Fegato ingrossato.

Fegato ingrossato

L'articolo descrive le problematiche connesse al fegato ingrossato o epatomegalia ovvero un aumento delle dimensioni oltre quelle normali che può essere determinata da moltissime cause. Prima di procedere in tal senso, forniamo qualche notizia su fegato e sue funzioni.

Il fegato è una ghiandola posizionata tra diaframma, stomaco e colon. Esso svolge molteplici funzioni tra cui: secrezione della bile (necessaria alla digestione), immagazzinamento del glicogeno (polimero del glucosio), sintetizza le proteine della componente plasmatica del sangue. Il fegato è uno degli organi più grandi del corpo umano e pesa in condizioni normali circa 2 kg costituendo all'incirca il 2,5-3 % del peso corporeo.

Epidemiologia.

L'epatomegalia è una situazione molto comune ed in moltissimi casi non è una condizione patologica.

Negli adulti.

Il disturbo del fegato ingrossato generalmente si presenta negli adulti oltre i 50 anni a causa di un errato stile di vita: scorretta alimentazione con eccessivo abuso si cibi grassi, sedentarietà, abuso di alcolici ecc.

Nei bambini.

Il fegato ingrossato nei bambini è una conseguenza della malnutrizione e della tendenza all’obesità. Una dieta equilibrata ed un esercizio fisico costante sono il rimedio per la steatosi che è un accumulo di trigliceridi nelle cellule epatiche.

In gravidanza.

Il fegato ingrossato in gravidanza può essere provocato da citomegalovirus una malattia normalmente non grave, ed asintomatica che può talvolta diventare pericolosa durante la gravidanza, perché il virus può superare la placenta e contagiare il feto.

E’ il caso di preoccuparsi quando all’ingrossamento del fegato di oltre 2 cm si accompagna ittero, inappetenza, debolezza e perdita di peso, urine di colore scuro.

Diagnosi dell’epatomegalia.

La determinazione dell'ingrossamento epatico si effettua:

  • Per palpazione volta a determinare non solo l’ingrossamento del fegato, ma il controllo dei contorni. In condizioni normali il fegato si presenta liscio ed elastico con contorni netti, in presenza di patologia esso può assumere contorni irregolari, presentare noduli o masse e diventare duro.
  • Mediante ecografia che ne fornisce una sorta di fotografia.
  • Anali di funzionalità epatica quali: bilirubina, componente della bile prodotta dal fegato e che serve alla digestione del cibo; transaminasi; GGT e GPT (enzimi del fegato), ecc. che servono ad individuare una possibile patologia sottostante.
  • Tac, Tomografia assiale computerizzata, che risulta essenziale per individuare una malattia tumorale del fegato, delle vie biliari e del pancreas.

Quali sono le cause dell'ingrossamento del fegato.

Quelle che di seguito elenchiamo sono solo le più frequenti e comuni cause di epatomegalia:

