Influenza suina.
Descrizione e caratteristiche dell'influenza suina.
L’influenza suina è una infezione virale sostenuta da un virus endemico dell’apparato respiratorio dei suini, ma anche degli uccelli, appartenente alla famiglia degli Orthomyxovirus. E precisamente al genere influenzavirus A.
Gli Orthomyxovirus sono virus a RNA ossia virus che utilizzano come materiale genetico l’RNA e non il DNA (il primo è costituito da un’elica singola ed il secondo da un’elica doppia).
Esistono vari sottotipi dell’ influenzavirus A. Esso infatti reca sulla sua superficie 2 glicoproteine: la Emoagglutinina che viene indicata con la lettera H e la Neuraminidasi che viene indicata con la lettera N e dato che esistono 16 diverse emoagglutinine (classificate con le sigle H1-H16) e 9 diverse neuraminidasi (classificate con le sigle N1-N9) risulta evidente la varietà dei ceppi virali di questo tipo.
Il sottotipo virale che ha sostenuto la pandemia (si utilizza tale nome per indicare un’epidemia diffusa in diverse aree geografiche del globo) di influenza suina nata in Messico nella primavera del 2009 è l’ influenzavirus A H1N1.
Sembra che in questa nazione il virus sia riuscito a passare mutandosi dagli allevamenti di maiali all’uomo e che poi sia diffuso trasferendosi da individuo ad individuo.
Il virus influenzale A H1N1 non è una novità. Esso fu isolato per la prima volta nel 1918 a Pittsburgh negli USA ed è dello stesso tipo di quello che ha causato la pandemia di febbre spagnola che funestò la terra negli anni 1918-19 provocando più di 50 milioni di decessi. Alla fine del 1919 il virus subì una recessione per poi presentarsi ancora a metà degli anni 70 fino alla recente pandemia.
Il numero di morti della pandemia del 1918-19 non deve indurre inutili apprensioni; bisogna infatti considerare che si era in epoca in cui gli antibiotici non erano conosciuti e si usciva solo allora dalla grande guerra.
Il virus si trasmette con le particelle di aereo sol che i contagiati emettono con tosse e starnuti. Altro mezzo di trasmissione sono superfici contaminate da saliva contenente il virus.
I sintomi dell'influenza suina.
I sintomi sono quelli della comune influenza ma anche quelli del raffreddore ed altre malattie dell’albero respiratorio.
Essi possono così raggrupparsi:
- Febbre. Con temperature che possono andare ben oltre i 38°C.
- Affezioni dell’apparato respiratorio. Starnuti, naso chiuso, mal di gola, tosse.
- Dolori diffusi ai muscoli ed alle ossa.
- Disturbi gastrointestinali. Accompagnati da nausea e vertigini.
- Debolezza ed assenza di forze.
- Mancanza di appetito.
- Fotofobia.
Cause.
Infezione da virus influenza A sottotipo H1N1.
Diagnosi influenza suina.
Per la diagnosi certa non bastano i sintomi che come detto sono aspecifici ma occorre isolare il virus nelle cellule prelevate con un tampone nasofaringeo. In alternativa si possono titolare gli anticorpi specifici con un’analisi del sangue.
Terapia.
La terapia per la cura dell'influenza suina prevede:
- Riposo a letto ed abbondanza di bevande.
- Paracetamolo per abbassare la febbre e controllare il dolore.
- Antivirali comuni come Oseltamivir o Zanamivir.
Prevenzione.
Comuni norme di antiprofilassi e vaccinazione. I comuni vaccini stagionali ovviamente non proteggono contro l’influenza provocata da A H1N1. Occorre un vaccino mirato che è stato approntato a partire dal virus inattivato.
Il vaccino è consigliato per le categorie a rischio:
- Malati cronici di patologie: cardiocircolatorie, respiratorie, immunodepressive, tumorali.
- Medici e paramedici.
- Donne in gravidanza
- Bambini tra i 6 mesi e 4 anni.
- Anziani.
Domande frequenti.
D. Bisogna preoccuparsi per l’influenza suina?
R. Non più delle normali influenze annuali che comunque non sono patologie lievi e che a causa di complicanze o debilitazione mietono ogni anno un consistente numero di vittime.
D. Servono gli antibiotici nella cura dell’influenza suina?
R. No gli antibiotici sono antibatterici e nulla possono contro le infezioni virali. Vengono prescritti dal medico solo se necessari a contrastare eventuali infezioni batteriche opportuniste come bronchiti o polmoniti che possono colpire l’organismo debilitato.
D. I mass media hanno dato notizia di centinaia di morti nel mondo per l’influenza suina ed allora il tasso di mortalità è elevato?
R. No è bassissimo è dello 0,02% dato che il numero di morti va rapportato con un numero enorme di individui che sono stati infettati dalla malattia.
D. E’ possibile contrarre l’influenza suina mangiando carne di maiale?
R. No non si contrae l’influenza mangiando maiale e d’altra parte la carne di maiale si mangia cotta e la cottura a 70°C uccide ogni virus o batterio.
Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>- influenza suina sintomi
- Naso chiuso
- influenza
- influenza stagionale
Approfondimenti:
Articolo che potrebbe interessarti:
influenza suina sintomi
Naso chiuso