Dolore al ginocchio: cause e rimedi per la gonalgia.

Il dolore al ginocchio è un sintomo frequente data la complessa struttura anatomica dell’articolazione. Esso può insorgere per patologie o per altri fattori traumatici ed interessare la parte interna o esterna del ginocchio. Esaminiamo le cause ed i possibili rimedi farmacologici e naturali per alleviare la gonalgia.

Dolore al ginocchio: cause e rimedi per la gonalgia

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi correlati
  3. Cause e fattori di rischio
  4. Diagnosi
  5. Rimedi
  6. Prevenzione
  7. Opinioni e commenti

Caratteristiche del dolore al ginocchio.

Il ginocchio, data la complessità delle strutture anatomiche che lo costituiscono e l’usurante lavoro a cui è sottoposto (regge il peso corporeo in posizione ortostatica e durante la deambulazione), è soggetto a numerose ed eterogenee ingiurie. Ingiurie il cui principale sintomo è il dolore. Da qui il motivo della frequenza con cui la gonalgia, o dolore al ginocchio, colpisce soggetti di ogni età. Le cause del dolore al ginocchio sono molte, diversissime e possono andare dal semplice affaticamento per una pratica sportiva troppo intensa, a traumi di varia natura, fino a malattie che interessano una delle numerose strutture che lo compongono.

In qualche caso può addirittura trattarsi di un dolore riferito, ossia di un dolore che si localizza nel ginocchio ma che è originato da una patologia o compromissione di una struttura lontana che ha in comune col ginocchio una terminazione nervosa.

Fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi il dolore al ginocchio è un disturbo transitorio che non ha base patologica e che regredisce rapidamente con rimedi casalinghi e/o cure fai da tè o ancora più spesso senza trattamento alcuno.

Tuttavia, se il sintomo diviene ricorrente o il dolore insostenibile o ancora si associa a gonfiore ed arrossamenti, sarà buona norma interpellare il medico perché potrebbe trattarsi di una patologia o una lesione seria che può, se non trattata adeguatamente, pregiudicare la funzionalità dell’articolazione e quindi dell’arto.

Breve scheda sull’anatomia del ginocchio.

Il ginocchio unisce la coscia alla gamba ed è una delle articolazioni più importanti ed al tempo stesso complessa del corpo.

Volendo essere precisi il ginocchio mette insieme due distinte articolazioni e precisamente: una che articola femore e tibia ed una che articola femore e rotula o patella.

Il perone o anche fibula non partecipa alla articolazione del ginocchio anche se il legamento collaterale laterale che lo lega al femore viene spesso considerato appartenente al ginocchio. Tutte le teste ossee che concorrono nel ginocchio sono rivestite di tessuto cartilagineo che ha la funzione di ammortizzare e ridurre gli artriti. L’intera articolazione è poi racchiusa in una robusta capsula fibrosa che la blocca e ne aumenta la stabilità. Nella cavità che così viene a formarsi è contenuta la membrana sinoviale che a sua volta contiene un liquido filamentoso: la sinovia che nutre e lubrifica l’articolazione. Allo scopo di ridurre ulteriormente l’attrito tra le teste ossee ed aumentarne la capacità di ammotizzare il peso corporeo e colpi nell’artcolazione trovano ancora posto due ulteriori dischi cartilaginei noti come menischi. Quattro robusti legamenti (2 interni e 2 esterni) : i collaterali ed i crociati completano poi serraggio e stabilizzazione. La rotula posta anteriomente al femore, tenuta dal legamento del quadricipite e da quello rotuleo, chiude la struttura.

Anatomia del ginocchhio

Sul ginocchio insistono numerose e potenti fasce muscolari appartenenti a coscia e gamba. Fasce muscolari che contraendosi consentono i movimenti di estensione e flessione della gamba ed un limitato angolo di rotazione. Rotazione frenata dai legamenti collaterali e crociati.

I sintomi più comuni associati alla gonalgia.

Poiché il dolore al ginocchio non è una patologia ma esso stesso un sintomo è più appropriato parlare di sintomi associati ad esso. Questi sintomi possono risultare numerosi e disomogenei tra loro in quanto numerose ed eterogenee sono le cause che determinano i quadri clinici in cui è presente la gonalgia.

I più comuni sono:

  • Gonfiore.

  • Arrossamento e lividi. Conseguenza di versamenti di sangue causati da lacerazioni interne.

  • Deformità della regione anatomica. E’ la tipica conseguenza di quando il ginocchio è sottoposto ad un grave trauma.

  • Rigidità.

  • Riduzione della escursione di estensione e flessione della gamba.

  • Debolezza e difficoltà dei fisiologici movimenti.

  • Scricchioli e schiocchi durante i movimenti.

