Infezione renale: sintomi, cause e terapia.

L'infezione renale è una patologia che, se non curata nei tempi giusti, può condurre a compromissioni permanenti dell’apparato renale con serie conseguenze sulla qualità della vita futura del paziente. Esaminiamo i sintomi con cui si manifesta e le terapie corrette per evitare complicazioni.

Infezione renale: sintomi, cause e terapia

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Terapia

Caratteristiche dell’infezione renale

L’infezione renale o pielonefrite è un processo flogistico a carico dei reni sostenuto da agenti patogeni. Generalmente questi microorganismi che determinano l’infezione hanno origine batterica.

Come ogni tipo di infezione quella renale può essere:

  • Acuta. Se insorge all’improvviso e nel giro di una decina di giorni ha una completa remissione.
  • Cronica. Se in un anno presenta un certo numero di ricadute e se tali ricadute si perpetuano per alcuni anni.

Anatomia dei reni e sul loro funzionamento.

I reni sono due organi pari posizionati nell’addome lateralmente alla zona lombare della colonna vertebrale. Essi assolvono alla fondamentale funzione di filtri del sangue:

  • Regolano la giusta quantità di acqua nel sangue.
  • Regolano le concentrazioni dei Sali minerali.
  • Regolano il PH.
  • Filtrano l’urea: sottoprodotto di scarto del metabolismo delle proteine. Urea che se non debitamente espulsa provocherebbe avvelenamento del corpo.

L’urina filtrata dai reni viene convogliata mediante l’uretere alla vescica che funge da serbatoio. Questo passaggio è assicurato da contrazioni muscolari che hanno una frequenza di una ogni trenta secondi circa. Per avere un'idea dell’incredibile lavoro che svolgono i reni basta tenere in conto che nell’arco di una giornata i reni depurano completamente 300 volte i 5 litri di sangue presenti nel corpo umano. Essi quindi sono in grado di trattare in 24 ore 1500 litri di liquidi. Ed ancora ogni singolo rene è dimensionato per sopportare un lavoro doppio. Infatti, se disgraziatamente dovesse essere asportato un rene, il rimanente svolgerebbe da solo l’intero lavoro

Cause della flogosi.

Le cause delle infezioni renali sono di norma batteri e quello che procura la maggior parte delle infezioni è l’Escherichia Coli, un enterobatterio ossia un batterio che vive nell’intestino e che viene espulso con le feci.

Per problemi di scarsa o scorretta igiene il batterio dall’area genitale passa, attraverso l’uretra, alla vescica e qui provoca uretriti o cistiti (infezione ed infiammazione di uretra/vescica).

Dalla vescica successivamente risale gli ureteri ed infetta i reni.

Anche altri batteri possono essere responsabili dell’infezione anche se vengono riscontrati con una frequenza inferiore al 20%. Essi possono essere:

  • Stafilococchi.
  • Enterobacter.
  • Klebsiella.

Questi batteri raggiungono il rene per via ematica o linfatica.

Esistono poi dei fattori di rischio che rendono alcuni soggetti più predisposti allo sviluppo della patologia. Tra essi abbiamo:

  • Sesso femminile a causa della configurazione anatomica delle donne che hanno un uretra più corta rispetto agli uomini.
  • Soggetti con ostruzione uretrale dovuta a calcoli o ipertrofia prostatica, diabete o immunodepressione che riduce la capacità dell’organismo di combattere le infezioni.
  • Gravidanza perchè l’utero dilatato comprime l’uretere ostruendo il normale deflusso dell’urina.

I sintomi dell'infezione acuta e cronica.

La sintomatologia dell’infezione acuta inizia improvvisamente con:

  • Dolore alla schiena nella zona lombare.
  • Febbre. Con temperature anche elevate che spesso superano di gran lunga i 38°C.
  • Continuo stimolo alla diuresi.
  • Urine scure di colore bruno.

L’infezione cronica si presenta con sintomi meno intensi ma può avere conseguenze serie come l'insufficienza renale che consiste in una compromissione di vario grado della funzionalità renale

Diagnosi.

Per la diagnosi dell'infezione renale oltre all’analisi di sintomi e segni si ricorre all’analisi delle urine (urinocoltura) per stabilire la presenza dei batteri ed a test ematici per verificare l’aumento dei globuli bianchi o di batteri nel sangue.

Se le infezioni si ripetono di frequente possono essere utilizzate indagini diagnostiche come:

  • radiografia dei reni e vie urinarie con un mezzo di contrasto.
  • Ecografia per verificare la presenza di calcoli o altre cause di ostruzione urinaria.
  • Cistoscopia. Introduzione di un catetere illuminante con telecamera attraverso l’uretra per controllare l’interno della vescica.

Terapia per l’infezione dei reni.

La terapia per l'infezione renale è antibiotica (ciprofloxacina o la levofloxacina) e spesso non bastano neppure le pillole ma si rendono necessarie iniezioni intramuscolo o endovena.

La terapia viene continuata per due settimane.

Ad accompagnare gli antibiotici vi è la somministrazione di grandi quantità di liquidi almeno 3 litri al giorno per aumentare la diuresi e favorire l’espulsione dei germi.

Per alleviare il dolore e ridurre la febbre è possibile assumere degli analgesici.

Se la diagnosi è tempestiva la terapia è efficace e vi è una guarigione completa.

In caso di pielonefriti frequenti vanno assunti antibiotici in piccola dose ogni giorno per circa un anno come misura preventiva.

Supervisore: Vincenzo Angerano
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