Globuli rossi alti.

Globuli rossi alti

    Indice Articolo:

  1. Che significa avere globuli rossi alti?
  2. le cause della policitemia
  3. Come si manifesta?
  4. I trattamenti del disturbo
  5. Le conseguenze 
  6. Opinioni e commenti

Si parla di globuli rossi alti quando ad una conta su un campione ematico (esame emocromocitometrico) se ne riscontra un numero superiore al limite massimo considerato fisiologico.Il numero di globuli rossi RBC (Red Blood Cells) considerato fisiologico, espresso in unità per micro litro (milionesimo di litro) di sangue, è compreso tra:

 

Per le donne 4.000.000 e 5.500.000
Per gli uomini 4.500.000 e 5.900.000.
L’ematocrito per le donne 36/47% del volume totale
L’ematocrito per gli uomini 40/48%
L’emoglobina per le donne 12 e 15,5
L’emoglobina per gli uomini 13 e 17,5.

Un numero elevato di globuli rossi consegue un valore elevato di ematocrito ed un valore elevato di emoglobina.

Approfondisci le possibili cause dell'aumento della proteina tra cui anche la policitemia.
La condizione in cui si riscontra un numero elevato di globuli rossi (superiore alla soglia massima fisiologica sia per un evento patologico che per altre cause) viene indicata come poliglobulia se l’aumento è permanente, pseudoglobulia se l’aumento ha carattere transitorio. Si parla invece di policitemia se l’incremento dei globuli rossi è causato da una malattia ematica per cui aumentano tutti e tre i componenti della frazione solida e quindi anche: piastrine e globuli bianchi. E quindi la policitemia è una patologia che tra i suoi sintomi annovera anche la poliglobulia. Nell’uso comune e come noi faremo però i due termini vengono utilizzati come sinonimi ossia per indicare un aumento della popolazione di globuli rossi circolanti nel sangue.

Che significa avere globuli rossi alti? Quali sono le loro funzioni?

Per capire che significa avere globuli rossi alti e quali sono i rischi che essi possono comportare occorre capire quali funzioni essi svolgono nel nostro organismo. I globuli rossi o anche eritrociti sono cellule prive di nucleo e quindi componenti solidi del sangue prodotte dal midollo osseo sotto lo stimolo di un ormone l’eritropoietina o EPO che a sua volta è prodotto (per la maggior parte) dai reni. I globuli rossi recano all’interno del citoplasma una globulina quaternaria: l’emoglobina che contiene nella sua molecola 4 atomi di ferro 2+. Per tale motivo ogni molecola di emoglobina è in grado di legare 8 atomi di ossigeno. Ed è proprio per questa particolarità che i globuli rossi riescono ad assolvere la funzione corporea alla quale sono deputati: trasportare l’ossigeno dai polmoni in periferia assicurando in tal modo l’attivazione delle reazioni metaboliche di ossidazioni necessarie alla produzione di energia. I globuli rossi insieme a piastrine e globuli bianchi costituiscono la frazione solida del sangue o ematocrito o Hct ed è espresso come percentuale del volume totale plasma + cellule che è un indice importante per individuare le possibili patologie che ne possono determinare l’aumento totale o solo parziale.

Globuli rossi e valori correlati.

Nella diagnosi che il medico effettua in presenza di un numero elevato di globuli rossi bisogna tener conto anche di altri valori quali il numero dei globuli bianchi e delle piastrine.

La policitemia vera presenta globuli rossi elevati piastrine alte e globuli bianchi alti.

La policitemia relativa presenta un ridotto volume piastrinico a causa della disidratazione

La policitemia secondaria presenta globuli rossi alti e valori normali di globuli bianchi e piastrine.

Cause della policitemia e sua classificazione.

