Dolori alle gambe: cause e rimedi naturali ed omeopatici.

I dolori alle gambe sono un sintomo abbastanza comune e vario. Le cause, infatti, sono molteplici ed anche le forme con cui il dolore si manifesta. Scopriamo quali sono i farmaci indicati per attenuare il fastidio e quali i rimedi a base di erbe o le preparazioni omeopatiche.

Dolori alle gambe: cause e rimedi naturali ed omeopatici

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi associati
  3. Diagnosi
  4. Cause patologiche
  5. Cause non patologiche
  6. Rimedi naturali 
  7. Omeopatia
  8. Opinioni e commenti

Le caratteristiche dei dolori alle gambe.

Il dolore alle gambe è un sintomo aspecifico di diverse condizioni e patologie. Spesso è causato da condizioni non patologiche ma talvolta può essere il sintomo di una patologia anche molto seria. Sebbene colpisce qualsiasi fascia d'età si manifesta principalmente in donne in menopausa e anziani, a causa di fenomeni di fragilità ossea e usura delle articolazioni e delle cartilagini. Tuttavia anche i bambini possono soffrire di dolori alle gambe, difatti esiste il dolore benigno dell'infanzia, che colpisce i bambini, sia molto piccoli che adolescenti, in una fascia d'età che va dai 4 ai 12 anni, e che si manifesta con dolore agli arti inferiori che insorge prevalentemente la sera. Le cause di questo dolore sono ad oggi sconosciute. Vediamo come si presentano i sintomi.

Come si manifestano?

Il dolore alle gambe è un sintomo che può presentarsi da solo oppure associato ad altra sintomatologia. I sintomi più comuni, sono rappresentati da:

  • Crampi: sono spasmi dolorosi dei muscoli causati da contrazioni involontarie delle fibre striate. Rappresentano, in generale, un sintomo di stanchezza e sono provocati da squilibri nell'idratazione e nel contenuto plasmatico di elettroliti (ioni sodio, potassio e cloro). Spesso si verificano nelle donne prima del ciclo, e fanno parte della cosiddetta sindrome premestruale, negli atleti che si sottopongono a eccessivo allenamento o in coloro che seguono una dieta non equilibrata.

  • Gonfiore: è un sintomo caratteristico della ritenzione idrica ed è causato dalla formazione di edema, cioè dall'accumulo di liquidi a livello delle gambe. Si manifesta in caso di patologie quali flebite e trombosi ma anche in caso di gravidanza, durante il ciclo mestruale o in caso di stasi venosa.

  • Arrossamento: la sensazione di calore e rossore delle gambe, associata a dolore, è un sintomo tipico della flebite e della trombosi e pertanto rappresenta un sintomo molto importante.

  • Formicolio: un dolore alle gambe associato a formicolio può essere sintomo di problemi di circolazione oppure di patologie neurodegenerative come la sclerosi multipla.

  • Febbre: quando è presente la febbre, insieme a sintomi come tosse, mal di testa e il dolore è di tipo articolare, è molto probabile che la causa scatenante il dolore alle gambe sia l'influenza.·

  • Stanchezza: è un sintomo abbastanza aspecifico che se associato a dolore alle gambe può essere spia di patologie serie come leucemia e linfomi, ma anche di banali influenze.

  • Mal di schiena: questo sintomo si associa al dolore alle gambe in caso di infiammazione del nervo sciatico o nel caso di gravidanza avanzata.

Diagnosi: dipende dalla causa scatenante.

Non essendo una patologia ma un sintomo non si fa una vera e propria diagnosi di dolore alle gambe. Il medico cercherà di comprendere in che modo si sia manifestato, da quanto dura, che intensità e caratteristiche presenta, di modo da farsi un'idea della possibile causa e indirizzare le procedure diagnostiche nella direzione della patologia da lui sospettata. In generale l'iter diagnostico potrebbe essere il seguente:

  • Anamnesi del paziente: con raccolta dei dati sul dolore, in particolare sulla durata, l'insorgenza e l'intensità.

  • Esame obiettivo: con visita accurata del paziente, in particolare a livello delle gambe.

  • Esami del sangue: come per esempio i parametri del fegato, della tiroide, dei reni, la glicemia, gli elettroliti, l'emoglobina e i globuli bianchi, al fine di determinare eventuali alterazioni che potrebbero mettere in luce una patologia.

  • Altri esami diagnostici: quali radiografie, per valutare lo stato delle ossa, ed ecodoppler per valutare lo stato delle vene.

Ora vedremo quali possono essere le possibili cause dei dolori alle gambe.

Le cause di tipo patologico.

