Ingrossamento del cuore.

Ingrossamento del cuore

L’articolo prende in esame le principali cause che possono provocare ingrossamento del cuore. Prima però di procedere in tal senso forniamo qualche sintetica notizia sul muscolo cardiaco e suo funzionamento.

Il cuore è un muscolo, del peso di 300-350 grammi negli uomini e 200-270 grammi per le donne, contenuto nel settore sinistro della gabbia toracica. Esso è la pompa ed il centro del sistema circolatorio. Con le sue contrazioni circa 70-80 al minuto muove in tutto il corpo i 5-6 litri di sangue ossigenando e nutrendo tutti i tessuti.

Ha una forma all’incirca di piramide rovesciata e dimensioni di circa 12 centimetri di altezza e 8 centimetri nella sua sezione più larga. Questi valori che in normali condizioni sono quelli medi possono risultare alterati in eccesso in particolari situazioni. Ed allora si parla di ingrossamento cardiaco o anche di cardiomegalia. In taluni casi limite il cuore può raggiungere anche un peso di 500 grammi.

Va notato che l’ingrossamento del muscolo cardiaco procede inizialmente in maniera asintomatica o con sintomi vaghi. Ci si accorge del problema solo quando incominciano a presentarsi sintomi di scompenso.

Diagnosi. Una diagnosi del problema può farsi dall’esame e misura dell’ombra cardiaca ai raggi X (il metodo viene chiamato di cardiobiometria) o studiando il tracciato dello elettrocardiogramma che mette in luce le eventuali situazioni di sforzo.

La cardiomegalia non è sempre susseguente ad una patologia. Esistono situazioni in cui essa è fisiologia. Un caso abbastanza comune è il cosi detto “cuore dello sportivo”. Un esercizio fisico prolungato come quello di chi pratica sport a livello agonistico obbliga il muscolo cardiaco ad un lavoro di contrazione più efficiente di chi ha una attività sedentaria. E come ogni muscolo sottoposto a continuo esercizio anche il cuore diventa ipertrofico.

L’ingrossamento del cuore però non è sempre dovuto a problemi fisiologici ma con maggior frequenza a patologie. Il caso più comune è la presenza di impedimenti nel circolo sanguigno. A causa di tali impedimenti per muovere il sangue il cuore deve impiegare una maggiore energia nella sua azione di pompaggio. L’anomalo sforzo prolungato a cui si sottopone costituisce il motivo dell’ipertrofia. La conseguenza immediata di questo aumento di volume è che le valvole cardiache perdono la loro tenuta, il pompaggio perde la sua efficienza e parte del sangue ristagna.

Gli impedimenti al circolo del sangue possono essere molteplici di seguito ne elenchiamo i più comuni:

  • L’ipertensione. L’aumento della pressione sanguigna richiede una maggior spinta per l’attivazione del circolo e quindi un maggior lavoro del muscolo cardiaco.
  • L’arteriosclerosi. Il deposito di colesterolo sulle pareti di vene ed arterie produce una riduzione del loro lume nonché perdita di elasticità. E anche in tale situazione si richiede al cuore un anomalo sforzo per azionare il circolo con conseguente ipertrofia.
  • Stenosi (restringimento) dell’aorta o problemi delle valvole cardiache (in particolare quella mitralica).
  • Cuore polmonare. In questo caso l’impedimento è a livello polmonare con patologie come l’enfisema che impediscono la normale circolazione del sangue negli alveoli.
  • Esistono anche fortunatamente rare cause di ingrossamento dovute a difetti metabolici di natura genetica come la patologia di Fabry. Disordine del metabolismo dei grassi che causa accumulo di glicolipidi nei tessuti per il difetto di una enzima ed a lungo andare provoca ipertrofia del cuore.
  • Ed infine una ipertrofia procurata da intossicazione etilica nota come cardiopatia di Evans.

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