Febbre reumatica.

Febbre reumatica

Descrizione e caratteristiche.

La febbre reumatica o anche detta reumatismo articolare acuto è una malattia caratterizzata da un processo flogistico di carattere acuto che interessa vari organi e tessuti del corpo: articolazioni, cuore, encefalo.

Cause del reumatismo articolare acuto.

La malattia è causata da una infezione della faringe e tonsille ad opera del batterio streptococco di tipo A. Se questa infezione non viene ben curata allora può innestarsi la patologia. Nel meccanismo con cui essa si scatena interviene il sistema immunitario che attacca non i solo i veri nemici ossia gli streptococchi ma erroneamente anche i tessuti del corpo ed in particolare quelli cardiaci e neurologici. Ovviamente l’infezione batterica è solo la causa scatenante ed affinché la patologia si manifesti realmente deve anche trovare un substrato che è fornito da una predisposizione genetica a contrarre il male. Predisposizione genetica che comunque non ha un carattere ereditario certo.

Sintomi della febbre reumatica.

I sintomi variano notevolmente da paziente a paziente. Nel seguito riportiamo la sintomatologia più tipica che si manifesta nel decorso della patologia. La febbre reumatica come già detto segue una infezione di faringe o tonsille da streptococco trascurata o mal curata. Va detto in maniera esplicita che molto spesso questa infezione procede in maniera asintomatica per cui facilmente il paziente non se ne accorge nemmeno. Se evidenti, i sintomi della tonsillite o faringite sono:

  • Mal di gola.
  • Febbre anche elevata.
  • Tonsille ingrossate, arrossate e ricoperte di pus e placche.
  • Secchezza del cavo orale e delle alte vie respiratorie.
  • Mal di testa e malessere generale.

Dopo un periodo di incubazione che può essere anche abbastanza lungo se l’infezione non è stata ben curata può presentarsi il seguente quadro clinico:

  • Febbre.
  • Artrite di tipo migrante. L’infiammazione interessa di norma le articolazioni importanti (ginocchio, spalla, caviglia) e migra da una all’altra.
  • Cardite. Infiammazione dei tessuti che compongono il muscolo cardiaco: endocardio, miocardio e pericardio. Le conseguenze più importanti di tali infiammazione ricadono sui tessuti che costituiscono le valvole cardiache che divengono fibrotici e di conseguenza si inspessiscono e perdono della loro funzionalità. Si generano così pericolosi soffi. Le valvole perdono la loro ermeticità e lasciano trasudare sangue durante la contrazione con un sibilo tipico che è appunto il soffio. A questo può anche unirsi infiammazione del pericardio la guaina che avvolge il cuore con produzione di liquido.
  • Corea. Infiammazione che colpisce l’encefalo e che si manifesta con movimenti improvvisi incontrollati. Per questo motivo in passato la malattia era nota anche come: “Ballo di San Vito”. Il verificarsi di movimenti scoordinati sono conseguenti alla presenza di infiammazioni in una o più parti del cervello che sono preposte a garantire la coordinazione degli arti. Circa il 30% dei soggetti affetti da malattia reumatica presentano tale sintomo e lo manifestano in uno stadio successiva, quando la patologia ha raggiunto uno fase acuta. I primi indicatori che evidenziano la presenza della Corea sono problemi nella scrittura fino ad arrivare a problemi di deambulazione.
  • Eritema. Generalmente non pruriginoso che si presenta su mani o piedi.
  • Noduli. Sottocutanei e non dolorosi localizzati in prossimità delle giunture interessate dall’artrite.
  • Dolori addominali.
  • Spossatezza.
  • Emorragie dal naso.

La diagnosi della febbre reumatica.

Per la diagnosi della malattia ci si rifà all’analisi dei sintomi e segni che vengono raggruppati secondo i criteri di J.O.N.E.S. in:

Sintomi maggiori

che sono:

  • Cardite
  • La Corea.
  • Eritema.
  • Noduli sottocutanei.

Sintomi minori

che invece sono:

  • Dolori alle giunture.
  • Febbre.
  • Valori elevati della PRC (Proteina C Reattiva) e della VES (Velocità di Eritro Sedimentazione). Parametri di una analisi del sangue indicativi di una infezione in atto.
La diagnosi del reumatismo articolare acuto viene fatto dal Reumatologo specialista esperto nelle indagini di tali patologie. Per diagnosticare la febbre reumatica lo specialista verifica se nel paziente si presentino due dei sintomi appartenenti a quelli definiti maggiori oppure uno appartenente sai sintomi maggiori e due di quelli minori.

Tali sintomi dovranno presentarsi insieme a valori elevati del titolo antistreptolisinico ossia una concentrazione elevata nell'organismo dell’ antistreptolisina, un anticorpo prodotto dal sistema immunitario per contrastare l’infezione da streptococco. Questa indagine si effettua mediante specifiche analisi del sangue.

Alternativamente alla verifica del titolo antistreptolisinico è possibile indagare, attraverso esami di laboratorio, sulla positività alla ricerca dello streptococco in una coltura ricavata dal tampone faringeo del paziente.

Per valutare la compromissione cardiaca, ovvero se la febbre reumatica abbia compromesso le funzioni del cuore, si prescrivono i seguenti esami:

  • Elettrocardiogramma.
  • Ecodoppler.
  • Ecocardiografia.

Malattia reumatica: la terapia.

Come si cura la malattia reumatica? La terapia prevede un protocollo di cure abbastanza definito che possiamo così riassumere:

  • Riposo a letto.
  • Antibiotici per trattare l’infezione generalmente penicillina.
  • Antiinfiammatori generalmente cortisonici per l’infiammazione.
  • Farmaci per la remissione dei sintomi dolorosi: FANS
  • In un numero limitato di casi occorre far ricorso alla terapia chirurgica per rimediare alla compromissione delle valvole cardiache.

La Prognosi: quanto dura la febbre reumatica? Nella quasi totalità dei casi la prognosi è benevola e la durata non è eccessiva, la malattia infatti, compiuto il decorso illustrato, regredisce del tutto dopo qualche mese fatta salva la possibilità di recidive.

Dati epidemiologici.

Tra le molte patologie di tipo reumatico la febbre reumatica era quella più diffusa fino al termine della seconda guerra mondiale quando iniziarono a diffondersi gli antibiotici in grado di curare in maniera completa l’infezione da streptococco. Nel periodo antecedente la malattia interessava almeno un soggetto ogni mille. Attualmente l’incidenza è di un individuo ogni centomila. Naturalmente tali valori salgono notevolmente nei paesi in via di sviluppo. Dove è anche la principale causa di problemi cardiaci dei giovani. La malattia può colpire ad ogni età ma ha un picco di massima probabilità nei bambini tra i 5 ed i 15 anni.

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