Dolori alle gambe.

Dolori alle gambe

I dolori alle gambe sono generalmente un disturbo che interessa maggiormente anziani (per la perdita del tono muscolare), le donne (per un maggior uso di calzature inadeguate) e coloro che svolgono lavori che li obbligano a trascorrere lunghi periodi di tempo in piedi o seduti.

Può però anche succedere che essi siano il sintomo di qualche patologia qualcuna delle quali così grave da mettere a repentaglio la stessa vita del paziente. Nel seguito elencheremo e descriveremo le più ricorrenti di tali malattie. Le patologie che causano dolori e pesantezza alle gambe sono:

  • Sciatica. Infiammazione del nervo sciatico o ischiatico. Il nervo sciatico si origina dalla colonna vertebrale al confine tra il plesso lombare e sacrale ed innerva le gambe fino al piede. L’infiammazione è provocata da una compressione che può avvenire ad una sua radice all’origine dal midollo spinale o in punto qualsiasi lungo il suo percorso. Le compressioni all’origine sono di gran lunga le più frequenti. Sono causate da ernie del disco: dislocazione dei dischi intervertebrali e fuoriuscita dalla loro naturale sede con compromissione delle radici nervose o da schiacciamento delle vertebre e conseguente disallineamento della colonna vertebrale. La compressione lungo il percorso è in genere causata da problemi muscolari susseguenti a abitudini posturali insane.
  • Artrite/artrosi delle articolazioni. L'artrosi è un processo degenerativo che parte dalle cartilagini che si assottigliano e fessurano. Questo processo scatena un’infiammazione che genera il dolore. Le articolazioni maggiormente interessate sono l’anca ed il ginocchio. L’artrite è un processo infiammatorio acuto di varia natura: autoimmune, virale che attacca le articolazioni partendo dalle membrane sinoviali che producono il liquido sinoviale che nutre e lubrifica le giunture.
  • Varici. Sfiancamento del vene delle gambe provocato dalla stasi venosa (ristagno del sangue venoso negli arti inferiori) e dal conseguente edema. I fattori di rischio che determinano l’insorgere della malattia sono diversi e tra questi i principali sono: obesità; lavori che costringono a lunghi periodi in piedi in posizione statica; alti livelli di estrogeni; l’età.
  • Flebiti. Infiammazioni acute e/o croniche di un vaso venoso della gamba o una parte di esso. In queste condizioni è possibile che si crei all’interno della vena un trombo ovvero un coagulo di sangue che se si stacca dalla parete venosa viene trasportato dal circolo sanguigno e può ostruire un vaso creando una trombosi con tutti i rischi connessi.
  • Arteriopatia periferica. Grave malattia che interessa l’arteria femorale o l’arteria iliaca. Nel primo caso la sintomatologia dolorosa è localizzata al polpaccio nel secondo caso alla parte posteriore alta della coscia ed al gluteo. E’ provocata da ostruzione dell’arteria di norma causata da arteriosclerosi (accumulo di colesterolo sulle pareti delle arterie che ne riduce il lume). Il sintomo tipico della malattia è la difficoltà a camminare per un dolore simile ai crampi che colpisce l’arto dopo un minimo sforzo, dolore che ha una remissione con il riposo. Per tale motivo la malattia è anche nota come claudicatio intermittens. La sintomatologia dolorosa è provocata dalla scarsa irrorazione sanguigna e quindi ossigenazione. In tale condizioni il muscolo si trova a lavorare in condizioni anaerobiche e quindi produce acido lattico che genera il dolore. Nei casi gravi della malattia si rendono necessari interventi di angioplastica che introducono un palloncino nell’arteria e gonfiandolo si riduce la stenosi.
  • Crampi. Spasmi dolorosi dei muscoli causati da contrazioni involontarie delle fibre striate. Sono in generale un sintomo di stanchezza e sono provocati da squilibri della idratazione e degli elettroliti (ioni sodio, potassio e cloro).

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