La classificazione che comunemente si effettua per distinguere le varie tipologie di policitemia ci sarà d’ausilio per elencare le possibili cause della patologia. Come si è già detto il sangue è composto da una parte corpuscolare che è una percentuale del volume totale di cui i globuli rossi sono una porzione e da una parte liquida e che è il plasma. Ora l’aumento della concentrazione dei globuli rossi può aversi per aumento del numero delle cellule o per diminuzione della fase liquida pertanto avremo:

Policitemie relative. L’aumento della concentrazione degli eritrociti è in questo caso conseguenza della diminuzione del volume plasmatico. Le cause più comuni che possono condurre a tale situazione sono tutti i problemi di disidratazione che riducono drasticamente la fase acquosa del sangue e quindi:

  • Vomito e diarrea conseguenti a problemi gastro enterici.
  • Ustioni di vaste aree corporee, le lesioni estese provocano rilascio di istamina e serotonina che aumentano la permeabilità delle pareti dei vasi che irrorano l’area interessata e conseguentemente si ha passaggio di acqua dal sangue ai tessuti circostanti con diminuzione del volume ematico e aumento della concentrazione dei globuli rossi.
  • Diabete. L’aumento di concentrazione di zucchero nel sangue viene eliminato con le urine e poiché ogni molecola di glucosio porta via due molecole di acqua è facile comprendere come il rischio di disidratazione nel paziente diabetico sia elevato.
  • Stress. E nota anche come Sindrome di Gaisbock. Colpisce i maschi che svolgono vita sedentaria e praticano una alimentazione fortemente iper calorica. Unisce al ridotto volume del plasma e quindi all’aumento della concentrazione degli eritrociti: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperuricemia, ipertensione, obesità e problemi vascolari. La riduzione del volume del sangue si sospetta legata all’aumento della pressione arteriosa.
Policitemie assolute.Sono quelle in cui l’aumento di concentrazione degli eritrociti è causato da un loro aumento numerico. Si suddividono in:

Primarie o anche primitive o idiopatiche. Sono delle malattie croniche del sangue mielodisplastiche in cui le cellule staminali emopoietiche subiscono una proliferazione di tipo neoplastica. La più comune è la policitemia rubra vera dove gli eritrociti sono gli elementi delle tre linee cellulari, che subiscono l’aumento più imponente mentre le altre possono aumentare ma anche mantenersi nei livelli fisiologici. La causa della malattia è la mutazione di un gene.

Secondarie con ipossiemia e sintesi di EPO appropriata. Dove l’ aumento del numero dei globuli rossi oltre i valore fisiologico è dovuto ad aumentata sintesi dell’ormone EPO e costituisce adattamento del corpo per fronteggiare un deficit di ossigeno del sangue arterioso (ipossiemia). Le cause che possono provocare un siffatto aumento dei globuli rossi sono:

  • Malattie dei bronchi e polmoni che causano insufficienza respiratoria. Le più comuni sono la Bronchite Cronica Ostruttiva o BCO e l’Asma.
  • Cardiopatie con anormali comunicazioni tra la regione desta e sinistra del cuore.
  • Metaemoglobinemia. Malattia in cui parte dell’emoglobina del sangue anzi che avere al suo interno Fe 2+ ha Fe 3+ che ha problemi a legare l’ossigeno. L’adattamento corporeo a tale situazione è una ipersecrezione di EPO e quindi un aumento dei globuli rossi in circolo. La malattia può avere cause genetiche e quindi essere congenita ma anche essere acquisita in seguito ad esposizione a sostanze chimiche come il benzene e alcuni conservanti come i nitriti.
  • Sindrome di Pickwik o anche della apnea ostruttiva nel sonno. Gli obesi in particolar modo ma anche bambini che soffrono di ipertrofia delle tonsille o delle adenoidi possono avere delle apnee notturne che causano ipossiemia. Il corpo reagisce stimolando secrezione di EPO che induce aumento dei globuli rossi.
  • Intossicazione da monossido di carbonio. Il monossido di carbonio forma con l’emoglobina un composto: la carbossiemoglobina che impiega circa 5 ore per dimezzarsi e quindi rende parte dell’emoglobina inutilizzabile per la respirazione. Al di là dei possibili avvelenamenti accidentali, l’intossicazione da monossido di carbonio è comune nei fumatori accaniti (più di 2 pacchetti al giorno). Il corpo reagisce all’ipossiemia con ipersecrezione di EPO e aumento dei globuli rossi.
  • Permanenza per prolungarti periodi in altura. Man mano che si sale in quota l’ossigeno diviene più rarefatto e si hanno problemi di ipossiemia. Come sempre il corpo tende ad adattarsi producendo più EPO che stimola la produzione di eritrociti. Non a caso gli atleti di sport di fondo fanno dei periodi di allenamento in altura per aumentare la quantità di globuli rossi che conferisce maggior ossigenazione dei tessuti e maggior resistenza alla fatica.
Secondarie senza ipossiemia e con sintesi di EPO inappropriata. Le principali cause che determinano questa tipologia di policitemie sono:
  • Patologie renali come: cisti, rene policistico, stenosi dell’arteria renale, idronefrosi (ampliamento del bacino renale con distruzione della parenchima) ed alcuni tumori del rene. Possono determinare produzione patologica di EPO che si traduce in globuli rossi alti.
  • Sindromi paraneoplastiche. Sono l’insieme dei sintomi (nel caso specifico abnorme e patologica secrezione di EPO) che alcuni tumori possono procurare in organi distanti dal luogo colpito pur senza presenza di metastasi. I tumori che più comunemente determinano queste situazioni sono: quelli polmonari, ovarico, epatico, emangioblastoma cervellare (tumore che si sviluppa sulle pareti dei vasi del cervello).
  • Adenomi (tumore benigno) e carcinomi delle surreni.
Da doping.Per assunzione di eritropoietina o sostanze simili come epoietina. Dette sostanze vengono usate illecitamente per doparsi in sport di resistenza e fatica come il ciclismo ma vengono anche utilizzate a scopi terapeutici in associazione alla chemioterapia o in pazienti che necessitano di trasfusioni continue per limitare il loro utilizzo.

