Infarto intestinale.

Infarto intestinale

L’articolo si propone di fare luce sull’infarto intestinale.

Descrizione e caratteristiche dell’infarto intestinale.

Esso in quanto infarto è una necrosi, ossia morte tissutale, per ischemia (scarso afflusso sanguigno) che interessa una porzione più o meno estesa dell’intestino.

Ischemia causata dalla ostruzione di una delle tre arterie mesenteriche che sono responsabili dell’irrorazione sanguigna all’intestino: tenue e crasso.

Sintomi dell’infarto intestinale.

  • Dolori addominali. Di norma violenti che insorgono in maniera improvvisa.
  • Vomito e nausea.
  • Occlusione intestinale.
  • Diarrea con sangue nelle feci.
  • Addome gonfio e dolente.
  • Febbre.
  • Shock.
  • Polso accelerato.
  • Calo pressorio.

Ovviamente la severità della sintomatologia dipende dall’estensione del tratto di intestino interessato dai problemi di ischemia e da se e con che velocità si creano circoli sanguigni collaterali da regioni anatomiche prossimali.

Cause dell’infarto intestinale.

L’ischemia responsabile dell’infarto intestinale può essere causata da:

  • Trombi che si formano su lesioni di placche aterosclerotiche presenti in una o più delle arterie mesenteriche.
  • Emboli che pervengono alle arterie mesenteriche col flusso ematico.
  • Emboli che generalmente si formano nel cuore per problemi di aritmie del battito cardiaco (fibrillazione atriale).
  • Improvviso calo della pressione arteriosa per: shock, insufficienza renale, problemi cardiaci.

Diagnosi dell’infarto intestinale.

La diagnosi non è semplice né immediata.

Si basa su:

  • Analisi di sintomi e segni e l’anamnesi del paziente.
  • Tecniche di imaging: Radiografia dell’addome, Ecografia, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare.
  • Tecniche endoscopiche con introduzione di microtelecamere per visualizzare lo stato dell’intestino.
  • Angiografia iniettando nell’arteria un mezzo di contrasto per visualizzare mediante TAC l’andamento del deflusso sanguigno e quindi con precisione l’ostruzione dell’arteria.
  • Laparatomia esplorativa. Apertura chirurgica dell’addome per constatare lo stato dell’intestino. In moltissimi casi è l’unico metodo efficace per effettuare con precisione la diagnosi differenziale in quanto i sintomi dell’infarto intestinale in moltissimi casi sono assimilabili a quelli di una peritonite o di una occlusione intestinale.

Trattamento dell’infarto intestinale.

  • Se si è riusciti a diagnosticare l’infarto in base al quadro clinico ed alle tecniche di imaging il trattamento è con farmaci anticoagulanti e trombolitici. Se nonostante tale terapia dopo 5 o 6 non si è riusciti a rimuovere il blocco dell’arteria si rende necessario l’intervento chirurgico.
  • Se per diagnosticare la patologia è stato necessaria la laparatomia esplorativa si procede direttamente rimuovendo il tratto di intestino compromesso e ripristinando la circolazione mesenterica.

Prognosi dell’infarto intestinale.

La prognosi dell’infarto intestinale è strettamente legata ad una diagnosi precoce. Diagnosi precoce che può consentire un trattamento opportuno della malattia.

Se l’infarto intestinale non è trattato la prognosi è infausta nella quasi totalità dei casi.

Se invece l’infarto è precocemente diagnosticato e di conseguenza opportunamente trattato la mortalità è compresa tra il 50 ed il 90 %. La percentuale di esiti favorevoli è ovviamente funzione della causa che determina l’evento.

Epidemiologia dell’infarto intestinale.

Non è semplice una stima reale dell’incidenza della patologia. La malattia interessa prevalentemente gli anziani e si presume che un dato realistico sia di un evento ogni 100000 individui.

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