Dolore coccige.

Dolore coccige

Nel presente articolo ci occuperemo dei dolori al coccige. Sono quasi sempre il sintomo di una malattia benigna: la coccigodinia che però è estremamente fastidiosa. Essa infatti è resistente ai trattamenti terapeutici convenzionali e cronicizza con facilità. Ed inoltre i dolori, che non regrediscono col riposo, rendono dolorose e scomode operazioni comunissime come guidare o semplicemente sedersi.

Per una miglior comprensione di quel che diremo iniziamo con una introduzione sulla anatomia del coccige.

Anatomia del coccige.

Il coccige è il tratto terminale della colonna vertebrale ed è formato dall’insieme di 3-5 vertebre fuse tra loro a formare un osso che assume la forma del becco di un cuculo da cui il suo nome in greco.

Solo la prima di queste vertebre, che non hanno alcuna funzione fisiologica, ha dei tratti in comune con le restanti della spina dorsale. I suoi corni si articolano con quelli dell’osso sacro. Sulla superficie anteriore(la dorsale) del coccige si innestano a destra e sinistra i glutei, mentre sulla superficie posteriore verso l’apice si inserisce lo sfintere dell’ano.

Quali sono le possibili cause che possono provocare la sindrome dolorosa al coccige?

  • Coccigodinia. Malattia osteoarticolare che si manifesta con dolore di varia intensità localizzato nella regione coccigea. La malattia può avere due distinte cause: - Origine localizzata nella medesima area anatomica: il coccige. Viene definita primaria. La sua diagnosi si effettua praticando una pressione sulla punta dell’ osso che in questo caso risulta dolente. Una indagine radiografica potrà ovviamente confermare la diagnosi; - Origine lombo sacrale. Si tratta in tal caso di una lombo sciatalgia. Se la digitopressione della punta del coccige eseguita attraverso l’ano non risulta dolorosa allora i dolori dipendono dall’articolazione lombosacrale. Anche in questo caso la diagnosi potrà essere confermata con l’ausilio di una radiografia. La coccigodinia in generale colpisce più frequentemente le donne e spesso è conseguente ad eventi traumatici avvenuti in fase di parto che si manifestano anche con notevole ritardo. Il trattamento della coccigodinia è lo stesso di una comune lombo sciatalgia e perciò prevede somministrazione di antinfiammatori non steroidei e miorilassanti per lenire la contrazione muscolare. Ma come detto la malattia è particolarmente insensibile al trattamento e tende a cronicizzare. Spesso risulta particolarmente efficace la manipolazione. Nei casi severi si ricorre anche al trattamento chirurgico.
    • Emorroidi. Ectasia (dilatazione ed indolenzimento) dei vasi sanguigni che circondano l’orifizio anale. Il trattamento delle emorroidi è di tipo chirurgico.
    • Ragadi anali. Sono erosioni cutanee di piccole dimensioni ma profonde dell’ano. Sono provocate dall’eccessiva dilatazione per problemi di stitichezza. Se sono poco profonde guariscono da sole. Nei casi più seri si rende necessario l’intervento chirurgico.
    • Rettocolite ulcerosa. Malattia infiammatoria delle mucose del retto che nella fase avanzata produce severe ulcerazioni alle pareti dell’intestino.
    • Cancro del colon-retto.
    • Cancro alla prostata.
    • Ascesso/fistola anale. Dove l’ascesso è una cavità ripiena di pus interna all’ano che segue all’infezione di una ghiandola. L’ascesso tende generalmente a rompersi svuotando la cavità del pus. Il tunnel attraverso cui la secrezione purulenta fuoriesce costituisce la fistola.

Torna alla home di Medicina Torna su

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti: