Funghi e micosi della pelle: come riconoscerli e curarli .

Funghi e micosi della pelle: come riconoscerli e curarli

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono
  2. Sintomi e tipologie
  3. Come riconoscerli e curarli
  4. Opinioni e commenti

Funghi e micosi della pelle sono patologie diffuse. Scopriamo come riconosce le diverse tipologie, quali rischi comportano e come curarle  per evitare l'aggravarsi dell’infezione.

Iniziamo con il chiarire che tecnicamente il termine micosi della  pelle indica un’infezione cutanea  da parte di funghi che coinvolge  la cute nella sua interezza  e quindi sia lo strato corneo che i tessuti sottostanti  fino al derma, escluso, e  naturalmente tutti  gli eventuali annessi come i peli, capelli e unghie.

Generalmente un’infezione micotica può essere riconosciuta quando una parte qualsiasi del corpo  presenta piccole macchie bianche, arre arrossate, irritate o squamose. Per confermare la diagnosi occorre esaminare al microscopio una piccola parte di materiale cutaneo o metterla in cultura (cioè mettendola in una sostanza che permette ai microorganismi di prolificare). Analizziamo questi funghi più da vicino.

Cosa sono i funghi e le micosi della pelle? 

Le micosi cutanee sono infezioni della pelle causate da  minuscoli microrganismi patogeni: i miceti , che sono organismi uni o pluricellulari costituiti da  cellule nucleate  che si riproducono sia in maniera sessuata che asessuata.

In passato sono stati classificati come appartenenti al regno vegetale, attualmente sono stati elevati  a classificazione autonoma  e pertanto appartenenti al regno Funghi. Ne sono note almeno 100.000 specie differenti. Di queste però solo 150 sono in grado infettare e indurre patologie negli  uomini, patologie che possono risultare anche pericolose. Essi  proliferano in presenza di alta temperatura, umidità e ph neutro. La pelle, dunque è la condizione ideale. 

E in uso suddividere i miceti in tre grossi gruppi e precisamente:

Lieviti. Sono unicellulari e non filamentosi si riproducono per gemmazione e quindi in maniera asessuata cosa che ne consente la proliferazione in tempi molto rapidi. I generi più comuni di tale gruppo di miceti sono: Malassezia, Candida e Cryptococco neoformans. che provocano infezioni da candida o il cosiddetto fungo di mare.
Muffe. Sono multicellulari e filamentosi e si riproducono per spore quindi in maniera sessuata. I generi più comuni sono: l’Alternaria, l’Aspergillus, il Fusarium. Le muffe sono in generale responsabili di micosi profonde e raramente di quelle cutanee e superficiali.
Dermatofiti.  Particolare tipologia di muffe e precisamente delle muffe settate ossia un lungo filamento di cellule unite tra loro. Sono funghi patogeni che infettano ed attaccano gli uomini e nello specifico  i tessuti che abbondano  di cheratina (proteina ricca di zolfo) e quindi lo strato corneo più esterno della pelle, capelli, peli ed unghie ma anche lo strato cutaneo  più interno subito al di sopra del derma. L’infezione può avvenire o per passaggio da uomo ad uomo  o per passaggio da animali all’uomo o ancora per contatto  col terreno, pavimenti ed oggetti contaminati. I dermatofiti  possono vivere sulla pelle nutrendosi  delle cellule morte e non costituire pericolo,  perché ,mantenuti a freno dalle fisiologiche  difese cutanee, non proliferano. In talune condizioni  però (variazione di PH, umidità eccessiva, temperatura eccessiva , scarsa igiene) il naturale equilibrio si rompe  e si ha l’infezione. I generi  più comuni di questa categoria sono: Trichophyton, Microsporum ed Epidermophyton. Responsabili delle infezioni di tigna.

Tipologie e sintomi associati.

Il termine micosi cutanea  è abbastanza generico, se non addirittura improprio e comunque  non è una terminologia universalmente riconosciuta.  Tutto ciò discende dalla constatazione che  in medicina  non vi è unanime  condivisione nella classificazione delle infezioni fungine. Secondo alcuni autori infatti esse  si suddividerebbero in:

Micosi superficiali e cutanee: tipologia  che tiene conto di tutte le infezioni da miceti che interessano la pelle, qualunque sia lo strato coinvolto, e i suoi annessi  ossia i peli e le unghie.

Ricordiamo che lo strato più esterno della pelle è quello corneo costituito da lamine cellulari sovrapposte (tra le 20 e le 30) formate da accumuli di cellule morte ricche di cheratina.

Questa tipologia di micosi è caratterizzata generalmente da una risposta immunitaria blanda o più spesso assente e quindi da una scarsissima risposta infiammatoria. Il loro principale problema è estetico: ipo-pigmentazione o iper-pigmentazione della cute, chiazze cutanee dovute a scarsa  formazione di melanina.

Se però l’ospite ha problemi di immuno compressione la diffusione del fungo diviene patologica e comporta una più o meno marcata risposta del sistema immunitario e quindi un processo flogistico con conseguente danno alle strutture dei tessuti. Esse si manifestano con piccole lesioni in qualsiasi parte del corpo, ispessimento delle unghie o ife bianche sui capelli.

Micosi sottocutanee. Sono quelle che interessano i tessuti sub cutanei e quindi derma e tessuti sottostanti come i muscoli e fasce fibrose e connettive. In questi casi la risposta immunitaria è consistente ed altrettanto consistente è il processo infiammatorio che l’accompagna. Naturalmente dette infezioni per poter penetrare necessitano di una interruzione della continuità della pelle che di norma fa da barriera e quindi tagli o ulcerazioni. Tali micosi provocano infezioni nelle parti del corpo più soggette a traumi (piedi, gambe, braccia, mani,..) noduli dolorosi ed ulcere con liquido sieroso e purulento, verruche.

Micosi sistemiche. In tali micosi i funghi  penetrano a nei polmoni con la respirazione  e  da qui attraverso il circuito ematico si diffondono nei vari organi. Tipologie particolari di tali micosi sono quelle opportunistiche ad opera di miceti che in condizioni normali risultano innocui ma che con sistema immunitario compromesso, come per gli ammalati di AIDS, divengono particolarmente virulenti.

Come riconoscere e curare i funghi più comuni.

Di seguito elenchiamo le micosi cutanee più frequenti  dividendole in superficiali e cutanee.

E poichè tali malattie dermatologiche presentano caratteristiche che dipendono fortemente dall’agente eziologico, tanto da rendere difficile la descrizione di una sintomatologia ed un trattamento comune, forniremo per ognuna  gli essenziali dettagli di: sintomatologia, diagnosi e terapia, nonchè, quando possibile, immagini delle lesioni che provocano.

Micosi superficiali.

Interessano lo strato corneo della pelle.

Piedra bianca.

Agente eziologico Trichosporon beigelii, asahii e mucoides ( miceti dermatofiti )
Quadro clinico I funghi  infestano capelli e peli di inguine e cavità ascellari. Si presenta con numerosi e microscopici noduli morbidi di colore bianco che circondano il pelo .
Diagnosi L’Esame al microscopio del pelo mostra chiaramente le cellule del fungo. Per distinguere la spece di Tricosporon responsabile dell’infezione sono necessarie analisi biochimiche
Terapia Rasatura dei peli e applicazione di pomate il cui principio attivo sono gli azoli. Ossia composti eterociclici a 5 atomi di carbonio di cui almeno uno viene sostituito con un atomo di azoto.

Piedra nera.

Agente eziologico Piedraia hortae (muffa  di colore marrone scuro/nero)
Quadro clinico Infesta principalmente il cuoio capelluto. Il capello è circondato anche in questo caso da una moltitudine di noduli che però sono scuri. Non scatena reazione del sistema immunitario e perciò non vi è infiammazione
Diagnosi L’esame al microscopio di un capello mostra che i noduli che lo circondano sono le ife (filamenti) del miceto.  
Terapia Rasatura e trattamento con pomate e crema a base di azoli.

Pitiarisi nera o Tinea Nigra.