  • Articolazione bloccata ed impossibilità di estendere o flettere la gamba.

  • Impossibilità del ginocchio di sorreggere il peso corporeo durante la deambulazione.

  • Febbre.

Il dolore può essere variamente dislocato all’interno della struttura della articolazione in quanto la sua collocazione è strettamente dipendente dalla causa che lo determina.

Alcuni dei sintomi elencati quando sono associati al dolore costituiscono motivo di rapido ricorso alle cure di un medico perché possono configurare una patologia o un trauma severo.

Cause e fattori di rischio del dolore all’articolazione della gamba.

Passiamo quindi ad analizzare tutte le eterogenee cause, patologiche e non, ed i fattori che possono facilitare la comparsa del dolore a questa articolazione della gamba.

Traumi.

Possono interessare una qualsiasi delle varie strutture che compongono l’articolazione le principali sono:

  • Distorsioni dei legamenti. Interessano uno o più legamenti che nel caso del ginocchio sono i 2 collaterali (mediale e laterale) ed i 2 crociati (anteriore e posteriore). I legamenti si possono semplicemente allungare ed allora si parla di distrazione o nei casi gravi lacerare.

  • Lesioni dei menischi. Rotture dei due cuscinetti cartilaginei allocati all’interno della articolazione e denominati menisco mediale e menisco laterale. La lesione del menisco può essere acuta, conseguenza di un trauma violento come un colpo al ginocchio, ma anche la conseguenza di un gesto banale come l’ accovacciarsi. Negli anziani è invece comune una lesione del menisco degenerativa data dalla progressiva consunzione della cartilagine.

  • Strappi delle fasce muscolari che insistono sul ginocchio. I muscoli che possono essere interessati sono: i quadricipiti femorali, gli adduttori ed il popliteo. Gli strappi costituiscono la lacerazione di un gruppo di fibre che costituiscono la struttura del muscolo stesso. Lacerazione che provocherà ovviamente emorragia e quindi sanguinamento con conseguente comparsa di ematoma. Più frequentemente se sottoposte ad anomale trazioni le fibre muscolari non si strappano ma semplicemente si allungano o al più si strappano parzialmente. Si parla allora di stiramento.

Puoi approfondire le caratteristiche dello strappo muscolare e le possibili terapie.

  • Strappi di uno dei tre tendini che insistono sul ginocchio. Consiste nella lacerazione delle fibre di uno tra: tendine popliteo, tendine del quadricipite e tendine rotuleo.

  • Fratture delle ossa che concorrono alla formazione dell’articolazione: femore, tibia e rotula.

  • Lussazioni. Ossia allontanamento dei capi articolari che concorrono alla formazione del ginocchio con perdita dei fisiologici rapporti anatomici. Nel caso del ginocchio le possibili lussazione sono quelle femore tibiale o la dislocazione della rotula.

Processi flogistici (infiammatori) delle sue strutture.

Possono avere varie cause, come traumi, sollecitazione eccessiva in particolare con sforzi ripetitivi, ma anche in qualche occasione infezioni. I più comuni sono:

  • Tendiniti. Sono infiammazioni dei tendini che si legano al ginocchio e quindi: tendinite poplitea, tendinite del quadricipite e tendinite rotulea.

  • Borsiti. Sono infiammazioni delle borse sierose del ginocchio. Dove le borse sierose di una articolazione sono piccoli sacchi contenenti liquido sinoviale posizionate nei punti in cui le fasce muscolari e/o i tendini si innestano sulle ossa. La loro funzione è di ridurre l’attrito su dette superfici di scorrimento. Funzione che assolvono con la secrezione di liquido sinoviale che lubrifica le superfici.

Patologie.

Alcune malattie hanno tra i loro sintomi il dolore al ginocchio. Le più comuni sono:

  • Artrosi del ginocchio. E’ una malattia degenerativa che coinvolge le strutture dell’articolazione ed in particolare le cartilagini che rivestono i capi articolari ossei e la regione immediatamente sottostante dell’osso nota come osso subcondrale. La conseguenza di una tale situazione è una difficoltà dei movimenti che comportano i dolore ed una progressiva atrofizzazione della struttura per deficit di movimento.

Approfondisci i sintomi e le cause dell'artrosi al ginocchio.

  • Cisti di Baker. E’ un nodulo contenente liquido sinoviale che si forma nella cavità popliteo (dietro al ginocchio). Raggiunge spesso dimensioni tali che limita i movimenti e determina dolore.

