Febbricola persistente, intermittente, serale o pomeridiana: cause.

Quali sono le cause della febbricola persistente o intermittente che si presenta in particolari momenti della giornata come la sera o il pomeriggio? Perchè il rialzo della temperatura corporea compreso tra i 37,2 e i 37,6 ° è frequente nei bambini, negli anziani o nelle donne in gravidanza?

Febbricola persistente, intermittente, serale o pomeridiana: cause

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Quando e come si manifesta?
  3. Sintomi
  4. Cause patologiche e fisiologiche
  5. Rimedi naturali
  6. Opinioni e commenti

Cosa s’intende per febbricola?

La febbricola è per definizione un lieve rialzo termico della temperatura corporea, i cui valori, normalmente compresi tra 36,8 ± 0,4 °C, s’innalzano fino a 37,2 - 37,6 °C. Talvolta i valori della temperatura possono raggiungere anche i 38°C, ma generalmente non li superano mai poichè oltre i 38°C non si parla più di febbricola ma di febbre. La febbricola può colpire indifferentemente tutte le categorie di persone anche se, bambini ed anziani, risultano più esposti in quanto considerati soggetti con un sistema immunitario più suscettibile e meno in grado di difendere l'organismo. Vediamo quali sono i diversi momenti della giornata in cui la febbricola si manifesta.

Quando e come si manifesta: serale, pomeridiana, intermittente e persistente.

Quando compare, la febbricola può manifestarsi in momenti diversi della giornata che talvolta sono correlati con una sua possibile causa patologica o non patologica. In base al momento in cui si possiamo distinguere una febbricola:

  • Mattutina: il soggetto è affetto da febbricola al mattino quando ha una temperatura superiore a 37,2 °C. Questo perchè al mattino la temperatura è fisiologicamente più bassa per cui basta un lieve rialzo termico per definire la febbricola.

  • Post prandiale: dopo pranzo, a causa dei processi digestivi, la temperatura corporea subisce un fisiologico innalzamento. Non è raro quindi che in soggetti che hanno una temperatura corporea di base vicina ai 37°C, questo rialzo termico fisiologico porti allo sviluppo di una febbricola che raggiunge temperature superiori ai 37,5 °C.

  • Pomeridiana/serale: nel corso del pomeriggio e della sera si ha un fisiologico aumento della temperatura corporea. Di conseguenza sono il pomeriggio e la sera i momenti della giornata in cui, chi soffre di febbricola sia per cause patologiche che cause non patologiche, avverte di più la sensazione di febbre. In questo caso la febbricola viene definita da un rialzo termico che sia superiore ai 37,5°C.

La febbricola inoltre può manifestarsi con diverse modalità che, come le precedenti, possono suggerirne o meno l'origine patologica, come per esempio:

  • Sporadica: questa tipologia di febbricola è quella che si verifica in maniera episodica, magari in concomitanza dei cambi di stagione in soggetti particolarmente sensibili, oppure prima del ciclo mestruale nelle donne fertili, o ancora dopo un intenso sforzo fisico. È quella che deve destare meno preoccupazioni in quanto solitamente non è correlata a patologia.

  • Intermittente: la febbricola altalenante o intermittente si verifica in determinati momenti della giornata, per poi sparire in altri. Può essere correlata ad eventi fisiologici, a intensi periodi di stress, oppure potrebbe essere la spia di una patologia in corso.

  • Persistente: una febbricola persistente e continua che non accenna a diminuire in nessun momento della giornata e dura per parecchio tempo rappresenta la tipologia di febbricola più preoccupante in quanto è strettamente correlata con alcune patologie.

Febbricola cronica.

Talvolta è possibile che si abbia una febbricola persistente per anni, che prende il nome di febbricola cronica, e che ad oggi i medici non riescono a spiegarsi.

Quali sono i sintomi associabili a tale problema.

Sintomi associati alla temperatura leggermente alta: possono non esistere o essere molteplici.

Qualora si manifesti la febbricola, questa può essere totalmente asintomatica, oppure essere accompagnata da una grande varietà di sintomi i quali potrebbero essere utili per indirizzare il medico verso una diagnosi di patologia o verso l'esclusione di uno stato patologico.

Tra i sintomi che più comunemente si associano alla febbricola abbiamo:

  • Astenia: il soggetto avverte una sensazione di spossatezza e stanchezza che si manifesta contemporaneamente al rialzo termico. Può essere correlata a infezioni, neoplasie a cambiamenti di stagione.

  • Dolori: insieme alla comparsa della febbricola il soggetto può accusare dolori articolari, mal di schiena oppure dolori alle gambe. In questo caso è possibile che vi sia in atto uno stato influenzale oppure che sia avvenuto un brusco cambio di stagione.

  • Sintomi da raffreddamento: qualora insieme alla febbricola si manifestasse mal di testa, tosse secca, e mal di gola, è possibile che il soggetto si sia raffreddato, sia per esposizione ad un virus sia, per esempio, per uno sbalzo termico (ad esempio il passaggio, in estate, da ambienti refrigerati all'ambiente esterno ad alta temperatura).