Agente eziologico Hortea werneckii ( muffa pigmentata)
Quadro clinico Asintomatico. L’unica evidenza della infezione fungina è costituita da  macchie di colore di colore nero o marrone scuro su palme delle mani o piante dei piedi. Dette chiazze hanno forma irregolare e grandezza variabile. La risposta immunitaria e di conseguenza il processo flogistico sono assenti. La micosi non è infettiva.
Diagnosi Esame obiettivo delle macchie  della pelle che hanno forma e colorazione tipica. L’Esame al microscopio di un campione delle squame prelevate dalla lesione   mostrano chiaramente le ife (filamenti) del fungo  ed è utile per escludere lesioni cancerose da melanoma.
Terapia Creme  agli azoli

Pitiriasi versicolor o fungo di mare.

Agente eziologico Malassezia furfur (lievito a forma sferica attratto dai grassi)
Quadro clinico Infetta le aree del corpo ricche di ghiandole sebacee e quindi di lipidi. Le lesioni che provoca sono macchie ipo o iper pigmentate  di forma irregolare e dimensioni contenute. Queste possono presentarsi in ogni regione corporea ma di norma sono localizzate su collo e schiena. Non presentano particolari sintomi aggiuntivi tranne in qualche caso di un lieve prurito. Il fungo in genere è ospite della pelle e non determina problemi  ma in condizioni particolari predisponenti come: caldo umido, ipersecrezione sebacea, assunzione di  farmaci specifici, passa dalla fase globosa a quella filamentosa che è patogena e determina la micosi.L’infezione per contatto con lesioni non è certa.
Diagnosi Esame obiettivo delle lesioni. Esame al microscopio delle tessuto squamoso della lesione che consente la visualizzazione delle cellule del lievito. Esame alla fluorescenza con luce di Wood. Lampada che emette UV che rendono fluorescenti le cellule dei miceti.
Terapia Pomate agli azoli, shampoo al solfuro di selenio e nel caso di infezioni severe ed estese pillole al  ketoconazolo.
Immagine della lesione   Immagine di Pitiriasi versicolor

Micosi cutanee.

Interessano gli strati interni della cute e non il solo strato corneo e sono caratterizzate da intervento del sistema immunitario e conseguente  reazione infiammatoria possono essere causate da funghi dermatofiti e non. I funghi dermatofiti si raggruppano in tre generi: Trichophyton, Epidermophyton e Microsporum e sono responsabili delle micosi denominate tigna che si classificano prendendo il nome della regione infettata. I più comuni funghi non dermatofiti sono: la Candinda, i Feoifomiceti, i Zigomiceti e gli Ialoifomiceti.

Tinea capitis o dermatofitosi del cuoi capelluto.

Agente eziologico

Microsprum canis, M. gypseum, M. audouinii e Trichophyton tonsurans. Dove i primi tre sono i miceti responsabili della patologia in Italia e l’ultimo negli USA.

Quadro clinico

Sono attaccati maggiormente i bambini perché il sebo degli adulti ha una composizione con una maggior percentuale di acidi grassi saturi che non è gradita al miceto che se ne nutre.Se l’infezione è di Microsporum  si hanno aree di cuoio capelluto del diametro di 2 o 3 centimetri  prive di capelli che si spezzano a qualche centimetro dalla cute e si diradano. La reazione infiammatoria è lieve anche se possono aversi pustole. La pelle è fortemente squamata.

Se l’infezione è dovuta a Trichophyton si hanno lesioni multiple più piccole con forma irregolare i capelli o i peli mancano  e risultano recisi a livello di cute dando la sensazione di peli che stanno per spuntare.

La tinea capitis è infettiva per contatto con  strumenti da toletta contaminati e contatto diretto. Un serbatoio di infezione sono gli animali domestici: cani, gatti, etc.

Diagnosi

Esame obiettivo delle lesioni, Esame al microscopio  delle desquamazioni della cute.

Terapia

E difficile da curarsi e resistente alla terapia. Non si utilizzano antimicotici topici ma sistemici per os. I più utilizzati sono: granuli di Terbinafinre, compresse di Griseofulvin. Ottimi coadiuvanti dell terapia sono shampoo a base di solfuro di Selenio o di Ketoconazolo.

