Enuresi notturna: cause e rimedi per bambini, adolescenti ed adulti.

L'enuresi notturna è l'emissione involontaria di urina durante la notte, disturbo particolarmente diffuso tra i bambini con meno di 10 anni, ma che può manifestarsi anche in età adulta. Approfondiamo le cause di natura fisica o psicologica ed i possibili rimedi per evitare di bagnare il letto.

Enuresi notturna: cause e rimedi per bambini, adolescenti ed adulti

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Cause nei bambini
  4. Cause nell’adulto
  5. Diagnosi
  6. I rimedi naturali
  7. Farmaci
  8. Altri rimedi
  9. Norme comportamentali

Che cos’è l’enuresi notturna?

Il termine enuresi notturna si riferisce ad un disturbo che consiste nel bagnare il letto durante la notte. Secondo il DSM IV (cioè il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) si definisce enuresi notturna una "ripetuta emissione di urine durante il giorno o la notte nel letto o nei vestiti" e, sempre lo stesso manuale, definisce affetto da enuresi un soggetto che "bagna il letto 2 volte alla settimana per 3 mesi consecutivi dopo i 5 anni". E' un fenomeno comune e piuttosto diffuso nei bambini in età prescolastica, sebbene in minima percentuale possa colpire anche gli adulti. Nonostante nella maggior parte dei casi l'enuresi non sia legata a patologie, essa può risultare psicologicamente invalidante per il soggetto, bambino o adulto che sia, che ne soffre, tanto da limitarne a volte la vita sociale. Quali sono le fasce d’età e le percentuali d’incidenza?

Statistiche: le fasce di età maggiormente colpite.

Come precedentemente accennato l'enuresi notturna è un fenomeno abbastanza diffuso nei bambini in età prescolastica e scolastica. Secondo le statistiche questo disturbo colpisce:

  • Il 20% - 27% dei bambini di 4 - 5 anni, in cui si manifesta in maniera ricorrente;

  • ll 5 - 10% dei bambini di 6 anni;

  • Il 7% circa dei bambini di 7 anni;

  • Tra l'1% e il 5% dei bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni;

  • Il 3% dei bambini di età superiore a 10 anni;

  • L'1% - 2% degli adolescenti;

  • Lo 0,5% - 0,8% dei soggetti adulti in cui, nella maggior parte dei casi, si manifesta in maniera sporadica ed occasionale.

Nella popolazione italiana l'incidenza è:

  • Il 3,8% in una fascia d'età compresa tra 6 e 14 anni;

  • Negli adulti si osserva una percentuale del 2,1% di soggetti colpiti, prevalentemente di età anziana.

La guarigione dal disturbo avviene spontaneamente nel 15% dei bambini, in tutti gli altri casi è necessario intervenire mediante diverse strategie.

Vediamo ora come si differenziano le diverse tipologie di enuresi.

Classificazione dell’enuresi in base a modi e tempi di manifestazione.

L'enuresi notturna può essere suddivisa in diverse categorie in base a come si manifesta ed a cosa si assoscia. Una prima suddivisione è quella tra enuresi:

  • Essenziale: si definisce enuresi notturna essenziale quel fenomeno che si manifesta in maniera indipendente e che non si associa a nessuna patologia.

  • Non essenziale: questa tipologia di enuresi si associa a stati patologici che coinvolgono il sistema neurologico, l'apparato urinario o a patologie di tipo metabolico.

L'enuresi essenziale, a sua volta, può ulteriormente essere suddivisa, a seconda delle sue manifestazioni cliniche, in:

  • Primaria: in questa categoria di enuresi rientrano tutti quei soggetti che bagnano il letto di continuo senza smettere mai. Sono quindi soggetti in cui il controllo della vescica e dello sfintere vescicale non è ancora pienamente realizzato.

  • Secondaria: si verifica quando un soggetto che ha acquisito il controllo dello sfintere vescicale da un periodo di tempo compreso tra 3 e 6 mesi, inizia nuovamente a bagnare il letto.

  • Sintomatica notturna: la sintomatologia, ovvero la perdita di urina, si manifesta soltanto durante la notte. Il bagnare il letto si manifesta solitamente nelle prime ore di sonno (all'incirca nell'arco delle prime tre ore) mentre è raro che si abbia perdita di urina durante la fase REM.

  • Sintomatica diurna: in questo caso i sintomi si verificano anche durante il giorno. Questa tipologia di enuresi colpisce prevalentemente le bambine di età inferiore ai 9 anni e può associarsi con diverse manifestazioni comportamentali quali trattenere troppo lo stimolo di andare in bagno, andare in bagno troppo spesso o troppo raramente.

E negli adulti...

Quando l'enuresi notturna si manifesta negli adulti è più corretto parlare di incontinenza.

Approfondisci cos'è e come si manifesta l'incontinenza urinaria.

Vediamo ora quali sono le principali cause.

Le cause patologiche e psicologiche per cui bambini ed adolescenti bagnano il letto.

Le cause dell'enuresi notturna in un bambino ed in un adolescente sono per lo più legate a fenomeni di natura psicologica, specialmente per quanto riguarda l'enuresi secondaria. In questo caso possiamo avere tra le cause:

  • Genitori: tensioni tra i genitori, continue litigate, separazioni o divorzio, possono provocare in un bambino episodi (sporadici o ricorrenti) di enuresi notturna. Il fenomeno si manifesta come espressione di un disagio che il bambino sta vivendo e che non riesce ad esprimere in altro modo.

  • Nascita di un altro bambino: l'arrivo di un fratellino o di una sorellina è causa di grande stress per il bambino, specialmente se fino ad allora le attenzioni dei genitori erano tutte per lui. In questo caso è possibile che, inconsciamente per richiamare l'attenzione, il bambino inizi nuovamente a bagnare il letto.

  • Scuola: la scuola può rappresentare una causa di enuresi notturna sia nei bambini che negli adolescenti. Nei bambini lo stress dovuto all'inizio della carriera scolastica (per esempio il passaggio dall'asilo alla scuola elementare) può causare enuresi notturna. Negli adolescenti invece è possibile che il fenomeno si manifesti come conseguenza di eventi spiacevoli accaduti a scuola, come per esempio episodi di bullismo.

  • Abusi: bambini o adolescenti vittime di abusi fisici, sessuali o psicologici, possono manifestare enuresi notturna come conseguenza dello stress subito o per esprimere il proprio disagio.

Diverso è il discorso per l'enuresi primaria, la quale può avere prevalentemente cause di natura organica come:

  • Cause congenite: problemi come la mancata o ritardata maturazione dello sfintere vescicale o la presenza di un uretere ectopico (cioè situato in una sede esterna a quella in cui dovrebbe trovarsi) o di altre malformazioni alle vie urinarie, possono essere causa di enuresi notturna.

  • Alterato controllo ormonale: alcuni bambini presentano un deficit di un ormone chiamato ADH (ormone antidiuretico o vasopressina). In condizioni normali la produzione di questo ormone fa si che durante la notte si produca una quantità di urina nettamente inferiore rispetto a quella prodotta durante il giorno. In soggetti in cui si ha, per diverse cause, una carenza di questo ormone si possono verificare più frequentemente episodi di enuresi notturna.

Nel caso in cui invece l'enuresi non sia soltanto notturna ma presenti una sintomatologia anche durante il giorno possiamo avere cause di natura patologica come:

  • Infezioni delle vie urinarie: soggetti affetti da infezioni delle vie urinarie come la cistite, che comporta un aumento della frequenza con cui si avverte lo stimolo della minzione, possono portare ad episodi di enuresi notturna.

Puoi approfondire cause e terapie  per le infezioni delle vie urinarie.

  • Eccessiva produzione di urina: patologie metaboliche come il diabete provocano una difficoltà nella concentrazione delle urine, con maggior produzione di urina e possibili episodi di enuresi notturna per incapacità di trattenere lo stimolo.

  • Disturbi neurologici: patologie che colpiscono il sistema nervoso come l'epilessia, il sonnambulismo o la spina bifida possono provocare enuresi notturna a causa del mancato controllo nervoso sullo stimolo della minzione e sul muscolo detrusore vescicale.

Quali sono invece le cause nell’adulto?

Le cause, patologiche e no, di incontinenza nell'adulto.

