Ecografia transvaginale: quando farla? Costi e preparazione.

L’ecografia transvaginale è un particolare metodo di indagine strumentale in grado di fornire immagini eccezionalmente nitide. E’ un esame di estrema utilità per la corretta diagnosi di un gran numero di patologie a carico dell’apparato riproduttivo femminile e per seguire in dettaglio l’evoluzione della gravidanza. Come si esegue? Quanto costa? Approfondiamo il tema.

Ecografia transvaginale: quando farla? Costi e preparazione

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Come si fa? 
  3. Quando farla?

Cosa è l’ecografia transvaginale?

E’ un metodo di diagnosi per immagini che consente di esaminare l’apparato genitale femminile (utero, ovaie, tube). Come il nome stesso suggerisce, è un’ ecografia eseguita per via transvaginale.

L’ecografia con cui in passato si indagava (ancora oggi si utilizza) l’apparato riproduttivo femminile era l’ecografia transaddominale. In questa, la sonda che emette gli ultrasuoni viene manovrata sulla parte bassa dell’addome ed attraverso la parete di questo si ricostruisce l’immagine dell’utero ovaie e tube contenute nella cavità, ed ancora durante la gravidanza le immagini del feto contenuto nell’utero.

Cos’è l’ecografia.

L’ecografia è un sistema di diagnosi per immagini che sfrutta una proprietà basilare degli ultrasuoni (onde sonore con frequenza superiori a quelle percepibili dall’orecchio umano) di essere parzialmente riflessi dai tessuti anatomici che attraversano in maniera proporzionale alla loro densità. Raccogliendo quindi le onde riflesse (gli echi) e valutandoli si riesce a ricostruire tramite un computer dotato di apposito software una fotografia della regione anatomica scansionata.

Approfondisci le caratteristiche dell'ecografia.

Il limite dell ecografia transaddominale è che la parete addominale (specialmente se ricoperta da un pannicolo di adipe) assorbe gli ultrasuoni e conseguentemente fornisce immagini meno dettagliate. Per ovviare a questo limite si è pensato all’ecografia transvaginale dove la sonda che emette gli ultrasuoni (con dimensione e forma opportuna) viene introdotta nella vagina.

In tal modo gli ultrasuoni non devono attraversare la parete addominale e quindi subiscono un minor degrado. Inoltre con tale metodo possono essere utilizzati ultrasuoni con frequenza più elevata di quelli tipici della ecografia transaddominale che forniscono immagini con più dettagli. Tutto questo è possibile perché ancora una volta nell’ecografia transvaginale gli ultrasuoni non devono attraversare la parete addominale. E poiché l’assorbimento dei tessuti è tanto maggiore quanto più elevata è la frequenza ne consegue che se si devono superare più ostacoli, come nel caso della transaddominale, è necessario utilizzare frequenze più basse e ciò fornisce immagini meno dettagliate.

Come si effettua l’ecografia transvaginale?

L’esame a differenza dell’ecografia transaddominale si effettua a vescica vuota, in qualunque giorno del ciclo e non richiede alcuna preparazione specifica.

La paziente viene posta sul lettino in posizione ginecologica.

La sottile sonda ricoperta di un rivestimento sterile ed opportunamente lubrificata viene posizionata con delicatezza nella vagina.

La sonda emette onde ad alta frequenza che vengono riflesse dai tessuti ed, in diretta, è possibile visualizzare le immagini su uno schermo e contemporaneamente registrarle su un supporto.

L’esame può essere effettuato sempre e da chiunque, anche in gravidanza perchè non emette radiazioni ionizzanti come la radiografia.

Oltre all’ecografia transvaginale tradizionale esiste anche un’ecografia transvaginale 3D che si esegue allo stesso modo di quella tradizionale, ma che, riportando sul monitor immagini tridimensionali, dà una visione più dettagliata degli organi interni.

Quanto costa?

L’ecografia transvaginale effettuata tramite Servizio Sanitario ha un costo di circa 50 euro.

Se viene effettuata presso studi privati, il prezzo oscilla tra i 60 e gli 80 euro.

Esistono casi in cui viene fornita gratuitamente come in caso di aborti ripetuti.

In quali occasione è utile l’ecografia transvaginale?

L’ecografia transvaginale viene di solito richiesta dal medico ginecologo:

  • per indagare cause di infertilità (presenza di malformazioni congenite, fibromi, polipi, cisti,ecc..),
  • quando la paziente manifesta dolori pelvici o sanguinamenti di origine sconosciuti,
  • in caso di irregolarità delle mestruazioni (Amenorrea: assenza del ciclo mestruale; Metrorragie: sanguinamenti a cavallo tra un ciclo e l’altro; Menorragie: mestruazioni abbondanti. Dismenorrea: mestruazioni dolorose,
  • Sospetti di forme tumorali.
  • Nel primo mese di gravidanza in quanto consente di avere immagini del feto che non è possibile ottenere con l’ecografia transaddominale.
  • Negli ultimi mesi di gravidanza nel caso si sospettino modifiche del collo dell’utero e minacce di aborto. In quanto l’indagine consente di misurare con precisione i dettagli del collo uterino ed eventuali dilatazioni.

Supervisore: Vincenzo Angerano
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