Immagine della lesione

 Immagine di tinea capitis

Tinea  pedis o piede d’atleta.

Agente eziologico Miceti appartenenti  al genere Trichophyton o al genere Epidermophyton.
Quadro clinico I funghi prediligono aree corporee prive di peli ed in particolare tra le dita dei piedi. Di norma la pelle integra è una buona barriera che blocca l’attacco del fungo  ma il caldo, l’eccessiva sudorazione e scarpette poco traspiranti creano macerazione della cute ed aprono la via all’infezione. Altro veicolo di infezione sono le piscine e le docce quando si va a piedi nudi. Queste situazioni di contagio sono tipiche di chi pratica attività sportiva e perciò il nome.
I sintomi sono:  infiammazione consistente per la reazione immunitaria, ragadi, ulcerazioni, vesciche, arrossamento e imponente desquamazione, prurito e bruciore.
La desquamazione può interessare l’intera pianta del piede e causare anche fissurazioni profonde e dolorose e vescicole piene di pus.
Diagnosi Esame obiettivo. Esame al microscopio della cute desquamata.
Terapia Antimicotici topici (spay o pomate) a base di Clotrimazolo noto col nome commerciale di Canesten. Talvolta nei casi severi e resistenti  detta terapia nonbasta ed è necessario assumere antimicotici per os  a base di Griseofulvina o Itraconazolo. In casi particolarmente resistenti si rende necessario un trattamento antibiotico in compresse.
Rimedi naturali per prevenire l’infezione  o coadiuvare la terapia medica sono estratti di timo e lavanda.
Indispensabile è una scrupolosa igiene del corpo e degli indumenti  (calze e scarpe ) che devono essere traspiranti ed in fibre naturali
Immagine della lesione  Immagine di tinea pedis

Tinea cruris o epidermofizia inguinale.

Agente eziologico Epidermophyton floccosum e Trichophyton rubrum
Quadro clinico L’infezione si localizza nella regione inguinale e può diffondersi fino alla parte superiore dell’interno coscia. Il processo infiammatorio è consistente. Le lesioni sono a forma rotonda ed eritematose con processo infiammatorio che diminuisce dai bordi al centro e quindi con l’interno della macchia più chiaro. I margini  della lesione sono definiti e talvolta in rilievo, bollosi  e ricoperti d vesciche. La pelle è notevolmente squamata ed il prurito è molto intenso. L’obesità è un fattore predisponente. Un fattore che determina l’infezione è lo scambio di indumenti e di asciugamani.
Diagnosi Esame obiettivo della lesione.Diagnosi differenziali con patologie dovute ad infezioni batteriche come l’Eritrasma.
Terapia Antimicotici topici e nei casi gravi antimicotici per os come Griseofulvina.
Immagine della lesione               Immagine di tinea cruris

Intertrigine Candidosica.

Agente eziologico Lieviti del genere Candida ed in particolare Candida Albicans.
Quadro clinico L’infezione micotica colpisce aree de corpo  limitrofe e contigue che sfregano fra loro (inguine, cavo  ascellare, pliche di adipe, solco sottoma0mario) e che la sudorazione ristagnante macera. Sono fattori predisponenti: l’obesità, il diabete, problemi di immunocompressione, alcuni farmaci come i cortisonici, compromissioni endocrine. Tutte queste condizioni favoriscono il passaggio del micete dalla sua fase saprofitica in cui vive in equilibrio sulla cute a quella patologica. Le lesioni sono fortemente arrossate per la reazione infiammatoria e sui margini presentano vescicole che trasudano liquido e  che tendono a scoppiare provocando ragadi e fessurazioni dolorose e pruriginose. Nelle aree fortemente compromesse possono avviarsi dei fenomeni di fermentazione che liberano odori sgradevoli.
Spesso sull’originaria infezione di Candida  si innesta una infezione batterica  sostenuta da Streptococchi piogeni che peggiora notevolmente il quadro infiammatorio.
Diagnosi Solitamente basta l’esame obiettivo della lesione e nel caso di dubbio si procede all’esame al microscopio ottico di un campione di tessuto squamoso o ad un tampone e successiva coltura per la ricerca della Candida.
Terapia Pomate antimicotiche a base di Clotrimazolo (commercializzata come Canesten) o Terbinafina cloridrato. Se l’infezione è particolarmente severa o resistente si ricorre a una terapia sistemica per os a base di  Itraconazolo. Se all’originaria infezione micotica si aggiunge una infezione batterica è necessaria una terapia antibiotica a base di Pennicillina o  Amixocillina.
Immagine della lesione                    Immagine di intertrigine candidosica

Onicomicosi.

