Dolori renali: sintomi, cause e rimedi per il mal di reni.

I dolori renali sono avvertiti in sede lombare e possono essere sintomo di numerose patologie o stati non patologici. Analizziamo le cause, tra cui la colica dovuta a calcolosi è senz’altro quella più comune, e i possibili rimedi per alleviare il fastidioso mal di reni.

Dolori renali: sintomi, cause e rimedi per il mal di reni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi correlati
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Rimedi
  6. Opinioni e commenti

Cos’è il mal di reni e come si presenta?

Il dolore ai reni è di solito avvertito al fianco o in sede lombare e talvolta si irradia verso il centro dell’addome fino al basso ventre.

Questo tipo di dolore può essere acuto o cronico, insorgere cioè all’improvviso come nel caso di calcoli, o cronico cioè persistente nel tempo.

E’ un dolore somatico che si origina dall’organo a causa di infiammazione, infezione, aumento di volume, o lesione del tessuto renale. Può essere di intensità lieve o grave a seconda della causa ed accompagnarsi ad altri sintomi specifici della patologia.

La causa più frequente di dolore ai reni è l’ostruzione del flusso dell’urina dovuta alla presenza di calcoli che si muovono nell’apparato urinario. Il calcolo renale, infatti, quanto si incunea nell’uretere, provoca un dolore intenso e crampiforme nella regione lombare, che si arresta solo quando il calcolo riesce a passa nella vescica

Anatomia dell’apparato urinario.

L’apparato urinario è costituito da:

  • Reni. organi posti ai lati della colonna vertebrale che producono l’urina filtrando il sangue ed eliminando i prodotti di rifiuto, l’eccesso di acqua e di elettroliti (sodio, potassio, bicarbonato ecc..) in modo da mantenere l’equilibrio idro-salino nell’organismo.

  • Ureteri. organi a forma di tubo collegati ai reni che raccolgono l’urina e la convogliano alla vescica.

  • Vescica. Sacca muscolare che raccoglie l’urina e, quando è piena, la spinge nell’uretra.

  • Uretra. Condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo.

Sintomi che si accompagnano alla sofferenza renale.

Spesso alcune patologie renali non producono sintomi fino a quando la malattia non è in uno stato avanzato.

Il primo sintomo è il dolore ma possono manifestarsi anche:

  • Febbre, sintomo di infiammazione o di infezione renale dovuta alla presenza di calcoli.

  • Astenia e vomito dovuti alla presenza di tossine che non vengono eliminate dal rene.

  • Disturbi minzionali quali frequente bisogno di urinare, riduzione della quantità di urina, nicturia (bisogno di urinare durante la notte) minzione stentata.

  • Sangue nelle urine che è sintomo di infezione di un calcolo o di un coagulo.

  • Variazioni di colore ed odore delle urine che, normalmente di colore giallo chiaro se diluite o giallo scuro se concentrate, possono diventare brune per la presenza di proteine o rosse per la presenza di sangue.

Le cause che possono scatenare il mal di reni.

Le cause del dolore ai reni, come già detto, sono molteplici e non sempre patologiche inoltre, a volte, possono essere non collegate all’organo ma a patologie a carico di altri organi come ad esempio il colon o lo stomaco.

Nel riassumere le più comuni specifichiamo i sintomi correlati ed il tipo di dolore, indizi che possono essere utili al medico per effettuare una diagnosi.

Cause patologiche e localizzazione del dolore.

Tra le patologie renali che causano dolore abbiamo:

Calcoli renali: aggregati di cristalli composti da varie sostanze (ossalato di calcio, fosfato di calcio, acido urico ecc..) che normalmente vengono diluite nell’urina, ma che a volte precipitano e cristallizzano e si depositano nel rene. I calcoli di piccole dimensioni passano attraverso gli ureteri nella vescica e vengono espulsi, quelli, invece di dimensioni consistenti possono fermarsi lungo il percorso bloccando il deflusso dell’urina e causando spasmi dolorosi.

Sintomi della colica renale:

  • Dolore. L’entità del dolore non è in relazione alla grandezza del calcolo ma piuttosto a quanto si muove. I dolori di norma si irradiano dietro la schiena a livello lombare ma possono coinvolgere anche la parte bassa ed alta dell’addome.
  • Sangue nelle urine. Dovute al passaggio difficoltoso,

  • Nausea/vomito.

Idronefrosi: è una dilatazione del bacinetto renale, sistema di drenaggio del rene che raccoglie l’urina e la convoglia all’uretere, provocata da ristagno di urine dovuto ad un’ ostruzione urinaria.

Sintomi associati al dolore crampiforme localizzato ai fianchi sono:

  • sangue nelle urine,

  • riduzione della diuresi fino all’anuria completa (assenza di urine).

Nefrite: malattia infiammatoria del rene provocata da un’infezione batterica che può colpire i glomeruli renali (organelli deputati al filtraggio del sangue) ed allora si parla di glomerulonefrite, o le pelvi renali ed allora si parla di pielonefrite.

Approfondisci cause e conseguenze della glomerulonefrite.

Sintomi associatial dolore in sede addominale e lombare sono:

  • febbre,

  • nausea e vomito,

  • ritenzione idrica,

  • edema,

  • diminuzione del volume di urina,

  • urine scure con sangue

Malattia renale policistica: patologia ereditaria che comporta la formazione di cisti piene di liquido ai reni che aumentano di volume e perdono di funzionalità.

Sintomi associati al dolore addominale o al fianco:

  • presenza di sangue nelle urine,

  • minzione frequente

  • coliche causate da calcoli

Infarto renale: necrosi del tessuto renale conseguente all’occlusione di un’arteria renale o di un ramo più piccolo dovuto ad un trombo o ad un coagulo.