Congenite. Sono un gruppo di policitemie procurate da diverse mutazioni di geni una di queste è quella della popolazione della repubblica russa del Chuvash che è simile a quella riscontrata in Italia nell’isola campana di Ischia.

Sintomi e diagnosi della poliglobulia.

L’aumento dei globuli rossi è spesso asintomatico. I sintomi sono lievi : debolezza, astenia, cefalea, prurito e sudorazione e solo col tempo si possono presentare emorragie.

E’ per tale motivo che a policitemia viene riscontrata spesso in seguito ad esami del sangue eseguiti per routine.

Il percorso diagnostico se si presenta una situazione di globuli rossi alti parte ovviamente dall’emocromo-citometrico che accerta l’anomalia e che determina anche l’ematocrito ed i livelli di emoglobina.

Il passo successivo è la determinazione dell’eritropoietina serica. Si effettuano quindi i Test di funzionalità: epatica, renale, polmonare e cardiaca (elettrocardiogramma).

Si passa poi alla radiografia del torace, ecografia dell’addome e risonanza magnetica del cranio per escludere eventuali neoplasie. Si procede

poi alla biopsia midollare per la diagnosi di patologie mielodegenerative come la policitemia rubra. In ultimo si ricercano eventuali mutazioni genetiche.

Cosa fare: trattamento della policitemia.

La cura della policitemia varia a seconda della tipologia. Naturalmente sarà il medico ad indicare cosa fare una volta avuti i risultati delle analisi e formulato una diagnosi.

Se si tratta di policitemia secondaria occorre rimuovere se possibile la causa che la determina e procedere a flebotomia per mantenere l’ematocrito al di sotto del 50%.

La policitemia relativa viene trattata con la somministrazione di liquidi per via orale o endovena.

Se invece si tratta di policitemia primaria il trattamento è con farmaci chemioterapici come la ciclofosfamide o interferone alfa a cui si aggiunge la radioterapia.

Conseguenze dei globuli rossi alti.

Se l’aumento dei globuli rossi non è elevato, tanto che i valori dell’ematocrito si mantengono al di sotto del 55/60% non vi sono gravi conseguenze tranne quelle che possono derivare dalla patologia che causa il problema. La policitemia vera ad esempio molto spesso degenera col tempo in leucemia. Se però i valori dell’ematocrito superano tale livello il sangue diviene eccessivamente denso e vischioso e passa con difficoltà nei vasi di piccolo calibro ed allora i problemi iniziano ad essere seri: aumenta il rischio il rischio di: ictus, infarto ed angina. Compaiono problemi di trombi e quindi tromboflebite venosa profonda.

 

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