Le Onicomicosi colpiscono le unghie di mani e piedi e possono differenziarsi in due categorie: Onicomicosi dermatofiti che ed  Onicomicosi non dermatofitiche.

Onicomicosi dermatofitica.

Agente eziologico Miceti dematrofiti come: trichophyton rubrum e dal trichophyton mentagrophytes var.
Quadro clinico L’infezione si evidenzia con una macchia bianca sul bordo o lateralmente all’unghia. Col tempo la macchia bianca si colora e tende a divenire nera o marrone scuro. L’unghia tende a sollevarsi  dalla sua originaria posizione, perde di lucidità e diviene friabile e si sfalda con facilità. Sono interessate una o più unghie, solo in casi eccezionali tutte. Le unghie dei piedi sono più infettate di quelle delle mani. Un fattore predisponente  è la compromissione del sistema immunitario tipica degli ammalati di AIDS. Le onicomicosi non danno gravi problemi  eccettuato quelli estetici.
Diagnosi Esame obiettivo della  lesione, esame al microscopio per la ricerca del miceto di un campione di unghia e letto unguiale, coltura ed esame per la ricerca del miceto.
Terapia Farmaci a base di terbinafina per os e lacche antimicotiche per le unghie.
Immagine della lesione    Immagine di onicomicosi dermatofitica

Onicomicosi non dermatofitica.

Agente eziologico Scopulariopsis brevicaulis e Scytalidium sono miceti non dermatofiti per i quali vi è certezza che inducano onicomicosi. Anche la Candida sebbene molto raramente può indurla.
Diagnosi Esame al microscopio di tessuto infetto con isolamento di spore o ife fungine.
Quadro clinico E simile a quello delle onicomicosi da dermatofiti
Terapia Sistemica per os a base di Terbinafina o Itraconazolo. Topica con lacche ungueali a base di amorolfina.
Immagine della lesione   Immagine di onicomicosi non dermatofitica

Come prevenire le micosi.

Le infezioni da miceti dipendono da molti fattori alcuni dei quali difficili da controllare in maniera semplice. Innanzi tutto una perfetta efficienza del sistema immunitario. Molti miceti infatti vivono di norma sulla nostra pelle nutrendosi di cheratina delle cellule morte cutanee e non costituiscono alcun problema perchè il sistema immunitario e le naturali difese della pelle li mantengono in equilibrio impedendogli di proliferare. Ma in talune condizioni: eccesso e stagnazione della sudorazione, igiene precaria, variazione del ph cutaneo, compromissione del sistema immunitario, gravidanza, questo equilibrio può rompersi e il fungo prolifera in maniera anomala scatenando l’infezione. Da tale constatazione scaturisce immediatamente che le principali norme per prevenire una possibile micosi sono:

  1. Quindi evitare il contatto con persone infette.
  2. Attenzione agli indumenti non scambiare indumenti e oggetti di toletta.
  3. Proteggersi con  i piedi con ciabatte sui bordi di piscine e docce ( i funghi proliferano in ambiente caldo umido) per scongiurare un possibile contagio.
  4. Praticare una costante e corretta igiene del corpo.
  5. Non usare indumenti stretti e realizzati con fibre artificiali. Provocano sudorazione eccessiva che modifica il ph della pelle ed inducono macerazione.
  6. Non esporre ferite cutanee al contatto di oggetti che potrebbero essere contaminati dai miceti. L’interruzione della continuità cutanea favorisce la penetrazione dell’agente patogeno.
  7. Mantenere un giusto peso corporeo. L’obesità ed eventualmente il diabete sono condizioni che predispongono all’infezione micotica.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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