Dolori intercostali: sintomi di patologie. Cause e rimedi per le fitte.

Quali sono le possibili cause dei dolori intercostali? In che modo le fitte possono essere sintomi di patologie e che differenza c'è tra i dolori che colpiscono il lato destro, quelli che si concentrano sul lato sinistro e le algie che interessano lo sterno? Quali sono i rimedi per lenire il dolore e come si effettua la diagnosi della patologia o del disturbo che scatena le fitte? proviamo a dare risposta a tali domande passo dopo passo.

Dolori intercostali: sintomi di patologie. Cause e rimedi per le fitte

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. Cause
  3. Sintomi e diagnosi
  4. Rimedi
  5. In gravidanza
  6. Opinioni e commenti

Cosa sono i dolori intercostali?

Col termine di dolori intercostali identifichiamo normalmente una vastissima sindrome dolorosa che interessa la gabbia toracica. Quindi si indica con tale definizione tutte quelle sofferenze dell’area che è compresa tra base del collo e ombelico sia nel lato destro che sinistro. Tali algie si possono presentare per una moltitudine di fattori, a causa di patologie serie o come semplici disturbi collaterali a periodi particolari per l'organismo, come la gravidanza.

Scopo del presente articolo è quello di fornire una classificazione logica di tali dolori identificandone le caratteristiche e localizzazione, identificare le cause che li determinano e fornire notizie sui rimedi da porre in atto per le algie ed i trattamenti necessari nei casi di patologie.

Chiariamo, prima di ogni altra cosa, che un dolore localizzato in una determinata regione anatomica non dipende necessariamente dalla sede in cui è avvertito. Esempio emblematico è il dolore cardiaco che si irradia al braccio sinistro ma che si origina dal cuore (si parla in tale caso di dolore evocato). Questa constatazione unita al fatto che il torace è una struttura cava ripiena di organi interni ed estremamente complessa rende molto difficile articolare un discorso sui dolori intercostali che sia allo stesso tempo sintetico e completo. E cosa, ben più grave, rende molto problematica formalizzare in tempi rapidi una diagnosi, ossia stabilire quali siano le possibili cause del dolore. Particolare che non è assolutamente di poco conto, perché il dolore intercostale può essere si un disturbo momentaneo legato ad esempio allo stress ma anche il sintomo di una grave emergenza medica. Emergenza che se è non trattata in modo adeguato e veloce può condurre il paziente alla morte. Prima di passare ad una analisi approfondita, vediamo brevemente come sono fatte le zone anatomiche dove si sviluppano tali algie al torace.

Anatomia della gabbia toracica.

Iniziamo col chiarire in modo sintetico cosa è la gabbia toracica, chiarimento necessario per la comprensione del prosieguo. E formata da una gabbia ossea costituita da: costole, colonna vertebrale e sterno.

Le costole, 12 paia di ossa piatte, si articolano a destra e sinistra della colonna vertebrale partendo dalla VII vertebra cervicale fino alla XII vertebra toracica e si racchiudono sullo sterno. La struttura ossea cava che così si determina è poi ricoperta da muscoli nervi e tendini e costituisce il torace. La cavità toracica è poi chiusa alla base da un muscolo: il diaframma che la separa dall'addome.

Il torace contiene:

  • Cuore e grandi vasi: aorta, arteria polmonare, vena cava superiore, vena cava inferiore, vena polmonare che costituiscono l'apparato circolatorio.
  • Bronchi, polmoni e trachea (apparato respiratorio).
  • Esofago (apparato digerente).
  • Nervo vago (sistema nervoso).

Cause dei dolori.

Ma quali possono essere le cause dei dolori intercostali prolungati? Le algie della regione intercostale sono causati da disturbi o patologie che colpiscono uno o più organi del corpo umano. Non è facile affrontare il tema delle cause dato che sono moltissimi gli organi e le strutture dell’organismo che, se colpiti da disturbi o malattie possono essere motivo di tale tipo di algie ma è fondamentale comprenderle per stabilire cosa fare. Data la vastità del tema, per illustrarlo con chiarezza raggruppiamo le cause dei dolori intercostali in quattro grandi gruppi. Un primo gruppo che raccoglie quelle dovute a problemi e patologie delle ossa e dei muscoli che compongono la cassa toracica. Un secondo gruppo che annovera le cause legate a patologie degli organi che sono all'interno della cavità toracica. Un terzo raggruppamento che comprende le case derivanti da malattie degli organi extra toracici. Un ultimo gruppo in cui vengono comprese le origini di natura psicologica quali ansia o stress.

