Interferone.

Interferone

Nell’articolo che segue ci occuperemo dell’interferone che è un principio attivo che viene utilizzato in medicina nella cura di particolari patologie a carattere virale e tumorale.

Per rendere più comprensibile quello che in seguito si dirà sugli interferoni, che sono anche un prodotto del nostro corpo quando è sotto attacco, premettiamo un breve richiamo sul sistema immunitario e sue funzioni.

Il sistema immunitario è una complessa rete che mette insieme un gran numero di cellule e mediatori chimici (proteine contenute in apposite vesciche che vengono secrete su opportuno comando) che hanno il compito di tutelare l’integrità del corpo da attacchi di agenti ritenuti nemici sia essi esogeni (provenienti dall’esterno) che endogeni (provenienti dall’interno).

Gli interferoni sono delle proteine e con più precisione delle citochine che vengono prodotte dai globuli bianchi del sangue (cellule del sistema immunitario) quando viene identificato un agente interno od esterno ritenuto nemico.

Le funzioni dell’interferone sono :

  • Contrastare la replicazione del virus nelle cellule infette.
  • Contrastare la propagazione dell’infezione ad ulteriori cellule.
  • Coadiuvare l’azione delle cellule del sistema immunitario nella distruzione del potenziale nemico.
  • Contrastare la crescita e la proliferazione di alcune cellule neoplasiche.
  • Il meccanismo con cui l’interferone interviene è il seguente: si attacca alla membrana delle cellule del corpo e stimola la secrezione da parte di queste ultime di particolari enzimi che hanno proprietà antivirali. Se una cellula protetta dall’interferone viene attaccata dal virus gli enzimi antivirali ne bloccano la moltiplicazione. La conseguenza è perciò uno stop dell’infezione ed una sua successiva attenuazione. Riassumendo con parole semplici. L’interferone viene prodotto quando un gruppo di cellule viene infettato da un virus. Esso ne circoscrive la replicazione, avverte del pericolo le cellule circostanti ed aiuta ad organizzare la comune difesa di tutte le cellule. Alla stessa maniera segnala la presenza di cellule tumorali e tenta di organizzarne la distruzione.

    Esistono 2 differenti tipi di interferoni:

    • Il tipo I che comprende: l’interferone α e l’interferone β.
    • Il tipo II che comprende l’interferone γ.

    Gli interferoni di tipo I provengono da tutte le cellule che subiscono l’infezione virale ed hanno il ruolo di stimolare in dette cellule la produzione di particolari enzimi che contrastano la replicazione dell’agente infettante. Quelli di tipo II vengono invece prodotti da particolari cellule del sistema immunitario e precisamente i linfociti T e le cellule natural killer allo scopo di segnalare l’infezione ed organizzare la difesa.

    Terapia con l’interferone.

    La cura con l’interferone consiste nel somministrare al paziente mediante iniezioni intramuscolo o endovena interferoni che vengono prodotti a partire batteri mediante delle tecniche di ingegneria genetica che ne modificano opportunamente il DNA. Quando l’interferone fu scoperto ci si illuse di aver trovato l’ideale terapia per sradicare ogni sorta di infezione virale e quella per rallentare la proliferazione delle cellule cancrenose. Alla fine tutto questo si è rivelato almeno in parte un sogno. Inizialmente non è stato possibile usarlo perché non si conoscevano tecniche in grado di produrne in quantità necessaria. Tecniche che sono state perfezionate solo all’inizio degli anni 80 con lo sviluppo dell’ingegneria genetica. E quando è stato possibile ottenere interferone in quantità sufficiente si è dovuto constatare che i virus possedevano naturali strategie per contrastarne l’azione. Dei tre diversi tipi di interferoni solo i primi 2: interferone α e interferone β vengono utilizzati nei protocolli terapeutici come immunomodulatori ed antiproliferativi. Dell’interferone γ non è neanche universalmente riconosciuta la capacità antiproliferativa.

    Patologie che vengono trattate con l’interferone.

    L’interferone α viene utilizzato nella terapia delle seguenti forme tumorali:

    • Alcune forme leucemiche come ad esempio la leucemia mieloide (patologia tumorale delle cellule del midollo).
    • Linfomi di Hodkin e non Hodkin. Particolari tipi di linfomi (neoplasie dei tessuti linfatici).
    • Melanoma. Tumore della pelle.
    • Sarcoma di Kaposi. Tumore della pelle tipico degli affetti di AIDS.
    • Carcinoma renale.

    Ed ancora nella terapia delle seguenti infezioni virali:

    • Epatite cronica di tipo B o C.
    • Infezione da virus di Epstein-Barr.
    • Infezione da virus Herpes simplex.
    • Infezione da virus HPV. Si trasmette per via sessuale e provoca verruche sui genitali esterni.

    L’interferone β si utilizza per la terapia delle seguenti malattie:

    • Sclerosi multipla. Malattia infiammatoria autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale e provoca progressiva paralisi.
    • Infezioni da parassiti in forma topica.

    L’interferone γ si utilizza per il trattamento di :

    • Infezioni da Rhinovirus.
    • Malattia granulomatosa cronica. Malattia del sistema immunitario per cui il corpo è preda di continue infezioni batteriche e fungine.

    La terapia con interferone purtroppo produce molti effetti collaterali che peggiorano talmente la qualità della vita del paziente che talvolta bisogna interromperla.

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