Distorsione.
Nell’articolo che segue si parlerà di distorsioni. E con più precisione si chiarirà cosa sono, quali regioni del corpo interessano, quali le loro caratteristiche, i loro sintomi, come è possibile trattarle e prevenirle.
Descrizione e caratteristiche delle distorsioni.
La distorsione è una patologia che interessa le articolazioni mobili e regioni anatomiche limitrofe causate da un trauma o da movimenti innaturali e/o eccessivi. In seguito a tale evento l’articolazione subisce delle modificazioni temporanee che però non comportano spostamenti delle superfici articolari (ossi contigui) come avviene nel caso delle lussazioni. Per una maggior comprensione di quanto abbiamo detto e di quanto diremo in seguito premettiamo un brevissimo richiamo sull’anatomia delle articolazioni mobili.
Le articolazioni mobili sono dispositivi anatomici che congiungono con tessuti di tipo connettivo capi ossei consecutivi liberi di muoversi. Le ossa che concorrono nell’articolazione sono avvolti in un manicotto fibroso che costituisce la capsula articolare che si fissa ai margini delle cartilagini che le ricoprono. La lubrificazione ed il nutrimento dell’articolazione è assicurato dal liquido sinoviale che la riempie.La capsula è poi collegata a muscoli tendini ed altri tessuti che assicurano i movimenti.
Un movimento irregolare, un urto, un brusco movimento che superi il normale raggio di azione può provocare la fuoriuscita di un osso dalla sua naturale sede e l’immediato suo rientro. Si genera cosi la distorsione. Il movimento su descritto provoca ovviamente dei danni alla capsula articolare che possono essere di varia entità. In base alla gravità del danno prodotto si classificano le distorsioni. Possiamo avere:
- Distorsione di primo grado comunemente detta storta. Se il brusco movimento produce solo una eccessiva estensione dei legamenti con lacerazioni contenute a solo piccolissime porzioni di fasce fibrose.
- Distorsione di secondo grado. Se l’estensione dei legamenti è tale da indurre parziale lacerazione della capsula.
- Distorsione di terzo grado. Se si ha completa lacerazione della capsula.
Cause della distorsione.
- Movimenti bruschi. Provocano in genere distorsioni di lieve entità. Sono eventi che capitano spesso nella pratica sportiva. Costituiscono fattori di rischio: la stanchezza e uno ridotto tono muscolare.
- Traumi violenti.
Sintomi della distorsione.
1) Per le distorsioni lievi:
- Dolore.
- Gonfiore e/o tumefazione.
- Difficoltà di movimento e contrattura dei muscoli
- Edema.
2) Per distorsioni gravi:
- Dolore persistente e severo.
- Tumefazione imponente.
- Edema vistoso.
- Comparsa di vistose ecchimosi e/o ematoma violaceo. Dovuto al versamento ematico susseguente alla lacerazione dei tessuti.
- Scricchiolii e movimenti articolari più ampi della norma. Dovuti alla compromissione dei legamenti.
Diagnosi della distorsione.
- Analisi di sintomi e segni.
- Analisi strumentali di indagine per immagini: ecografia, RX, TAC, RMN.
Terapia della distorsione.
Per le distorsioni lievi o storte:
- Borsa di ghiaccio o impacchi di acqua gelata. Per ridurre l’infiammazione.
- Fasciatura compressiva (meglio se fatta da un medico). Per ridurre il gonfiore.
- Riposo. Con la giuntura interessata più alta del cuore per ridurre l’edema.
- Antinfiammatori non steroidei. Per lenire il dolore.
Per le distorsioni gravi:
Tutti trattamenti precedentemente descritti più eventuali altri che il medico, che necessariamente va interpellato, deciderà. Trattamenti che possono comprendere: uso di speciali tutori, ingessatura, stecche, docce gessate e nei casi gravi anche l’intervento chirurgico per la ricostruzione dei legamenti e della capsula articolare compromessa.
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