Distorsione: tipi, sintomi e terapia.

Cosa si intende per distorsioni? Quali sono le regioni anatomiche che possono esserne colpite? Scopriamo come e perchè le distorsioni modificano le articolazioni, quali ne sono le cause, i sintomi, i possibili rimedi ed anche come prevenirle.

Distorsione: tipi, sintomi e terapia

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Terapia

Caratteristiche delle distorsioni.

La distorsione è una patologia che interessa le articolazioni mobili e regioni anatomiche limitrofe causate da un trauma o da movimenti innaturali o eccessivi. In seguito a tale evento l’articolazione subisce delle modificazioni temporanee che però non comportano spostamenti delle superfici articolari (ossi contigui) come avviene nel caso delle lussazioni.

Quali sono le zone a rischio distorsione? Anatomia delle articolazioni mobili.

Le articolazioni mobili sono dispositivi anatomici che congiungono con tessuti di tipo connettivo capi ossei consecutivi liberi di muoversi. Le ossa che concorrono nell’articolazione sono avvolti in un manicotto fibroso che costituisce la capsula articolare che si fissa ai margini delle cartilagini che le ricoprono. La lubrificazione ed il nutrimento dell’articolazione è assicurato dal liquido sinoviale che la riempie riducendo la frizione e facilitando il movimento.La capsula è poi collegata a muscoli tendini ed altri tessuti che assicurano i movimenti.

Ma quali sono le articolazioni con queste caratteristiche che possono essere soggette a distorsioni?

Le articolazioni mobili sono quelle delle spalle, dei gomiti, del collo del polso, del ginocchio e della caviglia.

Il movimento su descritto provoca ovviamente dei danni alla capsula articolare che possono essere di varia entità.

Classificazione: i gradi delle distorsioni.

In base alla gravità del danno prodotto si classificano le distorsioni. Possiamo avere:

  • distorsione di primo grado comunemente detta storta. Se il brusco movimento produce solo una eccessiva estensione dei legamenti con lacerazioni contenute a solo piccolissime porzioni di fasce fibrose.
  • Distorsione di secondo grado. Se l’estensione dei legamenti è tale da indurre parziale lacerazione della capsula.
  • Distorsione di terzo grado. Se si ha completa lacerazione della capsula.

Cause della modificazione dell'articolazione.

Le cause della distorsione possono essere di origine traumatica: movimenti bruschi o traumi possono provocare distorsioni di varia entità entità. Sono eventi che capitano spesso nella pratica sportiva.

Costituiscono fattori di rischio: la stanchezza e uno scarso tono muscolare.

Sintomi della distorsione.

I sintomi della lussazione variano a seconda della gravità:

Per le distorsioni lievi:

  • Dolore a livello dell’articolazione
  • Gonfiore e/o tumefazione.
  • Difficoltà di movimento e contrattura dei muscoli
  • Edema.

Per distorsioni gravi:

  • Dolore persistente e severo.
  • Tumefazione imponente.
  • Edema vistoso a causa della rottura dei vasi sanguigni.
  • Comparsa di vistose ecchimosi e/o ematoma violaceo. Dovuto al versamento ematico susseguente alla lacerazione dei tessuti.
  • Scricchiolii e movimenti articolari più ampi della norma. Dovuti alla compromissione dei legamenti.

Come viene diagnosticata?

La diagnosi di lussazione viene fatta analizzando sintomi e segni.

Per escludere fratture o lesioni dei vasi è comunque opportuno effettuare analisi strumentali di indagine per immagini: ecografia, RX, TAC, RMN.

Terapia: cosa fare in caso di distorsione.

La terapia della distorsione di qualsiasi entità consiste nel protocollo RICE:

  • Rest, riposo;
  • Ice, ghiaccio; borsa di ghiaccio o impacchi di acqua gelata per ridurre l’infiammazione.
  • Compression, fasciatura compressiva (meglio se fatta da un medico)per ridurre il gonfiore.
  • Elevation, sollevamento, la giuntura interessata va posizionata più alta del cuore per ridurre l’edema.

Per ridurre il dolore è possibile assumere antinfiammatori non steroidei.

Per le distorsioni gravi oltre ai trattamenti precedentemente descritti il medico, che necessariamente va interpellato, deciderà ulteriori trattamenti che possono comprendere: uso di speciali tutori, ingessatura, stecche, docce gessate e nei casi gravi anche l’intervento chirurgico per la ricostruzione dei legamenti e della capsula articolare compromessa.

Quando, poi, edema ed infiammazione saranno passati è necessario un programma di riabilitazione specifica dettata dall’ortopedico o dal fisioterapista per recuperare la piena funzionalità dell’articolazione..

Supervisore: Vincenzo Angerano
Indice:

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Medicina 360, non mostrare più questo box.