Il dolore alle gambe può a volte essere sintomo di una patologia, anche molto seria, e pertanto quando dura per molto tempo e non accenna a diminuire va segnalato al medico. Le patologie che causano dolori e pesantezza alle gambe sono:

  • Infiammazione del nervo sciatico: è un nervo che si origina dalla colonna vertebrale al confine tra il plesso lombare e sacrale ed innerva le gambe fino al piede. L’infiammazione è provocata da una compressione che può avvenire ad una sua radice, all’origine dal midollo spinale, o in punto qualsiasi lungo il suo percorso. Le compressioni all’origine sono di gran lunga le più frequenti e spesso sono causate da ernie del disco (dislocazione dei dischi intervertebrali e fuoriuscita dalla loro naturale sede con compromissione delle radici nervose) o da schiacciamento delle vertebre e conseguente disallineamento della colonna vertebrale. La compressione lungo il percorso è in genere causata da problemi muscolari susseguenti a abitudini posturali insane.

Approfondisci le cause ed i fattori di rischio dell'infiammazione del nervo sciatico.

  • Artrosi: processo degenerativo che provoca l'assottigliamento e la fessurazione delle cartilagini. Questo processo scatena un’infiammazione che genera un dolore acuto ed intenso che peggiora quando il soggetto è in movimento. Le articolazioni maggiormente interessate sono quella dell'anca e quella del ginocchio.

  • Artrite: è un processo infiammatorio acuto di varia natura: autoimmune, virale che attacca le articolazioni partendo dalle membrane sinoviali che producono il liquido sinoviale che nutre e lubrifica le giunture.

  • Flebite: è un'infiammazione, acuta o cronica, di un vaso venoso della gamba o di una parte di esso. Può rappresentare una patologia molto seria poichè il processo infiammatorio a carico della parete del vaso venoso richiama i fattori della coagulazione che formano dei coaguli di sangue chiamati trombi. Se un trombo si stacca dalla parete venosa viene trasportato attraverso il circolo sanguigno a tutti i distretti corporei e può ostruire un vaso creando una trombosi. La trombosi determinerà problemi più o meno gravi in base al vaso che si va ad ostruire (per esempio in caso di vaso cerebrale si può avere un ictus o in caso di vaso cardiaco si può avere un infarto).

Puoi approfondire le tipologie di flebite.

  • Arteriopatia periferica: è una patologia molto grave a carico dell’arteria femorale, ed in questo caso i sintomi sono localizzati al polpaccio, o dell’arteria iliaca, con sintomi localizzati in questo caso nella parte posteriore alta della coscia ed al gluteo. E’ provocata dall'ostruzione dell’arteria di norma causata da arteriosclerosi (accumulo di colesterolo sulle pareti delle arterie che ne riduce il lume restringendo il calibro dell'arteria). Il sintomo tipico della malattia è la difficoltà a camminare per un dolore simile ai crampi che colpisce l’arto dopo un minimo sforzo, dolore che ha una remissione con il riposo. Per tale motivo la malattia è anche nota come claudicatio intermittens. La sintomatologia dolorosa è provocata dalla scarsa irrorazione sanguigna e quindi dalla scarsa ossigenazione. Nei casi gravi della malattia si rendono necessari interventi di angioplastica che introducono un palloncino nell’arteria e gonfiandolo si riduce la stenosi.

  • Patologie neurodegenerative: il dolore alle gambe può essere anche il sintomo di gravi patologie neurodegenerative come la sclerosi multipla o la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). In queste patologie vengono colpiti i nervi, ed in particolare nella sclerosi multipla la guaina che riveste i nervi (mielina) e che serve per la corretta trasmissione dell'impulso nervoso, e nella SLA i motoneuroni, cioè quei neuroni implicati nella trasmissione di informazioni dal sistema nervoso centrale al muscolo. Quando vengono colpiti i nervi ed i motoneuroni delle gambe si possono avvertire dei dolori accompagnati da formicolio.

  • Tendinite: è un processo infiammatorio che colpisce il tendine che si verifica se si compiono movimenti errati oppure se si sforza eccessivamente il tendine, per esempio in caso di prolungato esercizio sportivo.

  • Fibromialgia: è una patologia caratterizzata da sintomi quali dolore e rigidità muscolare, che si manifestano, nelle gambe, prevalentemente a livello delle cosce. Le cause di questa patologia sono ad oggi sconosciute così come i meccanismi che provocano il dolore.

Approfondisci i sintomi della fibromialgia.

  • Varici: sono causate dalla dilatazione delle vene delle gambe provocata dalla stasi venosa (ristagno del sangue venoso negli arti inferiori) e dal conseguente edema (accumulo di liquidi). Sono causate da numerosi fattori di rischio quali obesità, lavori che costringono a lunghi periodi in piedi in posizione statica, alti livelli di estrogeni, età, e da fattori congeniti quali insufficienza valvolare venosa e debolezza delle pareti venose. Possono determinare problemi di circolazione fino all'insorgenza di insufficienza venosa.

