Gonfiore addominale: cause, rimedi e dieta per la pancia gonfia.

Sovente ti accade di avere un anomalo gonfiore addominale? Il problema può avere cause molto diverse. Indaghiamo sui possibili rimedi e sulla dieta alimentare da seguire.

Gonfiore addominale: cause, rimedi e dieta per la pancia gonfia

    Indice Articolo:

  1. Cause
    1. Gas intestinali
    2. Patologie
  2. Rimedi
    1. Dieta
  3. Opinioni e commenti

Cause: a cosa è dovuto il gonfiore addominale?

Nella maggioranza dei casi il gonfiore addominale, soprattutto dopo i pasti, è un banale disturbo che con opportune e semplici modifiche del proprio stile di vita può essere facilmente eliminato. In altri, invece, costituisce il sintomo di una vera e propria patologia in atto. 

Tentiamo di fare chiarezza in materia esaminando separatamente le due situazioni.

Il gonfiore del ventre dovuto ai gas intestinali.

La più comune causa del gonfiore addominale ossia dell'esagerata tensione della pancia e del basso ventre è una eccessiva presenza di gas intestinali.

L'apparato gastro intestinale produce giornalmente, per effetto dei batteri ed i lieviti (funghi) che ivi vivono, una miscela di gas (sottoprodotto della digestione di determinati alimenti: carboidrati complessi). Tale miscela è composta da: idrogeno, metano, anidride carbonica e tracce di: acido butirrico, idrogeno solforato, solfato di carbonile.

Ogni giorno in condizioni normali, transita nel nostro addome un volume di gas che va da 0,5 a 1,5 litri. 

Sono quasi tutti inodori e  vengono eliminati attraverso retto ed ano con flatulenze.

Se  per motivi di errata alimentazione o più generalmente per uno stile di vita scorretto la quantità di gas addominale aumenta  si crea una situazione di  tensione e l'addome gonfio.

 

Perchè in alcuni soggetti si forma più gas nell'intestino? Tentiamo di capire perchè, in qualche occasione, ciò accade. Esistono numerose tipologie di nutrienti che per essere digeriti necessitano di enzimi,ossia di catalizzatori che accelerano la reazione  di ossidazione che produce energia e che dà come sottoprodotto anidride carbonica. Gli enzimi nel nostro corpo sono geneticamente determinati per cui alcuni individui ne hanno in abbondanza ed altri ne sono carenti. La carenza di enzimi provoca maggior passaggio di nutrienti indigeriti,  che per lo più sono  carboidrati (amidi e zuccheri), nel colon. Qui questi  vengono abbattuti, con sviluppo di gas, dalla fauna batterica.  Fauna batterica che non è la stessa da un soggetto all’ altro e che produce gas differenti al variare delle colonie che la compongono. Tutto ciò spiega perchè  in individui distinti, a parità di alimentazione, si producano miscele di gas intestinali differenti e per qualità dei  componenti e per quantità. Se poi a tutto ciò si aggiunge l’ulteriore considerazione  che normalmente  individui diversi praticano diete differenti si comprende come può verificarsi che taluni soggetti  si sviluppi il disturbo del gonfiore addominale non patologico.

A detti gas, di produzione endogena del corpo, si sommano azoto e ossigeno, componenti dell'aria, che ingeriamo nello stomaco attraverso naso e bocca  inghiottendo, come conseguenza  o di  pasti consumati con ingordigia e quindi con velocità o per l’abitudine di masticare chewing gum o ancora di deglutizioni continue provocate da protesi dentarie inadeguate.

L’aria così inghiottita passa nello stomaco ed una parte viene eliminata con eruttazione. La restante accede all’intestino piccolo dove viene ancora parzialmente assorbita. La quota rimanente finirà nell’intestino crasso e se è in volume considerevole causerà gonfiore dell’addome.

Pancia e stomaco gonfi a causa di patologie.

L’ eccessiva produzione  di gas nell’intestino, come già detto,  può avere natura patologica. Le principali malattie che hanno come sintomo tale disturbo sono:

  • Intolleranza al lattosio. Mancanza di una enzima che impedisce la digestione dello zucchero contenuto nel latte: il lattosio.
  • Peritonite. Infezione da parte di funghi o batteri del peritoneo: membrana che riveste l'addome.
  • Calcoli della cistifellea. Sono dei grani di sali di calcio e colesterolo che si generano nella cistifellea.
  • Gastroenterite. Infiammazione dello stomaco e del tenue provocata da un agente di natura virale.
  • Sindrome del colon irritabile che è un’  infiammazione dell’intestino e ne altera e la motilità.