  • Sintomi addominali: il paziente può accusare insieme al lieve rialzo termico sintomi come mal di pancia, diarrea, nausea, e dolore addominale. Una delle possibili cause è che abbia contratto un'infezione gastroenterica.

  • Sintomi psicogeni: talvolta è possibile che insieme alla comparsa di una febbricola si associno episodi di ansia, tachicardia e improvvisi brividi. In questo caso è possibile che il soggetto soffra di problemi a carattere depressivo e la febbricola viene definita psicosomatica.

  • Ingrossamento dei linfonodi: se la febbricola è accompagnata da un aumento di volume dei linfonodi e da sudorazione profusa, specialmente la notte, è possibile che sia correlata a una neoplasia, oppure a un'infezione importante come la mononucleosi.

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Le ulteriori indagini.

In base ai sintomi è possibile che il medico richieda degli esami di laboratorio al fine di poter fare una diagnosi corretta. Solitamente si eseguono, come esami per una prima indagine, un emocromo, che comprende la valutazione di tutte le cellule del sangue, sia globuli rossi che globuli bianchi, e la VES, o velocità di sedimentazione degli eritrociti, un esame che indica la possibile presenza di infezione.

Cause della febbricola.

Quando la febbricola è di tipo sporadico oppure intermittente e si verifica soltanto in correlazione con alcuni periodi dell'anno o in alcuni momenti ben precisi nell'arco di un mese o di una giornata, è quasi sicuramente correlata ad una causa di tipo non patologico.  La febbricola continua e persistente, che dura per molti giorni e che tende a manifestarsi prevalentemente la sera oppure durante tutto l'arco della giornata è invece da imputarsi a precise patologie.

possibili cause di febbricola

Cause di febbre bassa non correlate a patologia:

  • Digestione: dopo i pasti, i processi digestivi provocano fisiologicamente un aumento della temperatura corporea. Questo può provocare la comparsa di una leggera febbricola, specialmente se si sono ingeriti alimenti o bevande calde durante il pasto che contribuiscono ad aumentare la temperatura corporea.

  • Caldo: in estate quando si raggiungono temperature elevate, è possibile che il trovarsi in un ambiente troppo caldo provochi un aumento della temperatura corporea. Questo può accadere specialmente nei bambini e nei neonati, il cui sistema di termoregolazione corporea non è ancora pienamente sviluppato.

  • Stress: in alcuni soggetti particolarmente sensibili agli eventi stressanti, la febbricola può essere interpretata come una risposta allo stress. In genere il rialzo termico avviene in previsione dell'evento stressante o subito dopo che questo si è verificato. Questo genere di febbricola può comparire anche nei neonati se sottoposti a stress, come può essere per esempio, quello di aver pianto molto intensamente e per un lungo periodo.

  • Cambiamenti ormonali: nelle donne la febbricola può essere strettamente correlata ai cambiamenti ormonali. Per esempio è fisiologico che nella fase ovulatoria, quindi in fase pre mestruale, la temperatura corporea aumenti di 0,5 - 0,6 °C e questo può determinare un lieve rialzo termico nell'ordine di temperature comprese tra i 37 e i 37,4 °C. Allo stesso modo nelle prime fasi della gravidanza, i cambiamenti ormonali che si verificano provocano un analogo aumento della temperatura corporea che può provocare la comparsa di febbricola (solitamente compresa tra 37 e 37,2 °C). Infine le donne nel periodo che precede la menopausa possono avere, a causa della caduta dei livelli di estrogeni, degli aumenti improvvisi di temperatura, che si manifestano con un lieve rialzo termico variabile in base ai soggetti e con delle vere e proprie vampate di calore.

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  • Cambi di stagione: in occasione di un cambio di stagione o del passaggio brusco da temperature calde a fredde e viceversa, in alcuni soggetti che non riescono a regolare bene la temperatura corporea (senza una causa patologica di base), è possibile che si manifesti un rialzo termico lieve a causa dello sbalzo termico.

  • Farmaci: alcuni farmaci presentano come effetto collaterale la comparsa di una febbricola. Tra questi abbiamo farmaci antibatterici della categoria dei beta - lattamici, la maggior parte dei farmaci antineoplastici, e altri farmaci come la chinidina, la fenitoina e alcuni componenti dei vaccini.

Vediamo ora quali sono le cause di origine patologica.

Cause di origine patologica.

Le cause patologiche più comuni di febbricola sono:

  • Neoplasie: i tumori rappresentano la principale causa di febbricola persistente, specialmente nei soggetti anziani. Tra i tumori che più comunemente causano il rialzo termico continuo, vi sono le leucemie, il linfoma di Hodgkin e diverse altre tipologie di tumore. Solitamente alla febbricola in caso di tumore, si accompagna una rapida perdita di peso, una forte sensazione di stanchezza, e nel caso di tumori che coinvolgono le cellule del sangue, anche la presenza di anemia.

  • Infezioni virali: una delle infezioni virali che è causa di febbricola persistente è quella causata dal virus dell'HIV che provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita o AIDS. Questo virus tende a distruggere il sistema immunitario del soggetto causando quindi una debilitazione che si manifesta con numerosi sintomi, uno dei quali è appunto la febbricola accompagnata da infezioni di tipo opportunistico, astenia e calo ponderale. Un'altra infezione virale in cui si manifesta febbricola persistente in associazione a ingrossamento dei linfonodi e tonsillite, è la mononucleosi infettiva, conosciuta come malattia del bacio a causa della sua trasmissione che avviene per via salivare.

  • Infezioni alle vie respiratorie: la febbricola è spesso presente nel caso d’infezioni che coinvolgono le vie respiratorie come per esempio la faringite, la sinusite, la polmonite, le bronchiti o il semplice raffreddore. Una delle infezioni più importanti delle vie respiratorie che causano febbricola è la tubercolosi, che causa prevalentemente una febbricola serotina con sudorazione profusa che si accompagna ad astenia, debolezza e perdita di peso.

  • Problemi alla tiroide: la febbricola è uno dei sintomi anche d’ipertiroidismo causato da tireotossicosi da distruzione ghiandolare. Questi soggetti presentano una distruzione della ghiandola tiroide che prende il nome di tiroidite subacuta e che spesso è causata da un'infezione virale.

  • Altre patologie: vi sono altre patologie, come per esempio la celiachia o la febbre reumatica conseguente all'infezione da streptococco beta emolitico di tipo A, che annoverano la comparsa di febbricola tra i loro sintomi. In questi casi però la febbricola non è il sintomo principale ma soltanto uno dei sintomi secondari e aspecifici che può manifestarsi.

Quando si presenta dopo…

Talvolta la febbricola non si manifesta contemporaneamente alla patologia ma può essere presente dopo, come per esempio dopo un'influenza o dopo una bronchite o una polmonite. In questo caso rappresenta parte del processo di guarigione dell'organismo e dovrebbe scomparire nel giro di qualche settimana, indicando così la completa guarigione del soggetto. La febbricola può comparire anche dopo un intervento chirurgico, in questo caso sarà un sintomo molto importante da tenere in considerazione in quanto può indicare la presenza di un'infezione contratta a causa dell'intervento stesso.

Come si cura?

La febbricola non rappresenta una patologia ma un sintomo con il quale l'organismo può indicare che qualcosa non va. Vi sono, infatti, numerose patologie che possono determinare la comparsa di febbricola persistente, che vanno diagnosticate e curate, ma, allo stesso tempo, spesso un lieve rialzo termico non ha cause di natura patologica e può essere  contrastato con semplici rimedi naturali.

Non è facile trovare la causa e il rimedio, in ogni caso se persiste consultate il medico.

Rimedi naturali ed omeopatici contro la febbricola non patologica.

Per contrastare la sintomatologia provocata dalla febbricola è possibile ricorrere a rimedi naturali di tipo omeopatico o fitoterapico. Naturalmente prima di ricorrere a uno qualsiasi di questi rimedi è sempre necessario consultare il proprio medico di fiducia.

Tra i rimedi omeopatici, più utilizzati abbiamo:

  • Ferrum phosphoricum: da usare nel caso in cui la febbricola si accompagni a sintomi dell'apparato respiratorio, ad astenia, questo rimedio deriva dal fosfato di ferro sotto forma di sali di ferro. Si consiglia l'assunzione di 3 - 5 granuli ogni circa 6 - 8 ore.

  • Arsenicum album: da utilizzare nel caso in cui la febbricola si associ a sintomi gastrointestinali e ad astenia, questo rimedio omeopatico deriva dall'arsenolite, un minerale. Si consiglia di assumerne dai 3 ai 5 granuli ogni 6 - 8 ore.

Per quanto riguarda i rimedi fitoterapici ve ne sono molteplici indicati in caso di febbricola, tra questi quelli di maggior rilievo sono:

  • Genziana: da utilizzare nel caso in cui la febbricola sia di tipo intermittente, questa pianta contiene glucosidi amari, genziopicrina, genzianosio e l'alcaloide genzianina, che le conferisce proprietà antipiretiche. Si utilizza sotto forma di decotto da farsi con 2 g di radice di genziana essiccata da mettere in infusione in 100 ml di acqua bollente, si lascia in infusione per circa un quarto d'ora e poi si filtra. Si consiglia di berne due tazze al giorno.

  • Salice bianco: contiene, tra i suoi principi attivi, i derivati salicilici che hanno lo stesso effetto antipiretico dell'acido salicilico contenuto nella comune aspirina. Il decotto può essere preparato portando a ebollizione un litro d'acqua contenente circa 25 grammi di radice di salice bianco. Il tutto, dopo circa 10 - 15 minuti, va poi filtrato e bevuto due - tre volte al giorno.

  • Tiglio: utile poichè associa all'effetto antipiretico anche quello sudorifero, il tiglio contiene tillacina, tannini e mucillagini come principi attivi. Si utilizza sotto forma di tisana da realizzarsi ponendo in infusione un cucchiaio di fiori di tiglio in circa 250 ml di acqua bollente. Si lascia in infusione per una decina di minuti, si filtra, e si può bere più volte al giorno.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.ssa Alessia Paolini
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