Cause dei dolori intercostali indotti da problemi delle ossa e muscoli.

Il primo gruppo comprende tutti quei disturbi che possono interessare nello specifico: la colonna vertebrale, le articolazioni della spalla, le articolazioni tra le costole e la spina dorsale, le articolazioni che collegano le costole allo sterno, i muscoli del collo e della schiena, la muscolatura pettorale, la pelle e le terminazioni sensoriali che l’innervano. Le patologie che colpiscono tali strutture ed annoverano tra i sintomi la dolenzia intercostale sono molte, approfondiamo le più comuni.

  • Problemi di scoliosi. La scoliosi è caratterizzata da una anomala curvatura e rotazione della colonna vertebrale. La qual cosa determina una asimmetria della muscolatura che ad essa si aggancia e quindi una contrazione continua che induce dolore alle costole.
  • Problemi posturali. Una errata postura induce anche essa contrazioni muscolari e quindi il dolore. I casi più comuni riguardano algie dovute a posizioni scorrette durante il lavoro o ad eventi come la gravidanza che squilibra la struttura scheletrica.
  • Frattura di una struttura ossea del torace. Una frattura ossea specie se scomposta provoca gonfiore e dolore acuto.
  • Discopatie (ernie del disco). Le ernie del disco ossia dislocazione al di fuori della loro naturale sede dei dischi intervertebrali premendo sulle terminazioni nervose le infiammano. L’infiammazione provoca un sintomo algogeno che può essere percepito nei muscolo che la terminazione innerva e quindi anche nella regione toracica.
  • Spondiloartrosi. Artrosi delle articolazioni che costituiscono la colonna vertebrale. Malattia degenerativa delle cartilagini delle articolazioni della colonna vertebrale. La degenerazione delle cartilagini provoca una infiammazione che interessa tutte le strutture vicine e quindi delle terminazioni nervose; si genera così il dolore alla schiena.
  • Artrosi dell’articolazione della spalla. Il processo è il medesimo sopra descritto ed interessa i muscoli che legano la spalla alla colonna vertebrale.
  • Costocondrite. Infiammazione dell’articolazione costole colonna vertebrale. Provoca dolore localizzato alle costole e delle strutture circostanti.
  • Sternocondrite. Una infiammazione delle articolazioni tra costole e sterno. Ha una sintomatologia dolorosa localizzata nella regione dello sterno.
  • Dolori dei muscoli dello scheletro toracico provocati da crampi e da contratture per movimenti improvvisi ma talvolta anche da semplici starnuti.
  • La Sindrome dello scaleno superiore che è dovuta a problemi di inserzione del muscolo scaleno alla prima costola. Provoca compressione del muscolo e talvolta anche dei vasi che lo irrorano con conseguente dolore nella zona costale.
  • Herpes zoster (fuoco di Santo Antonio). Si tratta di una infiammazione delle terminazioni nervose procurata dal virus della varicella contratto in infanzia. Il virus una volta guarita la varicella rimane inattivo nei gangli nervosi della spina dorsale. Improvvisamente si ridesta ed inizia a replicarsi e si diffonde attraverso i nervi fino alla pelle. La reinfezione provoca infiammazione dei nervi e dolori acuti e prolungati nel tempo. Le terminazioni più interessate sono quelle dei nervi intercostali.

Dolori intercostali sintomi di malattie di organi interni al torace.

Il secondo gruppo raccoglie le patologie che, colpendo gli organi raccolti e protetti dalla gabbia toracica provocano dolori intercostali. Nello specifico tali patologie possono interessare: il cuore, il pericardio, i polmoni, la pleura, l’esofago, l’aorta e l’arteria polmonare. Non ci resta che vedere quali sono.

