Infiammazioni.
In medicina ma anche nel linguaggio comune sentiamo sovente parlare di infiammazioni ed esse effettivamente costituiscono un fenomeno comunissimo. Basta un semplice taglietto o puntura di insetto e dopo poco notiamo un arrossamento con fastidio localizzato. Orbene anche in questo banale caso siamo in presenza di una infiammazione. Ma sappiamo veramente cosa è un’infiammazione? O ripetiamo semplicemente un termine abusato senza conoscerne l’effettivo significato?
L’infiammazione è un fenomeno alquanto complesso che coinvolge un gran numero di processi. L’articolo che segue proverà a fornirne una spiegazione semplice ma corretta evitando eccessivi formalismi scientifici che non facilitano certo la comprensione ai non addetti ai lavori.
L’infiammazione o flogosi è un sistema di difesa aspecifico del nostro corpo, meglio ancora del nostro sistema immunitario, rivolto contro un atto ritenuto dannoso operato da fattori esterni di varia natura. Ovviamente il fine di tale azione è protettivo e come tale si prefigge l’eliminazione della causa che viene ritenuta responsabile di possibili danni a tessuti o organi. Si è usato il termine aspecifico perché la reazione del sistema immunitario e quindi la risposta agli ipotetici nemici è la medesima qualunque sia il tipo di nemici e l’azione dannosa che possano arrecare. Prima di vedere in dettaglio come si instaura, evolve e conclude il processo infiammatorio qualche parola di chiarimento sul sistema immunitario e le sue funzioni.
Il sistema immunitario è una rete complessa composta da mediatori chimici e cellule che svolgono la funzione di difendere l’organismo da qualunque agente che possa arrecare danno sia esso di natura: fisica, chimica, biologica. La sua caratteristica fondamentale è la capacità di poter distinguere tra entità sia esse interne o esterne al corpo non pericolose e che perciò possono essere mantenute in vita (denominate self) ed entità sempre interne o esterne del corpo ritenute nocive e come tali da doversi distruggere. Il riconoscimento è di tipo chimico e viene effettuato da alcune categorie di cellule deputate allo scopo. I possibili intrusi vanno sotto il nome di antigeni.
Ciò detto procediamo con la descrizione del processo infiammatorio.
L’infiammazione ha generalmente un carattere localizzato con modificazione vistosa dei tessuti. Essa parte con una dilatazione dei vasi sanguigni ed un maggior afflusso di sangue in loco. Conseguente a tale dilatazione è una maggior permeabilità dei vasi sanguigni e quindi essudazione di liquido contenuto nel sangue dai vasi agli spazi intercellulari dei tessuti limitrofi. Ed ancora infiltrazione di leucociti dai capillari ai tessuti infiammati.
Il quadro clinico canonico della zona tissutale infiammata è caratterizzato dai seguenti 5 segni:
- Calor. Calore. Aumento della temperatura della zona infiammata per effetto dell’aumento di vascolarizzazione (maggior afflusso di sangue).
- Rubor. Arrossamento. Causato dal maggior afflusso sanguigno.
- Tumor. Rigonfiamento. Causato dall’essudato che è un liquido ricco di proteine e cellule. Essudato che occupa lo spazio intercellulare e costituisce l’edema.
- Dolor. Dolore. Provocato dalle alterazioni biochimiche dei tessuti.
- Functio Laesa. Compromissione funzionale. A causa di edema e dolore.
Una infiammazione in base alla durata viene classificata in: Acuta e Cronica.
Infiammazione acuta.
Può classificarsi in funzione del tipo di essudato che presenta in:
- Sierosa. Se l’essudato ha una composizione essenzialmente liquida. Il tessuto infiammato è in tal caso caratterizzato da edema vistoso.
- Fibrinosa. La lesione presenta accumulo di fibrina proteina del sangue responsabile della coagulazione. Sono tipiche in tal senso le infiammazione dei tessuti polmonari.
- Emorragica. I tessuti infiammati sono soggetti a frequenti emorragie.
- Catarrale. Tipica delle infiammazioni delle mucose in cui prevale il muco.
- Purulenta. Nella lesione prevale tessuto necrotico purulento.
- Gangrenosa. Se il tessuto infiammato viene infettato da batteri.
L’infiammazione acuta evolve generalmente in:
- Necrosi. Con distruzione cellulare. La reazione del sistema immunitario distrugge nemici ma anche i tessuti colpiti.
- Cronicizzazione. Quando la reazione immunitaria non distrugge totalmente l’agente che produce l’infiammazione.
- Guarigione.
Infiammazione cronica.
E un processo che dura almeno 3 mesi in cui coesistono:
- Infiammazione.
- Necrosi dei tessuti.
- Processi di guarigione.
- infiammazione intima
- esofago infiammato
- colon infiammato
- Infiammazione trigemino
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