  • Abuso di alcool. L'infiammazione provoca ingrossamento dell'organo.
  • Accumulo di adipe. Tipico degli obesi o degli alcolisti. In questa situazione il fegato si presenta giallastro contrariamente alla sua normale colorazione rosso vermiglio.
  • Epatiti A, epatite B, epatite C, epatite D ed epatite E. Infiammazioni provocate o da intossicazioni (ad esempio di farmaci) o da infezioni virali. In presenza di epatiti acute il fegato può presentarsi ingrossato ma conservare contorni netti.
  • Mononucleosi, infezione del virus di Epstein-Barr che si associa ad ingrossamento del fegato ed aumento delle dimensioni della milza con debolezza e leggera febbricola.
  • Cirrosi epatica. Malattia caratterizzata dalla necrosi degli epatociti (cellule epatiche) sostituite da tessuto fibroso che ne aumentano il volume e ne modificano i contorni. Il fegato diventa duro e dai contorni irregolari e può presentare noduli o edemi.
  • Tumore epatico. Il proliferare (in fase avanzata della malattia) delle cellule neoplastiche provoca aumento della massa dell'organo con masse irregolari palpabili. Il tumore al fegato può provocare dolore intenso, dimagrimento, stanchezza, nausea e vomito.
  • Insufficienza cardiaca. Nel caso in cui il cuore è incapace di pompare in circolo l'idonea quantità di sangue si può avere un anomalo ingrossamento del fegato.
  • Emocromatosi che provoca un anomalo accumulo di ferro nel sangue. Il metallo in tali condizioni si deposita nel fegato e ne determina aumento delle dimensioni.
  • Steatosi epatica ovvero un eccessivo accumulo di grasso nel fegato che si verifica negli obesi, ed in soggetti che abusano di cibi molto grassi, in pazienti diabetici, alcolisti. Il fegato si presenta molle e non dolente.
  • Ostruzione delle vie biliari o della colecisti. Tale patologia provocata da calcolosi colecistica comporta un ingrossamento del fegato, bilirubina alta e di conseguenza ittero, febbre e vomito.

Esistono moltissime altre cause, meno frequenti, che possono provocare la patologia, quali altre malattie infettive o metaboliche, leucemie e linfomi.

Inoltre l’ingrossamento del fegato può anche essere determinato dall’abuso di farmaci quali paracetamolo ed antibiotici.

Sintomi dell’epatomegalia.

Il fegato ingrossato quasi sempre non fornisce alcun sintomo. Si ha cognizione del problema solo se l'aumento di volume è estremamente rapido o particolarmente imponente o sottintende una patologia grave. In tali situazioni possono aversi:

  • Leggeri dolori dell'addome nella parte destra in alto. Spesso più che veri dolori si tratta di semplici fastidi. Dolore che può acutizzarsi ad una palpazione dell'organo, ma che spesso è dovuto ad uno stato di ansia e stress. Il dolore acuto presente in alcune patologie si percepisce con la pressione della gabbia toracica.
  • Ittero. Colorazione giallognola della sclera dell'occhio (parte bianca) causata da un aumento della concentrazione sanguigna di bilirubina, pigmento della bile.
  • Febbre, inappetenza e perdita di peso, nausea e vomito che variano di intensità a seconda della patologia.

Cosa fare in caso di fegato ingrossato? Cure e rimedi.

In caso di fegato ingrossato che sottintende altra patologia, ovviamente la cura varia con la malattia, ma in caso di semplice disturbo transitorio dovuto ad abuso di alcol, obesità o assunzione di farmaci l’unica cura necessaria è una corretta alimentazione volta ad assicurare un giusto apporto calorico, evitare un eccessivo lavoro metabolico e a regolare il deflusso della bile.

Il fegato infatti, elabora le sostanze nutritive e le veicola all’organismo; quando tale funzione è alterata, la dieta deve evitare il sovraccarico metabolico dell’organo.

Dieta.

I cibi permessi sono generalmente: pasta, riso legumi, carni bianche carni rosse lessate o ai ferri latte scremato e yogurt, patate, carciofi, asparagi e barbabietole condite con olio di oliva.

I cibi da evitare assolutamente sono: grassi animali, salumi, pesci grassi, crostacei, burro e formaggi grassi, piselli e pomodori, legumi crudi, fritture e grassi, spezie, frutta secca, dolci, vino ed alcolici.

Da usare con moderazione sono: uova, pomodori, cavolo, te, caffè, biscotti.

Cure naturali ed omeopatiche.

Molto utile per disintossicare un fegato affaticato sono le tisane a base di erbe naturali quali l’aloe mescolato con sale nero e zenzero, il carciofo, il tarassaco, ginseng ecc., proposte dalla fitoterapia e dall’omeopatia che attivano la diuresi e disintossicano.

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  1. Steatosi epatica
  2. Epatite A
  3. Epatite virale
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