Rimedi.

Per mettere a punto  un efficace  trattamento del gonfiore  addominale bisogna disporre di una corretta diagnosi ossia individuare  in maniera precisa quale sia la causa che lo ha provocato.  Ciò detto ci tocca, purtroppo, constatare che  Il gonfiore addominale può avere molteplici e differenti cause e pertanto in virtù questa  eterogeneità ed abbondanza  è decisamente impossibile stilare un protocollo di trattamento che funzioni in tutte le situazioni.
Le linee guida a cui bisogna far riferimento quanto si  è in presenza del disturbo  sono perciò le seguenti:

Trattamento dell' addome gonfio patologico.

Bisogna curare e se possibile eliminare la patologia di base e di cui il gonfiore addominale è uno dei sintomi. La guarigione della malattia porta all'eliminazione del sintomo.

Rimedi per il gonfiore non patologico: dieta, fermenti lattici e carbone vegetale.

Il gonfiore addominale non patologico è , come detto sopra, conseguenza o di una  eccessiva ingestione di aria o per deglutizione o di abnorme sviluppo di gas nell’intestino.

Il trattamento può intervenire su due fattori:  ridurre i nutrienti che possono provocare il problema e quindi seguire una dieta adeguata  o intervenire a livello intestinale per contenere lo sviluppo di gas.  Per contenere lo sviluppo dei gas intestinali  si può:

  • Regolare la flora batterica. Per fare ciò è possibile assumere fermenti lattici.
  • Assumere carbone vegetale attivo che ha capacità di adsorbire gas in eccesso.
  • Seguire una dieta che prevede l’eliminazione di una serie di alimenti contenenti  amidi e zuccheri indigeribili che nel colon sviluppano gas.

La dieta contro la pancia gonfia.

La dieta abbinata ad una costante attività fisica prevede:

  • consumo di alimenti più ricchi di proteine  e grassi,
  • consumo di riso che costituisce  invece il carboidrato principe di una tale dieta in quanto il suo amido non determina sviluppo di gas.
  • eliminazione dai carboidrati di alcuni zuccheri come il lattosio contenuto nel latte e derivati,
  • eliminazione  del raffinosio, contenuto in legumi come fagioli e ceci, e del sorbitolo contenuto  in dolcificanti e quindi merendine, caramelle, soft  drink.
  • limitazione di verdure come broccoli, cavoli, crauti, cipolle.
  • limitazione di alimenti ricchi di lievito come pane e pasta e sughi troppo elaborati.
  • Riduzione del consumo di latticini e formaggi freschi sostituendoli con formaggi stagionati come grana e parmigiano.

Consigli pratici per ridurre i gas intestinali ed il gonfiore:

  • Masticare con lentezza senza fagocitare il cibo, non bere con cannucce o aspirando i liquidi (si riduce così drasticamente la quantità di aria ingerita).
  • Tonificare la muscolatura dell'addome con un programma di esercizi appropriati da poter svolgere anche a casa.
  • Non consumare bevande gasate ricche di anidride carbonica che accresce la presenza di gas nell'addome.
  • Evitare il più possibile lo stress che incidono sulla salute dell'intestino e quindi sul gonfiore addominale.
  • Non masticare gomme americane. Si introducono grandi volumi di aria nello stomaco.
  • Non fumare, le sigarette aumentano la presenza di gas nell'intestino ed incidono quindi sul gonfiore addominale.
  • Dividere il totale degli alimenti introdotti in un giorno in 5 distinti pasti di cui 3 principali e 2 merende intermedie. In tal maniera si facilita e non si appesantisce la digestione.
  • Consumare la frutta lontano dai pasti principali in maniera da impedire problemi di fermentazione e sviluppo di gas.
  • Ripristino della flora batterica dell'intestino consumando yogurt e probiotici.
  • Effettuare una costante anche se leggera attività fisica che consente la motilità intestinale.
  • Nei casi ostinati può essere di aiuto la somministrazione di carbone attivo vegetale che si lega a sostanze che generano gas.

Supervisione: Vincenzo Angerano
Torna alla home di Medicina

Indice Articolo:

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti: