Ingrossamento della milza.
L'articolo prova ad elencare e spiegare le varie cause che possono provocare ingrossamento della milza.
La milza è un organo di piccole dimensioni allocato nella cavità addominale subito sotto il diaframma a sinistra tra la parete posteriore dello stomaco ed il rene. In condizioni normali non è palpabile in quanto protetta dalle costole. Ed ha consistenza semifluida. Questa sua caratteristica la rende particolarmente vulnerabile e spesso, a causa di traumi addominali, va soggetta a rottura.
Il suo compito è di:
- Controllare le infezioni. Produce globuli bianchi ed anticorpi.
- Rimuovere insieme a fegato e midollo spinale i globuli rossi vecchi (hanno una vita media di circa 4 mesi) in maniera da favorirne la produzione di nuovi.
- Produrre delle sostanze: "opsonine" che hanno il compito di etichettare tutto ciò che il sistema immunitario considera nemico per favorirne la distruzione.
- Costituire un accumulo di sangue da cui il corpo può in caso di necessità attingere. Come ad esempio accade durante le apnee prolungate. I mammiferi marini a tale scopo hanno la milza di grandi dimensioni cosa che gli consente immersioni per lunghi periodi.
Tuttavia la sua non è una funzione essenziale per la nostra sopravvivenza: in sua assenza le sue mansioni sono assolte da altri organi.
Passiamo ora ad elencare e descrivere le cause che possono generare ingrossamento della milza o con termine medico "splenomegalia".
Le cause che possono determinare aumento delle dimensioni dell'organo sono fondamentalmente di tre diversi tipi:
- Aumento di volume causato dal sangue trattenuto. Tale problema può essere dovuto o a modifiche alla capillarizzazione interna o a mancato svuotamento per ipertensione nella vena porta di cui la vena lienale è un affluente. L'ipertensione portale è causata dalla cirrosi epatica.
- Aumento di volume causato da tumori. Evento molto raro contrariamente a prima della terapia antibiotica quando molte infezioni prolungate sfociavano in tumori.
- Aumento del volume causato da malattie provocate da infezioni di virus, batteri o parassiti.
Queste ultime malattie sono cosi riassumibili:
- Toxoplasmosi: infezione procurata da un protozoo (organismo unicellulare) del ceppo APICOMPLEXA tramesso dai gatti o dal consumo di carne cruda.
- Mononucleosi: infezione procurata dal virus Epstein-Barr.
- Epatite virale.
- Sifilide:infezione provocata dal batterio Treponema Pallidum attraverso rapporti sessuali.
- Malaria: infezione causata da protozoi del ceppo Plasmodium.
- Tifo: provocata dall'infezione di un batterio del genere Salmonella.
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