  • Infarto cardiaco provocato da una drastica riduzione dell’afflusso di sangue al cuore attraverso le coronarie. Il dolore acuto si presenta sotto lo sterno e si irradia al braccio sinistro.
  • Ischemia cardiaca ossia una riduzione dell’afflusso di sangue al cuore a carattere temporaneo che tra i sintomi presenta anche dolori intercostali.
  • Stenosi della valvola aortica ovvero un restringimento ed un cattivo serraggio della valvola aortica che provoca fitte al petto.
  • Prolasso della valvola mitralica.
  • Cardiopatia ipertensiva, una sofferenza del muscolo cardiaco dovuta all'ipertensione che tra i suoi sintomi annovera il dolore toracico.
  • La Pericardite, una infiammazione del pericardio, la membrana che ricopre il cuore, che si presenta con un intenso dolore al petto.
  • Polmonite. Infezione batterica o virale dei polmoni. Provoca dolore sordo alla schiena.
  • Bronchite. Si tratta di una infiammazione che colpisce i bronchi e che ha tra i suoi sintomi i dolori intercostali al petto uniti a tosse, febbre non molto alta, una sensazione di stanchezza cronica e la presenza di respiro sibilante.
  • Il tumore al polmone che tra i vari sintomi ha anche il dolore alle spalle ed alle costole.
  • Pleurite che è una infiammazione della membrana che riveste l’interno della cavità toracica e polmoni e che può essere di natura virale o batterica.
  • Il Mesotelioma ossia il cancro alla pleura provocato da inalazione di fibre di asbesto, l’ amianto.
  • La MRGE ossia la malattia da reflusso gastroesofageo che consiste nell'infiammazione dell’esofago per il reflusso di succhi gastrici con erosioni ed ulcere che provocano algie alla regione intercostale in prossimità dello sterno.
  • Aneurisma dissecante dell’aorta. Si tratta dello sfiancamento e rigonfiamento della vena aorta con minaccia di disseccamento. E' una patologia gravissima che provoca dolore al petto e alla spalla e richiede un immediato intervento chirurgico per impedire la completa lacerazione che avrebbe esito infausto.
  • Embolia polmonare. Localizzazione di un embolo nel polmone con ostruzione di una arteria polmonare. E’ caratterizzata da dolore acuto improvviso alla spalla e difficoltà a respirare. In tale caso l'unica cosa da fare è un trattamento immediato da parte di una struttura ospedaliera specializzata.
  • Pneumotorace ovvero la formazione di aria nel cavo pleurico (lo spazio tra i due polmoni) che può essere spontaneo, di origine traumatica o causato da una patologia. Presenta tra i sintomi, dolore intercostale improvviso, in genere immediatamente dopo un colpo di tosse ed è spesso associato a tachicardia.

Cause delle fitte intercostali sintomi di problemi agli organi extra toracici.

Il terzo gruppo è quello delle malattie degli organi esterni alla cavità toracica ossia lo stomaco, la cistifellea e le vie biliari, la milza, il pancreas ed il colon. Elenchiamo alcune di queste patologie che interessando tali organi provocano dolori intercostali.

  • Ulcera peptica. Si tratta di ulcerazioni della parete interna dello stomaco che provoca dolore al petto al di sotto dello sterno.
  • Malattie delle vie biliari, generalmente calcoli che ostruiscono le vie biliari che provocano, tra gli altri sintomi, dolori localizzati al fianco sinistro sotto le costole e dietro la schiena.
  • Splenomegalia ed il mal di milza. Ci si riferisce all'ingrossamento della milza che può essere provocata da svariate cause ed il cui sintomo tipico è il dolore sotto le costole al fianco destro.
  • La Colite ovvero l’infiammazione dell’intestino colon.
  • La Pancreatite che è una infiammazione del pancreas e provoca dolore localizzato sotto le costole a destra.
  • Noduli al seno che possono procurare sindrome dolorosa sotto il seno all'attaccatura col reggiseno.

Dolori intercostali dovuti a problemi psicologici.

Per completezza vanno in fine analizzate le cause che generano dolori intercostali e non hanno una natura organica ma sono di origine psicologica. Vediamo quali sono le principali.

  • Nevrosi ansiosa. Tale disturbo si determina in occasione di eventi in cui è necessaria una reazione superiore alle effettive possibilità dell’individuo. Il disagio psicologico e lo stress che ne consegue si accompagna a una sintomatologia fisica di eccessiva contrazione muscolare e conseguentemente dolori alla schiena e al petto.
  • Iperventilazione. Si tratta di una sequenza di rapidi atti respiratori dettati da stress, ansia ed agitazione. L’effetto è una diminuzione dell’anidride carbonica disciolta nel sangue che provoca una sintomatologia dolorosa simile all'infarto.

Diagnosi delle patologia che scatena le fitte.

