Ingrossamento ghiandole salivari.

Le ghiandole salivari ingrossate sono il sintomo di talune patologie che di seguito descriveremo. Ma prima di esaminare quali possono essere le cause di tale disturbo ed evidenziare i rimedi e le terapie più adatte a curarlo, forniamo qualche notizia sull'anatomia della ghiandola salivare e sulle sue caratteristiche.

Ingrossamento ghiandole salivari

Cosa sono e dove sono collocate le ghiandole salivari?

Le ghiandole preposte alla produzione della saliva si trovano nella bocca nel collo e nella faccia. Quelle di maggior dimensioni sono sono tre:

  • la ghiandola parotide che si trova nel collo dietro la mandibola e produce un secreto sieroso che rilascia nella bocca con un dotto chiamato dotto di Stenone;
  • la ghiandola sotto mandibolare che produce un secreto misto sieroso e mucoso;
  • la ghiandola sottolinguale il cui secreto è in prevalenza mucoso.

Unitamente a queste vi sono centinaia di ghiandole di ridotte dimensioni che si trovano nelle labbra ed in tutta la bocca fino alla gola. Il loro compito è produrre saliva che è un lubrificante ed inoltre uno dei vari composti che partecipa alla digestione dei cibi.

Patologie che inducono ingrossamento delle salivari.

Le ghiandole salivari possono gonfiarsi a causa di un buon numero di patologie diverse. Le malattie che annoverano tra i sintomi l'infiammazione e l'ingrossamento di tali ghiandole sono di natura molto diversa, forniamo qualche approfondimento su quelle più comuni e significative.

La malattia più comune che causa un rigonfiamento delle ghiandole è la mononucleosi. Si tratta di una infezione causata dal virus di EpsteinBarr che tra i sintomi determina un ingrossamento di ghiandole e linfonodi.

C'è poi la Sindrome di Sjögren, patologia legata a problemi del sistema immunitario che inizia a manifestarsi con una diminuzione della produzione di saliva e l’ingrossamento della ghiandola Parotide che poi continua con l'infiammazione della mandibolare e sottolinguale che si gonfiano in una seconda fase.

La parotite comunemente nota con il nome di orecchioni è una infezione acuta da parte del virus parotitico, appartenente ai paramyxovirus. Tale infezione oltre alla febbre annovera tra i sintomi il gonfiore nella zona del collo dietro la mandibola, e l'ingrossamento interessa conseguentemente le ghiandole salivari. La patologia è molto frequente nei bambini, più rara negli adulti. Dopo la malattia si rimane immunizzati.

Vanno citate poi le scialoadeniti che sono comuni infiammazioni delle ghiandole salivari. Hanno scarsi sintomi spesso l’unica evidenza è proprio l’ingrossamento di tali organi. Le ghiandole gonfie tornano alle dimensioni normali una volta curata l'infiammazione.

La calcolosi delle salivari sono formazioni di calcoli all’interno delle ghiandole. Tali calcoli, se raggiungono dimensioni considerevoli, ne determinano l’ingrossamento. La cura si effettua disgregando i calcoli con ultrasuoni o con l’uso del laser che va a colpire le succitate formazioni all'interno delle salivari ingrossate.

Vanno in fine citati i tumori maligni o benigni alle salivari. La loro presenza comporta logicamente aumento delle ghiandole. La terapia è chirurgica sarà però naturalmente lo specialista a decidere cosa fare e quando intervenire.

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