il trattamento prevede essenzialmente fisioterapia e quindi rieducazione funzionale dell’articolazione recuperando la mobilità ed il tono muscolare ma anche la propriocezione. Ossia la capacità di movimento, posizionamento e controllo degli arti indipendentemente dalla vista.

    Il trattamento chirurgico.

    E indispensabile nel caso di distorsione con completa lacerazione dei legamenti e della capsula articolare.

    Le tecniche moderne prevedono l’operazione in artroscopia che risulta meno invasiva. Vengono introdotti nell’articolazione una telecamera e gli strumenti chirurgici miniaturizzati. L'operazione si esegue poi manovrando questi dall’esterno e visionando l’andamento dell’intervento su di un monitor. A guarigione avvenuta deve comunque seguire una fase riabilitativa che è simile a quella sopra descritta.

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