Per quanto detto finora risulta abbastanza evidente che per l’elevato numero di possibili cause è particolarmente difficile stabilire da cosa è procurato il dolore intercostale. Fortunatamente alla formulazione di una ipotesi di diagnosi, essenziale per stabilire gli opportuni rimedi, possono concorrere, oltre al sintomo, una serie di notizie che devono essere scrupolosamente raccolte ed annotate dal paziente e poi fornite al medico che con esse compilerà l’anamnesi ed indicherà le cure opportune. L' anamnesi in molte occasioni costituisce l’unico dato certo per lo specialista tenuto conto che generalmente lo si interpella quando il dolore è passato e quindi non vi è alcuna possibilità di constatare il quadro clinico.

Cosa bisogna annotare e riferire al medico in caso di dolore intercostale?

  • Dove è localizzato con precisione il dolore o dove lo si percepisce.
    • Se è localizzato in alto allo sterno o comunque sul petto potrebbe essere determinato da, un problema gastrico come un ulcera o un reflusso ma anche un problema cardiaco.
    • Se il dolore intercostale si presenta sulla schiena, se localizzato al di sotto delle scapole potrebbe essere un problema muscolare o scheletrico ma anche nascondere un problema polmonare, polmonite, una embolia oppure un cancro.
    • In basso al fianco se a destra sotto le costole è probabilmente un problema epatico e delle vie biliare se a sinistra è invece è un problema della milza o del colon discendente.
    • Importante da notare se il male localizzato in una regione si irradia successivamente in altri posti. Un dolore che parte dal petto e si estende al braccio potrebbe far pensare ad infarto del miocardio.
  • Il tipo di dolore. Bisogna fare grande attenzione alla tipologia di dolenzia, un malessere continuo è diverso da fitte intermittenti, una algia sordo cela cause differenti da un dolore urente più simile ad un bruciore o ad uno trafittivo paragonabile a delle coltellate. L'altro aspetto importante è il grado di dolore percepito, dolori lievi sono in genere indici di malattie diverse da fitte insopportabile. Per fare un esempio dell'importanza della natura dell'algia nella diagnosi del problema ci si può riferire al caso di un dolore urente al torace localizzato nella zona sotto lo sterno che con buona probabilità, se non è accompagnato da altri sintomi caratteristici, è determinato da una esofagite da reflusso.
  • Quando si verifica il dolore. La fitta si manifesta di mattina? oppure la sera prima di dormire? Appare durante il giorno oppure ci sveglia durante la notte? Bisogna prestare la massima attenzione a tale aspetto, il momento della giornata in cui si sviluppa il dolore può fornire molte informazioni sulla sua natura. Ad esempio circa la metà degli infarti avviene di mattina. Infatti un fattore scatenante della patologia è il picco del cortisolo ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che si manifesta nelle prime ore del mattino.
  • Azioni e condizioni che lo scatenano o lo aggravano.
    • Se la dolenzia si presenta quando si è in piedi, seduti oppure distesi. Ad esempio i dolori dovuti alla pericardite ossia ad una infiammazione del pericardio diminuiscono consistentemente se si sta seduti o in piedi mentre aumentano distesi.
    • Se il dolore alle costole aumenta quando si fa attività sportiva in palestra dove si compiono sforzi intensi specialmente durante l’esecuzione di esercizi di body building in cui si utilizzano pesi con carico crescente si potrebbe trattare di una discopatia e gli sforzi aumentando la compressione sulle terminazioni nervose inducono la sindrome dolorosa. Se la patia si intensifica durante la corsa e si lenisce a riposo potrebbe trattarsi di un problema ischemico. Se il dolore aumenta quando si respira profondamente può trattarsi di una semplice nevralgia intercostale ed il dolore è procurato dall’eccessiva dilatazione della gabbia toracica.
    • Se il male intercostale è legato al clima e varia in funzione del caldo o del freddo o della presenza di umidità, ci sono buone possibilità che sia causato da un problema muscolare o una malattia reumatica. Le dolenzie toraciche legate all'esposizione a temperature basse sono piuttosto comuni, il classico colpo di freddo è forse una delle cause più frequenti di dolori alle costole di natura non patologica così come le algie toraciche dovute al raffreddamento legate all'esposizione prolungata ad aria condizionata che in genere si accompagnano a brividi di freddo e mal di testa.
  • Altro elemento utili per la diagnosi è la durata del dolore. Ad esempio una angina pectoris determina dolori al petto di breve durata, non più di 10 minuti e raramente meno di 2, mentre i dolori osteo muscolari sono in genere più lunghi e persistenti ed anche il dolore dell’infarto che è simile a quello dell’angina e più continuo e dura sicuramente per molto più tempo, almeno 30 minuti.
  • Eventuali azioni che ne determinano la remissione. Ad esempio se il dolore si attenua o scompare grazie al riposo, o ad opportuni massaggi allora probabilmente un problema muscolare dovuto ad eccessiva contrazione.
  • Eventuali sintomi concomitanti. Come possono essere: dolori presenti in altre parti del corpo cosi ad esempio: Se sono associati al mal di testa ed alla febbre è una probabile una polmonite o pleurite. Se si presentano insieme a bruciori di stomaco, addome gonfio nausea allora è quasi certamente una esofagite da reflusso o una ulcera peptica.
  • Eventuali assunzioni di farmaci e loro effetti. Se ad esempio il dolore ha subito remissione con comuni antidolorifici da banco quasi certamente non sarà conseguente a nessuna grave patologia.
  • Precedente storia clinica.