  • Tumori: alcune tipologie di tumore, come la leucemia o il linfoma, possono portare all'insorgenza di dolori in tutto l'organismo, specialmente a livello delle ossa, a causa dell'incontrollata proliferazione delle cellule tumorali. Per esempio è possibile che il soggetto accusi dolore alle gambe mentre cammina a causa dell'insoddisfacente apporto di sangue e di ossigeno che arriva alla muscolatura, dovuto alla patologia tumorale.

  • Osteoporosi: è una patologia causata dalla demineralizzazione delle ossa, che colpisce prevalentemente le donne in menopausa, poichè legata alla diminuzione degli ormoni in circolo. Questa patologia rende le ossa più fragili, meno resistenti e più esposte a fratture e pertanto si possono accusare dolori alle gambe dovuti a questa fragilità ossea.

  • Sindrome delle gambe senza riposo: è una patologia le cui cause non sono ancora ben note, che si pensa possa essere correlata ad ansia e stress. Si manifesta quando ci si mette a letto o semplicemente quando si mettono a riposo le gambe e il suo sintomo tipico è il non riuscire a tenere le gambe ferme, il soggetto ha bisogno continuamente di muovere le gambe e avverte anche dolore.

  • Altre patologie: tra le altre patologie che possono provocare dolore alle gambe abbiamo l'influenza, il diabete e l'ipotiroidismo. Il diabete può provocare dolore a causa della vasculopatia e neuropatia che l'eccesso di glicemia provocano a livello di vasi sanguigni e nervi, mentre per le altre patologie la correlazione non è ancora ben chiarita.

Quali sono invece le cause non patologiche?

Le cause non patologiche.

Sebbene a volte il dolore alle gambe rappresenti la spia di una patologia, non sempre è così e vi sono delle cause non patologiche che possono determinarne l'insorgenza. Tra queste abbiamo:

  • Sport: lo sport può essere causa di dolore alle gambe sia negli adulti che nei bambini. La causa principale è l'accumulo di acido lattico a livello muscolare, derivato dalla condizione di anaerobiosi (assenza di ossigeno) in cui lavora il muscolo ed infatti coloro che praticano regolarmente palestra o altre tipologie di sport possono avvertire il giorno dopo l'allenamento questo fastidioso dolore. Oltre a questo, lo sport, se praticato eccessivamente o in maniera non adeguata, può provocare stiramenti o strappi muscolari, che causano entrambi forti dolori alle gambe.

  • Gravidanza: le donne incinte possono soffrire di dolore alle gambe specialmente verso la fine della gravidanza. Questo può essere dovuto all'aumento di peso causato dall'aumento di volume dell'utero, che sottopone le gambe e la schiena ad un lavoro maggiore, ed inoltre predispone a soffrire di stasi venosa e di edema agli arti inferiori, tutte condizioni che possono causare dolore.

  • Pillola anticoncezionale: le donne che prendono la pillola anticoncezionale ed accusano un dolore alle gambe devono immediatamente rivolgersi al medico e sospendere l'assunzione del farmaco. Gli ormoni contenuti nella pillola infatti possono predisporre all'insorgenza di fenomeni trombotici a livello degli arti inferiori.

  • Ritenzione idrica: soggetti obesi, con grossi problemi di cellulite o che seguono una dieta povera di verdure e frutta e ricca di grassi e sale, possono soffrire di ritenzione idrica. L'edema che si viene a creare provoca gonfiore agli arti inferiori, con pesantezza e talvolta vero e proprio dolore.

  • Carenze alimentari: il dolore alle gambe può essere talvolta di tipo crampiforme ed è in questo caso correlato a carenze di minerali (in particolare magnesio, ferro e potassio) e di vitamine. Si verifica nei casi in cui si segue una dieta non equilibrata, povera di frutta e verdura.

  • Scarpe non adeguate: le donne che utilizzano scarpe con tacchi molto alti per molte ore al giorno possono soffrire di dolore alle gambe a causa dell'affaticamento muscolare causato dalla posizione innaturale del piede e della gamba.

  • Cambiamenti climatici: un eccessivo caldo o, al contrario, un freddo intenso, possono provocare episodi di dolore alle gambe. In particolare il dolore si verifica quando si passa bruscamente da una temperatura ad un'altra a causa dei fenomeni di vasocostrizione (causata dal freddo) e vasodilatazione (causata dal caldo) che si verificano.

Detto ciò come è possibile intervenire per eliminare questo fastidioso problema?

La fitoterapia: consigliabile per patologie più blande.

