Insufficienza venosa.
L’insufficienza venosa più che una patologia è un disturbo che compromette il corretto funzionamento del sistema venoso degli arti inferiori.
Caratteristiche dell'insufficienza venosa.
A causa di compromissione il sangue venoso delle gambe subisce un rallentamento nel suo ciclo di ritorno verso il cuore. Rallentamento che induce ristagno di sangue nella parte inferiore del corpo (gambe, caviglie e piedi) con conseguente imperfetta ossigenazione e nutrimento dei suddetti tessuti. Il ritorno del sangue al cuore contro la forza di gravità è assicurato dalla capacità delle vene di distendersi e contrarsi, da una serie di valvole interne e da quella che viene definita “pompa plantare” che è una fitta rete di capillari che rivestono tallone e pianta del piede. Detta ragnatela di capillari è imbevuta di sangue come una spugna quando camminando si poggia il piede a terra la si strizza favorendo il ritorno del sangue verso l’alto e quindi verso il cuore. Ritorno coadiuvato anche dalla “pompa muscolare “ ossia dalle contrazioni muscolari durante il movimento. Quando questo delicato sistema viene per qualche ragione intaccato si instaura l’insufficienza venosa.
Si classificano due tipi di insufficienza venosa:
- L’insufficienza venosa organica se il problema e correlato a un cattivo funzionamento dei vasi sanguigni(sfiancamento, ostruzioni, etc.).
- L’insufficienza venosa funzionale se il problema insorge a causa di deficit della pompa su descritta o per accumulo di liquidi nei tessuti.
I sintomi.
I sintomi inizialmente sono molto blandi ma divengono sempre più marcati man mano che il disturbo progredisce. Si possono così riassumere:
- Dolore alle gambe che inizialmente più che un dolore è un senso di fastidio e pesantezza.
- Formicolii e pruriti.
- Crampi notturni.
- Dilatazione dei capillari che assumono anche una colorazione violacea.
- Comparsa di varici (vene che hanno subito uno sfiancamento e dilatazione permanente).
- Alterazioni cutanee. Con un iniziale inscurimento per iperpigmentazione che può sfociare in eczema.
- Flebiti (infiammazione delle vene).
- Ulcerazioni (erosioni dei tessuti superficiali cutanei che non cicatrizzano).
Le cause.
Le cause principali del disturbo possono così riassumersi:
- Familiarità (debolezza congenita delle pareti dei vasi).
- Problemi ormonali. Se si usa la pillola anticoncezionale è opportuno usarne un tipo a basso dosaggio ormonale.
- Stile di vita: obesità, sedentarietà, eccessivo consumo di alcool, fumo.
- Anomalie del piede (piede piatto, etc.), ginocchio valgo che non consentono una corretta postura creando problemi alla pompa plantare.
- Stitichezza.
- Una complicanza abbastanza comune dell’insufficienza venosa è l’insorgere della cellulite per il mancato irroramento dei tessuti.
Diagnostica.
La diagnosi del disturbo è abbastanza semplice e si effettua con l’analisi del quadro clinico. Spesso si ricorre ad un ecodoppler del sistema venoso per constatarne il reale stato.
L terapia.
1) Correzione del proprio stile di vita errato e quindi:
- Eliminare fumo ed alcool.
- Venire a capo dei problemi di obesità.
- Seguire una dieta ricca di fibre che riduca i problemi di stipsi
- Praticare una leggera ma costante attività fisica di tipo aerobico.
2) I farmaci generalmente non risolvono il problema ma alleviano i sintomi. Si utilizzano i così detti venotropi che migliorano il tono delle vene ed il drenaggio della linfa. E ad essi si associa l’uso di calze elastiche che contrastano l’ipertensione venosa e favoriscono il ritorno sanguigno verso il cuore.
3) Nei casi refrattari alla terapia farmacologica si può far ricorso alla chirurgia con l’asportazione delle varici o la sclerosi dei capillari.
Epidemiologia.
L’insufficienza venosa colpisce in Italia il 15% degli uomini ed il 30% delle donne.
Domande frequenti.
D. E possibile prevenire l’insufficienza venosa?
R. Si poiché essa insorge nella stragrande maggioranza dei casi per uno stile di vita errato e pertanto può essere contrastata adottando delle corrette abitudini.
D. La terapia chirurgica risolve definitivamente il problema?
R. In oltre il 70% dei casi si purché la compromissione del sistema non sia eccessiva.
D. La scleroterapia risolve i problemi estetici dei capillari superficiali.
R. Si ed è una tecnica più che collaudata visto che si pratica dalla metà dell’ottocento.
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