  • Artrite reumatoide del ginocchio. E’ una malattia infiammatoria cronica sistemica (può interessare più organi e tessuti contemporaneamente). Il suo bersaglio preferito è costituito però dalle membrane sinoviali. In queste il processo infiammatorio conduce a produzione eccessivo di liquido sinoviale, produzione di tessuto fibroso e progressiva distruzione delle cartilagini articolari. Ne consegue un progressivo blocco dell’articolazione e dolore costante.

  • Condropatia/ Condromalacia rotulea. E’ una sofferenza della cartilagine che ricopre la rotula che in qualche caso induce un processo di degenerazione ed allora si parla di condromalacia. Le cause sono molteplici ma la più comune è il sovraccarico funzionale dell’articolazione causato da obesità o attività sportive particolarmente gravose. La degenerazione della cartilagine ne provoca la dissoluzione e l’esposizione dell’osso con perdita di funzionalità articolare e dolore.

  • Osteocondriti dissecanti. E’ una osteocondrosi che sono un gruppo di malattie di tipo degenerativo che interessano le teste ossee e le cartilagini che le ricoprono del femore e generalmente delle ossa lunghe. Se la degenerazione porta a necrosi delle superfici articolari allora si parla di osteocondrite. Questa determina severa compromissione funzionale della articolazione e nel caso specifico del ginocchio con dolore intenso. La causa più comune di tale dell’osteocondrite è una ischemia dei tessuti del condilo ossia della cartilagine e della testa del femore, ma ci sono anche casi in cui non si riescono ad accertare le cause. Una particolare osteocondrosi è quella della apofisi tibiale anteriore ossia della tuberosità della tibia che si infiamma e coinvolge il legamento della rotula. Questa condizione è nota come sindrome di Osgood-Schlatter

  • Gotta. Malattia del metabolismo che determina infiammazione delle articolazioni e quindi anche del ginocchio per deposito di cristalli di acido urico. I sintomi che si accompagnano al dolore al ginocchio sono: gonfiore ed arrossamento, febbre, stanchezza.

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  • Artrite tubercolare. Infiammazione delle articolazioni ed in particolare del ginocchio provocata da tubercolosi ossia da infezione del batterio Mycobacterium tubercolosis. I sintomi che caratterizzano un siffatto quadro clinico sono: dolore, atrofia dei muscoli che insistono sull’articolazione, febbre.

  • Artrite settica. E’ una infezione di una articolazione che fa seguito ad una infezione primaria ad opera di un batterio. Negli adulti l’articolazione che più frequentemente è interessata da tale problema è il ginocchio. I sintomi che accompagnano il dolore sono: gonfiore e tumefazione del ginocchio, debolezza dell’articolazione, febbre.

  • Osteomielite. Ossia infiammazione del midollo osseo. E’ causata da infezione di batteri solitamente Stafilococco aureo, ma anche Escherichia coli ed Enterobatterio. In qualche caso l’infezione può essere sostenuta anche da virus o parassiti. L’infezione si propaga attraverso il flusso ematico. I sintomi che si associano al dolore al ginocchio sono: necrosi e lisi ossea, ascessi periostici (della membrana che riveste l’osso), febbre, deformità della struttura ossea.

Malformazioni.

Alcune malformazioni congenite del ginocchio rendono l’articolazione instabile e facilmente affaticabile e quindi soggetta a dolore. Le malformazioni che possono indurre tali problemi sono: ginocchio valgo (tende all’interno), ginocchio varo (tende all’esterno), rotula bipartita (rotula suddivisa in due distinte ossa).

Esistono anche delle tipologie di dolore al ginocchio che non hanno natura patologica ossia che non sono determinate da malattie, traumi o malformazioni.

Le più comuni cause non patologiche.

  • Freddo. Sembra che le ginocchia siano particolarmente sensibili al freddo e quando la temperatura è rigida e non sono adeguatamente coperte sono facile preda di sindromi dolorose. Numerosi studi in tal senso hanno condotto a tale convinzione.

  • Inattività fisica. Un lavoro che impone lo star seduti per molte ore indebolisce la muscolatura che insiste sul ginocchio. Condizione che rende l’articolazione particolarmente vulnerabile e facile preda di sindrome dolorose.

  • Postura scorretta. Sottopone il ginocchio ad un carico eccessivo condizione che può indurre il dolore.

Fattori di rischio.

Alcune condizioni rendono più probabile l’insorgere del dolore al ginocchio quelle più ricorrenti sono:

  • Obesità. Il sovrappeso costringe l’articolazione a sopportare un maggior stress anche durante comuni operazioni come camminare o salire le scale. Ne consegue una maggior probabilità che le cartilagini articolari degenerino e da qui il dolore.

  • Scarso tono muscolare delle fasce che stabilizzano l’articolazione. E’ una condizione che indebolisce il necessario supporto che necessita il ginocchio. L’instabilità che ne consegue aumenta il rischio di degenerazione delle strutture articolari e di conseguenza di sviluppare il dolore.