Quando si soffre di dolore alle gambe è possibile avvalersi di rimedi naturali, come le preparazioni fitoterapiche. È consigliabile l'utilizzo di questi rimedi solo nel caso in cui il dolore sia causato da problemi di natura articolare, di ritenzione idrica o di leggera insufficienza venosa, mentre in caso di patologie più serie è bene rivolgersi al medico. Tra i rimedi fitoterapici da utilizzare per il dolore alle gambe, che possono trovare impiego sia negli adulti che nei bambini, abbiamo:

  • Nocciolo: da usare nel caso in cui il dolore si associ a pesantezza e gonfiore da insufficienza venosa, questa pianta contiene principi attivi come miricitroside, tarasserolo e beta sitosterolo, che conferiscono azione protettiva, astringente e tonificante nei confronti delle pareti dei vasi sangugni. Si utilizza sottoforma di infuso da prepararsi con un cucchiaio di foglie essiccate di nocciolo in una tazza di acqua portata precedentemente a ebollizione, lasciare in infusione per una decina di minuti, filtrare e bere un paio di volte al giorno. È possibile anche realizzare un decotto per uso esterno, da applicare cioè direttamente sulle gambe, in questo caso si utilizzeranno 5 grammi di corteccia di nocciolo e si seguirà lo stesso procedimento di prima.

  • Artiglio del diavolo: è una pianta che contiene un principio attivo, l'arpagoside, insieme a triterpeni che ha proprietà antinfiammatorie e pertanto può essere utile quando il dolore alle gambe è dovuto ad artrosi o artrite. Si utilizza solitamente sottoforma di preparazioni quali pomate e unguenti da applicare sulla parte dolente.

  • Bowsellia: il principio attivo di questa pianta è l'acido boswellico, che le conferisce proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. È possibile utilizzarla sottoforma di pomate ed unguenti oppure sottoforma di estratto secco da assumere in compresse o capsule.

  • Ippocastano: particolarmente consigliato nel caso di dolori legati a stasi venosa e a problemi circolatori, questa pianta contiene protoantocianidine, saponosidi triterpenici e flavonoidi. Ha proprietà benefiche nei confronti dei vasi venosi poichè aumenta la resistenza dei capillari, è utile in caso di accumulo di liquidi e ha anche un'azione antinfiammatoria. Si può assumere sottoforma di tintura madre (40 gocce due volte al giorno) o di estratto secco (in compresse che ne contengano almeno 800 mg).

  • Arnica: contiene principi attivi quali lattoni sesquiterpenici, arnicina, sostanze amare e flavonoidi e ha azione antidolorifica, antinfiammatoria e analgesica. Si utilizza prevalentemente per dolori di tipo articolare e muscolare e si applica sottoforma di pomata direttamente sulla parte da trattare.

  • Tarassaco: particolarmente indicato in caso di dolore associato a cellulite e ritenzione idrica, questa pianta contiene principi attivi come tarasserolo, inulina e tarassacina, che gli conferiscono azione drenante e depurativa. Si utilizza sottoforma di estratto secco in polvere (da assumere in capsule contenenti almeno 1 grammo di estratto, e da prendere circa tre volte al giorno) o di tisana (da farsi con due cucchiaini di estratto secco in polvere in una tazza d'acqua a ebollizione e da assumere un paio di volte al giorno).

Vediamo l’uso dell’omeopatia.

I rimedi omeopatici.

Anche l'omeopatia può tornare utile per il trattamento dei dolori alle gambe, causato da problemi non patologici o da lievi patologie. Tra i rimedi omeopatici che è possibile utilizzare abbiamo:

  • Rhus toxicodendron: va utilizzato in caso di dolore alle gambe legato a tendinite, oppure in caso di dolore legato a fenomeni di artrosi e artrite e che si manifesta principalmente la mattina al risveglio.

  • Lacticum acidum: è un rimedio utile per il dolore alle gambe di tipo crampiforme legato ad eccessiva attività sportiva.

  • Cuprum metallico: si utilizza per il trattamento di crampi che sono legati a debolezza muscolare, per esempio negli anziani, e che si manifestano prevalentemente la notte o la sera.

  • Apis mellifica: da utilizzarsi in caso di dolore alle gambe associato a gonfiore e rossore, quindi consigliato per i casi lievi di flebite.

  • Arnica: come precedentemente accennato l'arnica è utile come antinfiammatorio e antidolorifico naturale e, oltre che come fitoterapico, si può utilizzare anche sottoforma di preparato omeopatico.

  • Hamamelis: come l'apis mellifica è utile per il trattamento di lievi flebiti superficiali e di dolore associato a presenza di vene varicose.

Attenzione!

Tutti i rimedi omeopatici vanno utilizzati a concentrazioni e posologie diverse in base ai casi. Si consiglia di rivolgersi al proprio omeopata di fiducia per stabilire quale concentrazione e posologia è più adatta al proprio caso specifico.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Alessia Paolini
Torna alla home di Medicina

Indice Articolo: