Eosinofili: cosa sono e valori normali nel sangue.

Eosinofili: cosa sono e valori normali nel sangue

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. Valori normali, alti e bassi
  3. A cosa servono?
  4. Malattie 
  5. Opinioni e commenti

 

Cosa sono gli eosinofili? Quando i loro valori sono normali? Quando elevati o bassi?  Quale ruolo svolgono nella difesa del nostro organismo questi particolari globuli bianchi? Scopriamolo.

Cosa sono gli eosinofili?

Gli eosinofili sono una particolare categoria di globuli bianchi, infatti fanno parte, insieme a basofili e neutrofili della più ampia categoria cellulare dei granulociti. Questi sono sono cellule del sistema immunitario (intervengono in alcune reazioni di difesa dell’organismo) che devono il loro nome a piccoli granuli presenti nel loro citoplasma (liquido colloidale contenuto nella cellula tra membrana cellulare e nucleo).

I granulociti, unitamente a linfociti e monociti, appartengono alla più ampia categoria dei globuli bianchi o leucociti e questi a loro volta, insieme a eritrociti e trombociti ovvero globuli rossi e piastrine, alle cellule figurate (corpuscolari) del sangue.

I globuli bianchi, infatti, sono costituiti da linfociti, monociti e granulociti i quali a loro volta si suddividono in eosinofili, basofili e neutrofili.

Detti granuli hanno tra le altre proprietà quella di colorarsi quando vengono trattati con opportuni coloranti acidi o basici per studiare le cellule al microscopio negli esami di routine.

Nel caso degli eosinofili, i granuli trattati con eosina (colorante acido) appaiono di colore rosso da cui il nome (in greco eos vuol dire alba).

Gli eosinofili come tutte le cellule corpuscolari del sangue vengono prodotte dalle cellule staminali del midollo osseo per azione delle citochine emopoietiche (molecole proteiche che stimolano le staminali emopoietiche, presenti nel midollo, alla produzione dell’intera linea cellulare ematica e quindi anche degli eosinofili).

Dal midollo gli eosinofili passano nel sangue e da qui attraversando le parete dei vasi migrano nei tessuti. Fra tutti i tessuti corporei gli eosinofili andranno a popolare quelli che risultano esposti agli agenti ambientali e quindi:

  • le mucose che tappezzano le vie respiratorie e polmonari,

  • quelle dell’apparato gastrico;

  • l’epitelio dell’apparato urogenitale;

  • il tessuto connettivo della pelle.

Valori: quando si parla di eosinofili normali, alti e bassi.

Il conteggio degli eosinofili si effettua con una analisi ematochimica (ossia un emocromocitometrico con formula leucocitaria) effettuata su un campione di sangue prelevato in vena di norma dal braccio.

Sono considerati normali valori di 350 cellule per ogni micro litro di sangue. Questo livello comunque può essere suscettibile di variazioni tra diversi laboratori.

Nel sangue sangue la popolazione degli eosinofili è molto più scarsa di quella dei tessuti ed il rapporto è di circa 1:100.

Eosinofili Alti - Bassi

Eosinofili alti

Si comincia a parlare di livelli elevati di eosinofili, o anche di eosinofilia, per valori che superano le 500 cellule per micro litro.

Approfondisci tipologie e cause dell'eosinofilia

Eosinofili bassi

Quando i valori di eosinofili nel sangue scendono al di sotto di quelli normali, meno di 350 cellule per ogni micro litro di sangue si parla di valori bassi.

Approfondisci le possibili cause dell'eosinopenia..

 Nel corso di una giornata il numero di eosinofili subisce fluttuazioni molto consistenti anche dell’ordine del 30%. Queste fluttuazioni sono collegate ai ritmi cicardiani che è l’orologio biologico del nostro corpo sincronizzato al ciclo di giorno e notte. Con più precisione il numero degli eosinofili è legato ai livelli di glucocorticoidi (ormoni steroidei secreti dalle ghiandole surrenali).

Il numero degli eosinofili è elevato quando la concentrazione di glucocorticoidi è bassa cioè alla sera mentre invece è basso quando la concentrazione di glucocorticoidi è alta cioè al mattino.

Il numero di eosinofili dipende anche da molti altri fattori e tra questi i principali sono: l’età, l’attività muscolare, l’impatto sul corpo di alcuni fattori ambientali.

A cosa servono? Le funzioni contro batteri ed allergie.

Gli eosinofili svolgono nel nostro corpo due distinte funzioni:

  • Difendono il corpo dai parassiti ed in particolare costituiscono la difesa contro gli elminti. Questi sono una sorta di vermi pluricellulari che vivono all’interno del corpo umano (intestino). In presenza di una infezione di detti agenti patogeni per effetto di messaggeri e fattori di crescita gli eosinofili vengono richiamati nel tessuto infetto e qui si moltiplicano. Successivamente gli eosinofili vengono attivati. In seguito alla attivazione essi sono in grado di rilasciare dai granuli in cui sono stivate delle particolari proteine tossiche e con precisione la proteina basica maggiore e la proteina cationica eosinofila. Queste distruggono le membrane delle cellule dei vermi e in tal modo li uccidono.

  • Svolgono un ruolo essenziale nelle reazioni allergiche.Tale ruolo non è comunque ben chiaro. Sicuramente gli eosinofili contengono nei loro granuli delle proteine citotossiche che possono, quando sono rilasciate con un processo noto come degranulazione, causare lesioni dell’epitelio delle mucose nella infiammazione allergica nonchè vasocostrizione e broncostrizione. Dette proteine sono quella basica maggiore, la cationica eosofila, la neurotossina, la perossidasi eosinofila. Ma studi recenti hanno evidenziato che sono anche in grado di modulare il processo infiammatorio allergico in quanto capaci di secernere sostanze che degradano o inattivano i mediatori di detto processo e quindi: istamina, leucotrieni ed eparina.

Puoi approfondire quali sono i sintomi con cui si manifestano le reazioni allergiche.

Malattie degli eosinofili: eosinofilia e eosinofilopenia.

L’aumento o il calo di eosinofili nel sangue può essere sintomo di patologie sottostanti tra cui le principali sono:

  • Eosinofilia: aumento del numero di eosinofili nel sangue che è indice di risposta verso cellule patologiche che possono essere di vario genere, parassiti, sostanze allergiche, cellule tumorali. L’eosinofila può colpire vari organi, polmoni e vie respiratorie, apparato gastrointestinale, e pelle.

  • Eosinofilopenia: basso numero di eosinofili nel sangue che è indice di patologie quali Sindrome di Cushing (eccessiva produzione da parte delle ghiandole surrenali di corticosteroidi nel sangue) o stress. Generalmente l’eosinofilopenia non crea problemi in quanto il deficit di eosinofili viene compensato da l sistema immunitario.

  • Sindrome ipereosinofila idiopatica: aumento enorme e persistente degli eosinofili, oltre i 1500 per millilitro di sangue. L’aumento degli eosinofili non presenta una causa evidente, ma può presentare alterazioni cromosomiche e può colpire soggetti di qualsiasi età. L’abnorme aumento degli eosinofili può avere conseguenze gravi sul cuore, sui polmoni, sul sistema nervoso, sul fegato e sulla pelle.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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