In un soggetto adulto l'enuresi notturna è un fenomeno raro ma può comunque essere presente ed essere legato a diverse cause sia di natura patologica che non patologica. Alcune cause sono comuni a quelle dei bambini come per esempio quelle organiche legate a disturbi neurologici (lesioni spinali, sonnambulismo, epilessia) o carenza di ADH. Altre invece sono più specifiche, e di natura medico - patologica o fisiologica per esempio:

  • Anziani: gli anziani a causa della perdita di tono muscolare, compreso quello degli sfinteri, sono soggetti a fenomeni di incontinenza sia diurna che notturna. In questo caso quindi l'enuresi notturna è causata da un'incompleta chiusura dello sfintere vescicale a causa dell'avanzare dell'età. Negli anziani è anche frequente l'enuresi notturna correlata a patologie quali il morbo di Alzheimer o la demenza senile, in cui viene a mancare il controllo neurologico sullo stimolo della minzione.

  • Donne: nelle donne le cause di enuresi notturna sono diverse. Una prima causa è la gravidanza, infatti il peso dell'utero ingrossato preme sulla vescica e può causare perdita involontaria ed improvvisa di urina sia durante il giorno che durante la notte. Un'altra causa tipicamente femminile è causata dalla perdita di tono muscolare della muscolatura del pavimento pelvico, dovuta nella maggior parte dei casi al parto. Le donne in menopausa, a causa dei cambiamenti ormonali e dell'avanzare dell'età, possono presentare enuresi notturna a causa dell'indebolimento della muscolatura della parete vescicale. Inoltre le donne sono più soggette, a causa dell'uretra più corta, a infezioni delle vie urinarie come la cistite, la quale può essere causa di enuresi notturna.

  1. Approfondisci le cause che determinano l'infiammazione della vescica.
  • Uomini: l'enuresi notturna maschile si correla spesso ad una patologia definita ipertrofia prostatica benigna, in cui la prostata si ingrossa e si ha un'alterazione del flusso urinario.

  1. Puoi approfondire cos'è e come si manifesta l'ipertrofia prostatica.

E' possibile che negli adulti si abbiano cause cosiddette occasionali di enuresi notturna, come per esempio il freddo o l'abuso di sostanze ad azione diuretica come l'alcol o la caffeina, che possono provocare una maggior produzione di urina e fenomeni di enuresi notturna in soggetti già predisposti come quelli sopra elencati. Negli adulti sono rare (ma non del tutto assenti) le cause psicologiche di enuresi notturna poichè lo stress, l'ansia e il disagio tendono a manifestarsi in altri modi, diversi in base alla causa scatenante.

Come viene effettuata la diagnosi?

Diagnosi in adulti e bambini: anamnesi ed esami.

Sebbene l'enuresi notturna sia un fenomeno transitorio nella maggior parte dei casi e non preoccupante, qualora diventi ricorrente o si sospettino cause non legate ad un evento traumatico di natura psicologica, è bene rivolgersi al pediatra, nel caso di bambini, oppure ad un urologo o al proprio medico curante, in caso di adolescenti ed adulti. La diagnosi prevede:

  • Anamnesi: rappresenta il principale strumento per fare diagnosi specialmente nei bambini. Il medico porrà delle domande al soggetto sul'insorgenza del disturbo, su concomitanti eventi traumatici di natura psicologica, sulla presenza o meno di alterazioni organiche o congenite e sulla ricorrenza o sporadicità del disturbo.

  • Esame obiettivo: si esegue per escludere cause di natura organica e prevede un'esplorazione rettale negli uomini per controllare la prostata e un'esplorazione pelvica nelle donne per valutare lo stato della muscolatura pelvica.

  • Esami diagnostici: comprendono esame delle urine e del sangue, al fine di escludere infezioni o patologie metaboliche, ed esami per valutare lo stato di salute della vescica e delle vie urinarie come per esempio l'ecografia.

  • Esame psico - comportamentale: utile nei bambini può essere l'esecuzione di un esame psico - comportamentale eseguito da uno psicologo infantile al fine di evidenziare la presenza di eventuali problemi di natura psicologica.

Vediamo ora quale tipi di rimedi è possibile adottare per combattere la patologia.

I rimedi naturali: omeopatia, fitoterapia e medicina alternativa.

