Intossicazione alimentare.

Intossicazione alimentare

Tema dell’articolo è l’intossicazione alimentare.

Descrizione e caratteristiche.

In quanto intossicazione è una patologia che si instaura ad una certa distanza di tempo dal consumo, insieme ai normali alimenti, di una sostanza tossica per l’organismo o per sue intrinseche caratteristiche o per quantità ingerita.

In parole più semplici lo stato patologico dell’intossicazione alimentare può essere provocato da:

  • Ingestione di veleno contenuto nel cibo. Sono un tipico esempio i funghi velenosi, cibi contaminati da mercurio, etc.
  • Ingestione di una sostanza che in quantità moderata non provoca eccessivi problemi ma se assunta il dosi massicce induce avvelenamento. Esempio tipico è l’ebbrezza da eccesso di alcool o l’overdose di sostanze stupefacenti.
  • Consumo di cibo contaminato da virus o batteri.

In questa situazione si usa fare la seguente distinzione:

  • Infezione alimentare. Consumo di cibi infetti da virus o batteri patogeni. Questi giunti nel sistema gastro enterico si riproducono rapidamente e sviluppano l’infezione. Infezione che sarà tanto più grave quanto più è elevato il numero degli agenti infettivi introdotti. I più comuni sono: Salmonella, Shighella, Escherechia coli, Stafilococchi, Campylobacter, Virus HVA (epatite virale A), Virus H5N1.
    • Intossicazione alimentare propriamente detta. Non viene causata dall’infezione diretta del batterio (al momento dell’ingestione è generalmente già morto) ma bensì da sostanze tossiche che produce le così dette tossine batteriche.
    • Tossinfezione alimentare. E causata sia dalla infezione dell’agente patogeno che dall’avvelenamento provocato dalle tossine batteriche. Il batterio penetra nel sistema gastro intestinale e qui inizia a riprodursi ed a generare le tossine.
    • Come è possibile prevenire le intossicazioni alimentari?

      Occorre seguire le regole essenziali che riportiamo di seguito:

      • Consumare cibi sicuramente non tossici. Sembrerebbe una asserzione superflua ma non lo è o perlomeno non lo è del tutto. Ogni anno infatti un gran numero di persone consuma funghi raccolti senza sottoporli all’esame di un esperto e quello che è più grave senza avere la necessaria competenza in materia.
      • Evitare ogni possibile contaminazione degli alimenti. Contaminazione che può essere:primaria se avviene durante la crescita dell’alimento, secondaria se accade durate la lavorazione o consevazione. Per la cotaminazione primaria non bastano le normali norme di profilassi ed igiene (lavare accuratamente gli alimenti che si consumano crudi, nonché mani e strumenti con cui si maneggiano). I vegetali ed ortaggi protrebbero infatti essere contaminati da metalli pesanti o altre sostanze tossiche come pesticidi non eliminabili né col lavaggio né con cottura, assorbiti durante la crescita. Da tutto ciò dovrebbero tutelarci i protocolli di coltivazione stabiliti per legge. Per la contaminazione secondaria occorre rispettare rigorosamente un severo protocollo di igiene.
      • Curare con massima attenzione i meccanismi di conservazione. Il principale meccanismo di conservazione è la cottura. Ossia portare gli alimenti ad una temperatura superiore ai 75°C. Tale processo oltre ad annientare la carica batterica degrada anche le categorie di tossine dette termolabili perché la temperatura elevata ne abbatte la tossicità. Purtroppo però da sola la cottura non basta in quanto l’aria adduce ai cibi cotti continuamente nuovi microorganismi che ne rinnovano la carica batterica. La storia umana è stata perciò una continua ricerca di efficaci processi di conservazione. Solo a metà dell’800 il francese Pasteur inventò il metodo denominato pastorizzazione che ha consentito la svolta definitiva. A tale metodo in tempi recenti si è aggiunto la surgelazione.Naturalmente, come accennato, l’applicazione di tali sistemi va seguita con la massima cura. Ad esempio la cottura va calibrata in maniera che tutti i punti del cibo raggiungano la temperatura di 75°C e quindi il tempo va calcolato in funzione del volume da cuocere. Allo stesso modo la catena del freddo non va assolutamente interrotta: una volta scongelato l’alimento va consumato prima che si ridesti la sua carica batterica.

      Sintomi dell’intossicazione alimentare.

      I sintomi dell’intossicazione alimentare sono diversi avendo questa diverse cause possibili. Essi di norma compaiono in un lasso temporale che va dalle 2 alle 6 ore dall’ingestione dell’alimento incriminato ma talvolta possono comparire anche dopo alcuni giorni. Di seguito ne riportiamo i più comuni:

      • Nausea accompagnata da vomito.
      • Dolori di tipo crampiforme dell’addome.
      • Diarrea persistente.
      • Sangue nelle feci.
      • Malessere generalizzato e dolori muscolari e delle giunture.
      • Mal di testa.
      • Febbre che può raggiungere temperature anche elevate.
      • Debolezza.
      • Problemi respiratori.

      Diagnosi.

      Per la diagnosi dell'intossicazione alimentare il medico si avvarrà dei seguenti strumenti.

      • Anamnesi del paziente.
      • Analisi dei sintomi e segni.
      • Esame del sangue.
      • Analisi delle feci.
      • Analisi tossicologica dei residui di alimenti.

      Prognosi.

      In generale l’intossicazione alimentare si risolve in maniera benevola nel giro di tre o quattro giorni. Ma bambini, anziani, soggetti immunodepressi e donne in gravidanza possono correre anche seri rischi. Alcune intossicazioni come quelle da botulino (batterio anaerobico) tipica delle conserve (pomodori, prodotti sottolio, etc.) possono risultare mortali.

      Complicanze.

      La complicanza più comune è quella correlata alla disidratazione che si instaura per la diarrea e vomito intenso.

      Trattamento, cure e rimedi per una intossicazione alimentare.

      In caso di intossicazione alimentare è opportuno il ricovero in un reparto di tossicologia di una struttura ospedaliera. La terapia è ovviamente conseguente alla causa che ha provocato l’intossicazione. Comunque al di la del trattamento specifico fondamentale risulta la terapia per mantenere la giusta idratazione ed il corretto equilibrio degli elettroliti.

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    Approfondimenti:

  1. intossicazione da funghi
  2. intossicazione da piombo
  3. intossicazione da mercurio

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