Il dolore localizzato nel fianco e nell’addome è accompagnato da:

  • febbre,

  • nausea e vomito,

  • presenza di sangue nelle urine,

  • anuria,

  • ipertensione.

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Cisti o carcinomi renali: neoformazioni benigne o maligne che provocano oltre al dolore al fianco tra le costole e l’anca:

  • sangue nelle urine,

  • febbre,

  • perdita di peso,

  • aumento della pressione arteriosa.

Aneurisma dissecante dell’aorta addominale: una gravissima patologia causata da un sfiancamento e rottura della parete dell’ aorta addominale.

I sintomi che si associano ad un forte dolore alla schiena ed all’addome sono:

  • vertigini,

  • senso di soffocamento,

  • aumento dei battiti cardiaci,

  • svenimento,

Appendicite. Infiammazione dell’appendice dell’intestino crasso.

Il dolore che dall’addome si irradia ai reni ed in basso a destra è accompagnato da:

  • febbre,

  • nausea e vomito,

  • gonfiore

  • stitichezza o diarrea.

Cause non patologiche.

Vi sono condizioni non dettate da patologie che possono causare un dolore ai reni quali:

  • Traumi conseguenti ad incidenti automobilistici, sportivi o cadute che possono causare lesioni renali. I sintomi principali sono il dolore e la presenza di sangue nelle urine.

  • Abuso di alcuni farmaci come i FANS può causare effetti indesiderati su reni già compromessi e talvolta portare ad una condizione detta nefropatia da analgesici che presenta sintomi quali dolore nella zona lombare ed al fianco, senso di stanchezza, sangue nelle urine, minzione frequente.

  • Gravidanza. Durante la gravidanza i reni filtrano un maggior volume di sangue soprattutto tra la 16ema e la 24 ema settimana, inoltre la pressione dell’utero può ridurre l’apporto di sangue ai reni. Tali condizioni possono provocare dolore e fastidi ai reni accompagnato da un aumento della diuresi.

  • Ciclo mestruale. Durante il ciclo mestruale il dolore si irradia dall’addome ai reni a causa dell’aumento delle prostaglandine, una sostanza simile ad ormoni che stimola la muscolatura e provoca contrazioni dolorose.

  • Scorretta alimentazione. Una dieta troppo ricca di proteine comporta un sovraccarico renale e favorisce la formazione di calcoli di origine urico.

Diagnosi: come scoprire la causa delle fitte ai reni?

Per scoprire la causa del dolore ai reni oltre all’ analisi di sintomi e segni il medico si avvale di numerosi esami:

  • Analisi delle urine: per rilevare il livello di numerose sostanze quali: proteine, sangue, nitriti batteri che possono indicare un’infezione.

  • Radiografia: per valutare dimensione e posizione dei reni e per evidenziare la presenza di calcoli che contengono calcio nelle vie urinarie.

  • Ecografia: che fornisce informazioni sulla funzionalità renale, rileva eventuali ostruzioni o la presenza di cisti o tumori ed è in grado di individuare tutti i tipi di calcoli delle vie urinarie anche quelli che non contengono calcio, purchè superiori a 5mm.

  • TAC: che serve ad individuare masse e calcoli e, se effettuata con contrasto, può dare una valutazione delle arterie renali.

  • Risonanza magnetica: che dà un’immagine tridimensionale del rene e consente di distinguere una cisti da un tumore.

  • Scintigrafia: che consiste nell’iniettare al paziente un tracciante radioattivo che viene monitorato attraverso particolari strumenti detti gamma camera. Consente di valutare il flusso sanguigno del rene.

  • Biopsia renale: che è il prelievo di un campione di tessuto renale da esaminare al microscopio e viene utilizzata per diagnosticare patologie a carico dei glomeruli.

  • Citologia urinaria: esame sull’urina volto alla ricerca di cellule tumorali per individuare un tumore alla vescica o al rene.

Rimedi per il mal di reni: antidolorifici e rimozione della causa scatenante.

Il mal di reni è un sintomo e la cura è naturalmente volta all’eliminazione della causa scatenante. Il dolore, spesso severo e persistente, è generalmente trattato con antidolorifici.

Gli antidolorifici più utilizzati sono i FANS ossia antinfiammatori non steroidei.

I calcoli renali, se di piccole dimensioni, vengono facilmente espulsi con la somministrazione di liquidi, infatti, bere molto favorisce la diuresi e ripulisce le cavità renali.

I calcoli che non si riesce ad espellere devono essere asportati chirurgicamente. Attualmente si pratica un intervento, chiamato litotrissia, che sbriciola il calcolo in modo che possa essere eliminato, bombardandolo con speciali onde ad ultrasuoni.

I calcoli di acido urico possono essere disciolti gradualmente rendendo l’urina più alcalina con l’assunzione di citrato di potassio.

In casi di nefrite una dieta povera di proteine e sodio può essere necessaria per recuperare la funzionalità renale. In caso di nefrite acuta possono essere somministrati antibiotici ed in caso di glomerulonefrite è necessaria una terapia a base di immunosoppressori per ridurre l’infiammazione.

Nella malattia renale policistica possono essere tenute sotto controllo le infezioni del tratto urinario e l’ipertensione, ma comunque la malattia degenera quasi sempre in insufficienza renale che necessita di dialisi o trapianto del rene.

Per quanto riguarda cisti e tumori l’unica terapia possibile è l’intervento chirurgico che comporta l’asportazione delle masse o dell’intero rene interessato.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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