Dolore al tallone.

Dolore al tallone

Il dolore al tallone è un problema abbastanza comune che interessa più frequentemente gli uomini che hanno compiuti i quaranta anni di età.

L’articolo è il tentativo di raccogliere su esso tutte le notizie utili, perlomeno quelle che interessano chi ne soffre, per potersi formare, senza eccessivi sforzi, una precisa idea in merito.

Descrizione e caratteristiche del dolore al tallone.

Il dolore al tallone è noto col termine di talalgia o tallodinia, anche se nel linguaggio comune si usa il termine tallonite. E' un dolore acuto interno sia della parte plantare (per intenderci quella a contatto col terreno) che, con minor incidenza, di quella posteriore del tallone. Si può presentare sotto sforzo quando si cammina o quando si rimane per lungo tempo in piedi ma anche a riposo. In taluni casi si avverte nelle ore mattutine subito dopo il riposo notturno e poi si attenua camminando durante la giornata. Può interessare sia un solo piede che entrambi. Ovviamente trattandosi di un dolore non è una patologia vera e propria ma piuttosto un sintomo di essa o più semplicemente un disturbo passeggero che può essere procurato da:

  • scarpe inadeguate,
  • eccessiva sollecitazione della regione anatomica a causa di attività sportiva come corsa, calcio, etc.
  • sovrappeso,
  • traumi,
  • postura scorretta.

Le malattie che possono procurare dolore al tallone sono svariate e possono dividersi in due grandi categorie:

  • quelle dei tessuti ossei.
  • quelle dei tessuti molli.

Le malattie del tessuto osseo che provocano la tallonite sono:

  • Malformazioni ossee del calcagno (è l’osso del piede appartenente al tarso che costituisce la componente scheletrica del tallone). Possono essere varie. Una delle più comuni è la Malattia di Haglund. Si presenta con tumefazione dell’osso nella sua parte posteriore che comprime il tendine di Achille e provocano dolore al tallone.
  • Spina o sperone calcaneare. Una neoformazione ossea (che progredisce con estrema lentezza) di tipo non cancerosa simile alle osteofiti che si formano nelle articolazioni affette dall’artrosi. Caratteristica della malattia è il dolore al mattino appena sveglio e durante le ore notturne. La causa di detta neoformazione è la continua infiammazione con infiltrazione di calcio della fascia plantare (fascia di tessuto connettivo posta sotto la pianta del piede che va dal calcagno alle falangi) nel punto in cui si attacca al calcagno. L’origine della infiammazione può avere svariate cause. Le principali sono: malattie di tipo reumatico, malformazioni del piede come piede piatto o piede cavo.
  • Ernia del disco lombare. Può avere tra i suoi sintomi dolori e formicolio al tallone.
  • Artrosi dell’articolazione del calcagno.
  • Frattura del calcagno.
  • Tumori.

Le malattie dei tessuti molli che causano dolore al tallone sono:

  • Malattie reumatiche. L’Artrite reumatoide può infatti provocare infiammazione del tendine di Achille o delle borse sierose del tallone: la retro calcaneare e la sottocutanea e quindi scatenare il dolore al tallone. La gotta che è una infiltrazione di acido urico nelle articolazione e può essere causata da eccessivo consumo di carni rosse. Infiltrazioni che si manifestano sotto forma di residui cristallini aggregati detti tofi che possono depositarsi nelle borse e scatenare il dolore. L’ iperostosi scheletrica, idiopatica diffusa artrite degenerativa della colonna vertebrale tra i suoi sintomi può causare anche dolore evocato nel tallone. Le Artriti correlate alle patologie infiammatorie dell’intestino: Rettocolite ulcerosa e Morbo di Crohn possono interessare il calcagno e generare dolori al tallone.
  • Fascite plantare. Infiammazione della fascia plantare causata da: traumi per scarpe non adatte, sovraccarico di lavoro per attività sportive, malformazioni anatomiche.
  • Malattia di Server. Infiammazione della cartilagine articolare del calcagno.

Cause del dolore al tallone.

Poiché le malattie che interessano il calcagno sono molte e la loro natura è ugualmente varia non esiste una sola causa ma bensì molteplici.

Le più comuni sono:

  • Obesità.
  • Problemi di postura.
  • Attività sportiva esasperata.
  • Scarpe inadatte.

Diagnosi di una sofferenza al calcagno.

Una corretta diagnosi è essenziale per operare la scelta della giusta terapia. Deve essere effettuata dall’ortopedico che si avvale della:

  • Constatazione visiva e palpazione della regione anatomica.
  • Anamnesi.
  • Analisi posturale.

E delle seguenti indagini al tallone:

  • Analisi del sangue. Per stabilire l’esistenza di malattie metaboliche/reumatiche.
  • Radiografia. Per visualizzare i tessuti ossei.
  • Risonanza magnetica. Per visualizzare i tessuti molli.

Complicanze del dolore al tallone.

Anche se non esiste una malattia di base che scatena il dolore al tallone è fondamentale scoprirne la causa ed eliminarla. Il dolore infatti porta a non caricare il piede dolente e ciò a lungo andare induce problemi di postura che possono causare complicanze dovute a conseguenti alterazioni di altre strutture come le ginocchia, il bacino, la colonna vertebrale.

Cosa fare in caso di dolore al tallone.

Da quanto fin qui visto è chiaro che le cause del dolore al calcagno possono essere le più disparate e di conseguenza non è possibile fornire indicazioni univoche su cosa conviene fare. Tuttavia quando il problema si presenta bisogna sospendere ogni attività sportiva e limitare il carico sul tallone dolente. Applicare, se il dolore è consistente e continua anche a riposo, borse ghiacciate che riducono l’infiammazione. Lenire la sintomatologia dolorosa con antidolorifici da banco. Utili in questa fase potranno risultare, se si praticava attività sportiva, gli esercizi di stretching. Se la sindrome dolorosa non ha una rapida remissione contattare l’ortopedico che dopo le indagini di rito fornirà una precisa diagnosi e relativa cura.

Trattamento fisico e terapia farmacologica.

Il trattamento dipende dalla diagnosi e dalla malattia che induce il sintomo doloroso al calcagno. La terapia oltre a farmaci potrà in taluni casi prevedere terapie fisiche per lenire il dolore come: laser terapia, ultrasuoni, ionoforesi, etc. Spesso in caso di malformazioni anatomiche del tallone verranno prescritti ausili come speciali plantari, tutori e addirittura bastoni per aiutarsi temporaneamente nella deambulazione. In un certo numero di situazioni sarà necessario ricorrere alla chirurgia per rettificare delle malformazione del calcagno come in taluni casi di sperone calcaneare.

Dolore al tallone e rimedi naturali.

Spesso in caso di dolore al calcagno si ricorre a metodi di cura definiti naturali e molti ritengono di avvertire benefici. Uno di tali metodi è la riflessologia. Naturalmente in merito le opinioni sono controverse; quello che senza tema di smentite è possibile affermare è che l’evidenza scientifica dei benefici di questi metodi non supera quella dei placebo e pertanto difficilmente è pensabile che riescano a curare una vera malattia.

Dolore al tallone in gravidanza.

L’aumento di peso corporeo in gravidanza in special maniera negli ultimi mesi ed eventuali problemi posturali dovuti allo spostamento del baricentro determinato dal crescere della pancia possono indurre dolori al tallone che ovviamente spariranno con il parto.

Male al tallone nel bambino.

I dolori al tallone nel bambino sono abbastanza comuni nella fase di crescita specie se il bambino pratica attività sportiva. La cosa comunque non arreca pregiudizi ma comunque necessita di un attento monitoraggio.

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