Le cure naturali comprendono rimedi di natura omeopatica, fitoterapica o di medicina alternativa. Nella maggior parte dei casi si utilizzano per il trattamento dei sintomi dell'enuresi notturna nei bambini, qualora sia accertato che non vi sono cause di natura organica o patologica. Per il trattamento degli adulti si utilizzano più raramente poichè l'enuresi è spesso correlata a cause medico - patologiche. Tra le preparazioni omeopatiche utilizzabili abbiamo:

  • Causticum: da utilizzarsi in tutti quei casi in cui lo sfintere vescicale risulti debole a causa di paure e debolezza caratteriale, questo rimedio aiuta a controllare le paure e gli stati d'ansia e a sviluppare forza caratteriale. Si consiglia di somministrare al bambino tre granuli (con una concentrazione di 30 CH) prima di andare a dormire.

  • Belladonna: utile nei casi in cui l'enuresi notturna sia legata a nervosismo e sonno agitato questo rimedio interviene a livello del sistema nervoso placando gli stati di nervosismo. Si consiglia l'assunzione di 3 granuli ad una concentrazione di 30 CH prima di mettersi a letto, oppure di 5 granuli tre volte al giorno ad una concentrazione di 15 CH.

  • Equisetum: ha diverse proprietà, tra cui quella antibatterica e disinfettante, che lo rendono utile nel trattamento di enuresi notturna legata a infezioni delle vie urinarie. Se ne assumono 5 granuli due volte al giorno ad una concentrazione di 5 CH.

Utile il trattamento anche con i fiori di Bach, da utilizzarsi diluiti in aceto di mele nei bambini e in brandy negli adulti, con una posologia che varia da 4 a 8 gocce al giorno. I migliori per il trattamento dell'enuresi notturna risultano essere:

  • Agrymony: utile per l'enuresi notturna legata a isolamento (per esempio a causa di problemi a scuola) ed a conflitti interni.

  • Aspen: si utilizza per l'enuresi notturna legata a debolezza caratteriale come la timidezza e le paure tipiche dei bambini (dei fantasmi, dell'uomo nero, del buio etc).

  • Cherry plum: utile in tutti quei casi di enuresi notturna legata a problemi a scuola come non accettazione da parte dei compagni o rimproveri da parte di un insegnante.

  • Holly: da usarsi nel caso di enuresi notturna da gelosia per la nascita di un fratellino.

  • Star of bethlehem: utile nel trattamento dell'enuresi notturna secondaria a trauma familiare come per esempio divorzio dei genitori.

I granuli omeopatici e i fiori di Bach possono essere utilizzati anche negli adulti qualora il medico abbia accertato la causa psicologica e non organica del disturbo.

Un altro rimedio naturale è rappresentato dalla fitoterapia, che si utilizza anche negli adulti specialmente in tutti quei casi in cui l'enuresi è associata ad infezioni delle vie urinarie. I rimedi fitoterapici più utilizzati sono:

  • Uva ursina: contiene arbutoside e tannini gallici e ha azione disinfettante e antibatterica nei confronti delle vie urinarie. Si può utilizzare sottoforma di decotto (facendo bollire 2 grammi di foglie in 150 ml di acqua, filtrando e bevendone 3 - 4 tazze al giorno), di polvere (in questo caso vanno assunti da 5 a 10 g al giorno in base ad età e quadro clinico), di estratto (secco, 2 grammi al giorno, fluido 30 - 60 gocce al giorno in base ad età e quadro clinico), oppure di tintura madre (40 gocce circa tre volte al giorno).

  • Babydry: è una miscela a base di erbe (nel dettaglio contiene tintura madre di equisetum, hypericum, melissa officinalis e quercus robur, ognuno presente alla dose di 0,015 ml) che si utilizza in tutti i casi di enuresi notturna e diurna infantile per placarne i sintomi. Si assumono 30 gocce un'ora prima di coricarsi e 30 gocce non appena ci si mette a letto.

Per quanto riguarda la medicina alternativa è molto utilizzata in pediatria al fine di evitare la somministrazione di farmaci e prevede tecniche quali:

  • Agopuntura: sebbene i bambini abbiano notoriamente paura degli aghi, il trattamento dell'enuresi notturna mediante agopuntura sembra avere un buon successo. Normalmente si eseguono circa 10 sedute dalla durata di circa 20 minuti, al termine delle quali si potranno apprezzare eventuali miglioramenti. I punti di applicazione degli aghi variano individualmente da paziente a paziente, in base ai casi clinici che si presentano al medico specializzato.

