Dolore alla milza.

Dolore alla milza

Cosa è il dolore alla milza? Col termine dolore alla milza o splenalgia o mal di milza nel linguaggio corrente si indica la sensazione dolorosa, di qualsivoglia natura, che interessa l’organo stesso o la zona anatomica in cui è posizionato.

La milza è infatti un viscere allocato all'interno della cavità addominale in alto a sinistra in prossimità del diaframma tra il rene e lo stomaco ed è perciò particolarmente difficile stabilire col solo sintomo se il dolore si origina da essa o da organi vicini. Per questo motivo un dolore nel fianco sinistro dopo aver mangiato potrebbe essere una comune colite e quindi l’organo incriminato sarebbe l’intestino e non la milza. Il ”vero” dolore alla milza è comunque abbastanza comune. Ad ognuno di noi, specialmente se non si è “runners “ professionisti, sarà infatti capitato, almeno una volta dopo una breve corsa, di doversi fermare a causa di quel fastidioso dolore al fianco sinistro subito sotto le costole. Fortunatamente anche se è a sinistra esso non si irradia subito al disotto dello sterno né lungo il braccio sinistro altrimenti la diagnosi d’infarto sarebbe bellamente garantita. Ci proponiamo perciò, nel seguito, di chiarire la natura di tale fastidio e di fornire in merito il maggior numero possibile di notizie.

Dolore alla milza cause.

Nell'affrontare il tema delle cause che determinano dolori intensi alla milza bisogna fare una fondamentale distinzione tra due distinti gruppi di motivazioni: da un lato ci sono le cause collegate a delle patologie ben precise anche molto serie che vanno affrontate con le opportune indagini specialistiche e dall'altro il dolore generato da motivi di altra natura che in genere non necessita di alcuna cura medica. Passiamo ad analizzare le diverse tipologie.

Dolore alla milza patologico.

Il dolore insorge come sintomo causato da una precedente malattia. Le malattie più comuni che lo annoverano tra i loro sintomi sono:

  • Mononucleosi. Malattia provocata dall’infezione da parte del virus di Epstein Barr. Si presenta con: febbricola, faringite, tosse, linfonodi ingrossati e splenomegalia (ingrossamento della milza) e quindi dolenzia di questa.
  • Toxoplasmosi. E' causata dall’infezione del protozoo Toxoplasma gondii. Si presenta con sintomi simili a quelli della mononucleosi : febbre, linfonodi ingrossati, milza ingrossata, dolore alla milza.
  • Malattie epatiche: epatiti e cirrosi. In questa situazione il dolore della milza è causato dalla resistenza che incontra il torrente sanguigno a defluire da essa. Il deflusso avviene infatti attraverso la vena porta che si riversa direttamente nel fegato ma questo a causa della malattia diviene poco permeabile ed oppone resistenza al passaggio del sangue.
  • Anemie. Il dolore è causato dal super lavoro a cui la malattia sottopone la milza che tra i suoi compiti ha quello di eliminare i globuli rossi che per la malattia hanno un ciclo vitale molto più breve dei fisiologici 120 giorni.
  • Endocarditi. Infiammazione delle membrane che rivestono cavità e valvole cardiache possono essere provocate da infezioni batteriche ed in molti casi per il pesante coinvolgimento del sistema immunitario inducono la milza, che produce anticorpi ad un superlavoro, ad ingrossarsi ed a provocare dolore.
  • Tumori alla milza.

Dolore alla milza non patologico.

Oltre quelle fin qui esaminate il dolore alla milza può avere anche cause per così dire “benigne”. Esso infatti può presentarsi in assenza di malattie dopo uno sforzo fisico notevole come può accadere in seguito ad una corsa prolungata. Ovviamente il termine notevole è molto relativo e dipende notevolmente dalla preparazione fisica dell’individuo.

Cerchiamo di spiegare perché il dolore insorge.

Non vi è in merito spiegazione scientifica certa ed univoca. L’ipotesi più plausibile è che lo sforzo faccia affluire più sangue ai muscoli interessati e produca una lieve e temporanea ischemia all'organo. Altra possibilità è che la respirazione tumultuosa affatichi il diaframma non allenato.

Da quanto detto è ragionevole desumere che:

  • se il dolore alla milza si presenta sotto sforzo con buona possibilità non ha una natura patologica;
  • se si presenta a riposo o dopo sforzi particolarmente modesti ed è accompagnato da altri sintomi è quasi certamente il segno di una preesistente patologia.

Cosa fare quando fa male la milza durante lo sport.

Quando il dolore si presenta durante la pratica di attività sportive bisogna:

  • fermarsi e riposarsi finché non passa;
  • riprendere l'attività gradualmente.

Se il dolore si ripresenta con frequenza nonostante un opportuno allenamento o  rinasce a riposo bisogna interpellare il medico.

Diagnosi del dolore alla milza dovuto a patologia.

Nel caso che il dolore sia di natura patologica il medico effettuerà la diagnosi con l’ausilio di :

  • Analisi di sintomi e segni.
  • Anamnesi.
  • Analisi del sangue.
  • Ecografia splenica.

Dolore alla milza trattamento e terapia.

Se il dolore non è patologico per evitare che si presenti durante l’attività sportiva bisogna seguire alcuni semplici accorgimenti che enunciamo.

  • Effettuare un adeguato preriscaldamento prima di iniziare la pratica sportiva.
  • Allenarsi con continuità aumentando progressivamente i carichi di lavoro.

Se il dolore è patologico bisogna rivolgersi ad un medico specialista in modo da diagnosticare la malattia di cui è sintomo il male con precisione in modo da poter mettere in atto le cure adatte e sottoporsi alle opportune terapie.

Cure omeopatiche.

Le patologie che possono indurre dolore alla milza sono tutte abbastanza serie per le quali riteniamo che la medicina omeopatica non sia consigliata.

Dolore alla milza in gravidanza.

E normale in gravidanza avere problemi di anemia e questi possono con facilità indurre dolori alla milza.

Mal di milza nei bambini.

Anche per loro il dolore alla milza è spesso correlato a problemi di anemia. Ed inoltre essendo i bambini vivaci si sottopongono spesso a sforzi violenti che come visto possono procurare dolori alla milza

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