Emicrania cronica.

Emicrania cronica

Si parla di emicrania cronica quando si soffre di un mal di testa unilaterale e generalmente pulsante accompagnato da nausea e vomito con durata degli attacchi che possono andare dalle 4 alle 72 ore e con un precedente di almeno altri cinque attacchi.

Il mal di testa cronico è un disturbo oltre che grave (compromette fortemente la qualità della vita del paziente sia in ambito lavorativo che familiare) è anche più diffuso di quanto sia lecito attendersi: interessa una percentuale della popolazione italiana pari al 5% circa.

Le cause che generano l'emicrania cronica non sono note con certezza assoluta e su di esse si formulano varie ipotesi. Una, tra le tante, che sembra quella più accreditata è la seguente: Il mal di testa cronico nasce come deficit (probabilmente ereditario) del naturale sistema di difesa dal dolore. Meccanismo che tutti possediamo e che in taluni è più basso. Questo deficit di difesa permette una maggior facilità del passaggio delle percezioni dolorose. Pertanto in tali condizioni se si presenta con una maggiore frequenza un'emicrania occasionale questa può cronicizzare. Cronicizzazione spesso favorita da un anomalo abuso di analgesici.

In casi di emicrania cronica occorre per la cura un corretta diagnosi del disturbo. Diagnosi che deve essere effettuata da un neurologo dopo una puntigliosa analisi dei sintomi e della storia del paziente (tipo di dolore, sua localizzazione, frequenza con cui si presenta, durata, eventuali altri sintomi che l'accompagnano, circostanze in cui si manifesta, etc.). Se lo specialista lo ritiene necessario per escludere cause primarie vanno effettuate anche analisi strumentali di indagini come TAC o Risonanza magnetica.

Se si riesce ad isolare una serie di cause che scatenano o favoriscono gli attacchi si rielabora uno stile di vita che elimini tali cause che ovviamente possono essere varie e variegate. Esiste poi una terapia farmacologica per venire a capo del dolore quando l'attacco è in atto. Detta terapia va collaudata con lo specialista onde isolare la categoria di farmaci che hanno maggior efficacia sul paziente e nell'ambito di una determinata categoria il prodotto di maggior effetto. I farmaci utilizzati in queste situazioni sono: analgesici ed antinfiammatori, gli ergotaminici ed i triptani. Come già detto questi farmaci vanno usati con estrema cautela perché sono anch'essi causa di emicrania cronica in caso di abuso.

Importante perciò risulta la terapia per la prevenzione del dolore che prevede:

  • Antidepressivi che modificano le proprietà di neurotrasmettitori che possono essere implicati nella patologia.
  • Beta bloccanti che bloccano le reazioni dell'adrenalina che sovraintendono alle condizioni di stress.
  • Calcio antagonisti che regolano lo stato della muscolatura dei vasi sanguigni del cervello.

Anche questa terapia è frutto di una sperimentazione, spesso lunga, condotta in stretto accordo con lo specialista.

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