Come si effettua la diagnosi del dolore intercostale.

Il medico dall’esame di: anamnesi, sintomi, segni (se sono presenti) e visita formulerà una ipotesi di diagnosi che sarà poi confermata da una serie di indagini cliniche. Di seguito riportiamo le più comuni.

  • Elettrocardiogramma. Serve a confermare la presenza di una patologia cardiaca: infarto, compromissione delle valvole.
  • Analisi del sangue. Oltre a test di routine per il quadro generale di salute del paziente si ricercano in particolare i markers di danno cardiaco che testimoniano un infarto.
  • Ecografia trans-esofagea. Consente di visualizzare mediante immagini costruite con ultrasuoni eventuali aneurismi aortici e loro dissecazione.
  • Radiografia al torace. Può mettere in luce una polmonite, pleurite, tumori.
  • Tac del torace con mezzo di contrasto. Serve ad evidenziare una embolia polmonare. Visualizza la posizione del trombo che ostruisce l’arteria.
  • Gastroscopia. Per individuare una possibile MRGE.
  • RX dello stomaco. Per confermare una ulcera.
  • Tac addominale. Per evidenziare problemi delle vie biliari e pancreatici.

Quando ricorrere con urgenza ad una struttura ospedaliera.

Quando si viene colpiti da dolori intercostali il pensiero va subito a patologie gravi quali l'infarto tuttavia, come abbiamo visto, non sempre le dolenzie in tale zona sono causate da malattie rischiose quindi il paziente non sa bene come comportarsi. Cosa fare allora? Proviamo ad individuare i casi in cui è necessario un intervento di urgenza per scongiurare i rischi di eventi pericolosi.

  • Quando il dolore intercostale è acuto e non passa, è continuo, localizzato sotto lo sterno e si irradia al braccio sinistro o destro (raramente), si accompagna a senso di oppressione, sudorazione e fame d’aria potrebbe trattarsi di infarto del miocardio o comunque di un problema al cuore.
  • Quando il dolore intercostale è improvviso, acuto e non passa ed è accompagnato da respirazione molto difficoltosa che insorge in maniera repentina. Potrebbe trattarsi di embolia polmonare.
  • Quando il dolore è simile a quello dell’infarto ma si irradia anche dietro le spalle ed al dorso e si accompagna a sudorazione, agitazione e difficoltà a respirare. Potrebbe trattarsi di un aneurisma dissecante dell’aorta.

Dolore intercostale: rimedi.

La prima domanda che interessa il soggetto colpito è la seguente: che cosa prendere per eliminare l'algia? Se il dolore intercostale è un problema semplice di natura muscolare o ossea per ottenerne la guarigione basterà lenire il sintomo generalmente con un trattamento a base di FANS. Nel caso in cui il male sia il sintomo di una patologia, tali rimedi sono inefficaci; occorrerà ricorrere a cure specifiche per contrastare la malattia di cui il costato dolente non è altro che uno dei sintomi. I trattamenti naturali possono sortire effetto solo sui semplici disturbi e non sulle vere malattie.

Dolori intercostali in gravidanza.

La gravidanza comporta una serie di squilibri per la variazione della posizione del baricentro del corpo e tutto ciò unito all'aumento di peso corporeo provoca severe tensioni in special modo nei muscoli che insistono sulla colona vertebrale e così possono scatenarsi dolori intercostali.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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