  • Osteopatia: l'osteopatia si avvale sulla manipolazione manuale di alcune parti del corpo umano al fine di intervenire sul sistema nervoso vegetativo e riportare l'organismo in condizioni di equilibrio omeostatico. Nel caso dell'enuresi notturna l'osteopatia pediatrica si basa sul presupposto che il bambino possa aver subito dei traumi craniali al momento del parto e che questi abbiano poi ripercussioni su tutto l'organismo man mano che il bambino cresce. Le manipolazioni osteopatiche aiuterebbero quindi a ridurre la sintomatologia dell'enuresi.

Quali sono invece i rimedi della farmacologia di base?

I rimedi farmacologici per i disturbi di natura organico-patologica.

I farmaci per il trattamento dell'enuresi notturna sono da utilizzarsi in tutti quei casi in cui l’enuresi primaria è correlata a disturbi di natura organico - patologica. Si utilizzano sia nei bambini, preferibilmente negli adolescenti di età compresa tra 11 e 14 anni, che negli adulti. Il farmaco di elezione è la desmopressina.

Tale medicinale è un analogo della vasopressina o ADH, l'ormone che promuove l'assorbimento dell'acqua a livello renale riducendo quindi la quantità delle urine prodotte. Si somministra in tutti quei casi vi sia un deficit nella sintesi di ADH che provochi gli episodi di enuresi notturna. La modalità di somministrazione è mediante pastiglie, o sottoforma di spray (anche se tale formula attualmente non viene più utilizzata) e si deve assumere prima di andare a dormire. Altri farmaci possono essere utilizzati nel caso di disturbi concomitanti come la vescica iperattiva (in questo caso si può utilizzare l'ossibutinina).

Quali altri rimedi è possibile utilizzare?

Altri rimedi: psicoterapia e tecnologia per contrastare l’enuresi.

Per il trattamento di qualsiasi tipologia di enuresi notturna, sia negli adulti che nei bambini, è possibile avvalersi di altri rimedi che comprendono:

  • Sedute di psicoterapia: sono particolarmente indicate nei bambini e negli adolescenti in cui si manifesta enuresi notturna secondaria. È bene rivolgersi a centri specializzati in psicoanalisi pediatrica e adolescenziale in cui vi sono figure professionali competenti e adatte a trattare il problema. La durata e la frequenza delle sedute verranno definite dallo psicoanalista insieme al paziente ed eventualmente ai genitori, in base ai singoli casi da trattare.

  • Materassi e mutandine con allarme: sono dispositivi dotati di un sensore che rileva l'umidità e che si attiva non appena si inizia a bagnare il materasso o la biancheria intima. Il sensore rilascia un segnale acustico che sveglia il bambino e dovrebbe teoricamente interrompere la minzione. Il successo si ha nel 70% dei casi, mentre nella rimanente percentuale il bambino continua a dormire nonostante l'allarme.

  • Mutandine assorbenti: le mutandine assorbenti possono essere utilizzate sia dai bambini che dagli adolescenti per attenuare la sensazione di disagio psicologico che si prova quando ci si accorge di aver bagnato il letto. Non sono una soluzione al problema ma possono essere un buon espediente per far si che i bambini e gli adolescenti possano avere una vita sociale, partecipando a gite scolastiche o andando a dormire da un amichetto senza la preoccupazione di bagnare il letto. Tale rimedio può essere utilizzato anche negli adulti in cui si verificano episodi ricorrenti di enuresi notturna.

Norme comportamentali

Esistono dei consigli riguardo ad alcuni comportamenti da tenere che possono evitare ai bambini di bagnare il letto durante la notte. Tra le strategie comportamentali, attuabili anche in caso di adolescenti o di adulti, possiamo citare:

  • Svuotare completamente la vescica prima di andare a dormire.

  • Non bere o assumere molti liquidi durante il pasto serale o prima di andare a letto.

  • Non colpevolizzare il bambino o punirlo e mantenere sempre un atteggiamento positivo incoraggiandolo.

  • Se possibile svegliare il bambino durante la notte (bastano 1 - 2 volte) e portarlo in bagno per svuotare la vescica.

  • Evitare di assumere alcol o caffeina la sera poichè hanno effetto diuretico.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Alessia Paolini
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