  • Praticare sport che sottopongono le ginocchia a sollecitazioni eccessive.

  • Anomalie della articolazione (malformazioni) e/o problemi di postura.

Complicanze.

L’articolazione del ginocchio è delicata e complessa e perciò patologie delle sue strutture o infortuni traumatici non adeguatamente trattati possono creare compromissione, totale o parziale, della sua funzionalità e disabilità. Gravi traumi della articolazione, anche se totalmente recuperati, aumentano il rischio di sviluppare artrosi negli anni.

Come si effettua la diagnosi del dolore al ginocchio.

L’ortopedico, che è lo specialista a cui far riferimento nel caso di dolore al ginocchio, si avvale per formulare la diagnosi di:

  • Anamnesi. Storia clinica del paziente. Condizioni e tempi che hanno determinato l’insorgere del dolore. Condizioni che lo acuiscono. Condizioni, manovre ed eventuali farmaci che ne inducono remissione.

  • Analisi dei sintomi e segni. Ossia descrizione di come il paziente avverte il dolore e sua collocazione (ginocchio anteriore, posteriore, etc.). Riscontro di eventuali segni che accompagnano il dolore: gonfiore, tumefazione, arrossamenti, limitazione della funzionalità, lividi, etc.

  • Esame fisico del paziente per riscontrarne le condizioni generali di salute.

  • Test ematici se si sospettano malattie metaboliche e/o infezioni e per rilevare processi infiammatori in atto.

  • TAC. Tecnica che elabora i risultati di varie radiografie effettuate secondo diverse angolazioni per fornire immagini dettagliate di sezioni del ginocchio secondo piani ortogonali all’asse dello stesso.

  • Ecografia. Tecnica che con scansioni di ultrasuoni fornisce immagini dei tessuti molli dell’articolazione.

  • Risonanza Magnetica Nucleare. Fornisce immagini tridimensionali dei tessuti molli interni all’articolazione.

Rimedi per la gonalgia: farmaci, fisioterapia, intervento e terapie alternative.

I trattamenti dipendono dalla causa scatenante. Qualunque essi siano sono comunque accompagnati da farmaci per alleviare il dolore che in qualche occasione può essere particolarmente severo.

In qualche caso i farmaci possono essere iniettati direttamente nell’articolazione. Un esempio di tale evenienza è costituito dalle infiltrazioni di cortisone per calmare il processo infiammatorio e dalle infiltrazioni di acido ialuronico che nelle artrosi aumenta la lubrificazione della articolazione.

A guarigione avvenuta (quando la sindrome dolorosa subisce remissione) è buona norma sottoporsi ad alcuni cicli di fisioterapia per migliorare il tono muscolare e correggere errori posturali.

Nei casi di gravi traumi o di processi degenerativi importanti può essere necessario intervenire chirurgicamente per pulire la cavità articolare o sostituire/ricostruire strutture deteriorate.

Se l’articolazione è particolarmente compromessa può rendersi necessaria una sua completa sostituzione con una protesi artificiale. In questi casi il chirurgo sega testa del femore e della tibia, elimina la patella ed impianta una protesi che sostituisce l’intera articolazione. Protesi che è costituita da parti metalliche e polimeri che vengono impiantate a sostituzione delle teste ossee e cartilagini.

Nel caso in cui il dolore al ginocchio non abbia natura patologica non saranno necessarie terapie farmacologiche particolari e basterà assumere per qualche giorno qualche anti dolorifico da banco come Tylenol o Ibuprofene e tenere l’articolazione a riposo per qualche giorno.

Molte persone trovano sollievo al dolore con tecniche di medicina alternativa come l’agopuntura.

Alcuni specialisti suggeriscono nel caso di artrosi l’uso di integratori che rinforzano le cartilagini come la condroitina.

Un rimedio efficace in caso di infiammazione è il ghiaccio, mentre in caso di artrite una borsa di acqua calda può apportare beneficio.

Anche impacchi con alcune piante officinali, che contengono principi attivi antinfiammatori, quali l’artiglio del diavolo o l’arnica montana può alleviare il dolore.

Come prevenire il dolore al ginocchio?

Per prevenire la sindrome dolorosa all’articolazione occorre ridurre i fattori di rischio e quindi:

  • Mantenere un peso corporeo sano.

  • Allenarsi costantemente per mantenere un buon tono dei muscoli delle gambe.

  • Praticare attività sportive con intelligenza e moderazione senza sottoporre l’articolazione a carichi di lavoro eccessivi.

  • Correggere i problemi posturali con l’ausilio di un fisioterapista e con l’uso di strumenti ortopedici come plantari,etc.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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