Intossicazione da funghi.

Intossicazione da funghi

Con l’autunno inizia la stagione della raccolta dei funghi e fatalmente iniziano i ricoveri per intossicazioni provocate dal loro consumo. La spiegazione è nel gran numero di raccoglitori che, per loro esplicita ammissione, pur non avendo una buona conoscenza delle specie fungine, tranquillamente se ne cibano senza sottoporre il raccolto all’esame di un centro specializzato.

Infatti una statistica condotta dall’Università di Pavia alla fine degli anni 90 ha evidenziato che solo il 5% del campione di raccoglitori esaminato aveva conoscenze specifiche in materia o faceva esaminare quanto aveva raccolto. Fortunatamente, nonostante la gravità delle intossicazioni che si verificano annualmente, il numero dei decessi è diminuito anche per i notevoli progressi compiuti nella terapia di tali emergenze. L’articolo che segue si propone di fornire, in maniera comprensibile ai più, il maggior numero di notizie utili in materia.

Descrizione e caratteristiche delle intossicazioni da funghi.

Si usa fare una prima grossa distinzione tra:

Intossicazioni da funghi “vere”.

Note anche come micetismi sono provocate da specie di funghi che contengono comunque (in qualsiasi condizione) sostanze tossiche per l’uomo che non possono essere eliminate con alcun tipo di trattamento (cottura, etc.). Le sostanze tossiche suddette sono essenzialmente di 4 tipi:

      • Tossine citotossiche.
      • Tossine neuro tossiche.
      • Tossine irritanti dell’apparato gastroenterico.
      • Tossine che provocano avvelenamento se associate ad ingestione di alcool etilico

Intossicazioni da funghi ”false”.

Sono le più frequenti e sono quelle procurate dai funghi commestibili. Per comprendere quanto asserito chiariamo cosa si intende per funghi commestibili.

I funghi edibili o commestibili si distinguono in:

        • Funghi privi di sostanze tossiche o con quantità talmente ridotte da non arrecare pregiudizi.
        • Funghi che contengono sostanze tossiche termolabili. Ovvero tossine che svaniscono dopo cottura che superi i 35-40 minuti. Esistono anche funghi le cui tossine sono termolabili parzialmente ossia che cotti possono essere consumati in maniera controllata:

in quantità ridotta (non più di 200 grammi a pasto);

in maniera saltuaria (non più di una volta a settimana in quanto le tossine tendono ad accumularsi).

Va tenuto ancora presente che i funghi essendo composti da oltre il 90% di acqua, certamente non sterile in quanto essi si nutrono di sostanze organiche in decomposizione, sono spesso infetti da batteri e altri agenti patogeni e pertanto se consumati crudi in insalata, anche se privi di tossine, possono comunque costituire un serio rischio per la salute

Si usa suddividere le Intossicazioni da funghi vere in:

        • Intossicazioni a breve latenza. Se si manifestano entro le 4-5 ore dall’ingestione. Generalmente hanno un esito benigno.
        • Intossicazioni a lunga latenza. Se si manifestano dopo un tempo che va dalle 6 alle 24 ore dalla ingestione. Sono quelle più pericolose ed in alcuni casi si concludono in maniera infausta con la morte dell’intossicato.

Si è soliti classificare le intossicazioni da funghi con sindrome a cui si associa il nome della tossina in essi contenuta se è nota ed identificata con certezza. In caso contrario si associa alla sindrome il quadro clinico che determina la specie di funghi responsabile.

Le più comuni sindromi per intossicazioni a lunga latenza sono:

Sindrome falloidea. Frequentemente conduce alla morte. Causata da: amatossine, fallotossine e virotossine. I funghi che le contengono sono numerosi, comunque citiamo il più noto è certamente l’Amanita phalloides. Le tossine hanno un effetto citotossico ossia distruggono le cellule e conseguentemente compromettono organi come: fegato, reni, muscoli ed in particolare il cuore.

I sintomi con cui si presenta sono:

        • Gastrointestinali. Compaiono dopo una decina di ore dalla ingestione e sono caratterizzate da: vomito, dolori addominali, diarrea. Questa in generale è persistente e conduce a gravi stadi di disidratazione con ipovolemia (diminuzione del volume del sangue) e insufficienza renale.
        • Epatici. Si presentano a distanza di una trentina di ore dall’ingestione dei funghi con aumento delle transaminasi e dopo 4 o 5 giorni si evolvono in grave insufficienza e necrosi epatica che conduce alla morte nel 10% dei casi.

Sindrome orellanica. La tossina che la provoca è la orellanina ed il più comune fungo che la contiene è il Cortinarius orellanus. La orellanina è estremamente tossica per il rene ma fortunatamente i funghi che la contengono hanno un aspetto decisamente poco gradevole per cui le intossicazioni da essi provocate sono molto rare.

Sindrome giromitrica.Simile per qualche aspetto alla falloidea è causata dalla tossina Gyromitrina ed i funghi che la contengono sono le false spugnole. La tossina agisce e distrugge le cellule epatiche, i globuli rossi e le cellule del sistema nervoso centrale.

Sindrome norleucinica.Causata dai funghi Amanita del gruppo ovoidea. Provoca danni renali fortunatamente non gravi come quelli della sindrome orellanica.

Le più comuni sindromi a breve latenza sono:

Sindrome muscarinicaCausata dalla muscarina che è neuro tossica ed è contenuta nei funghi Inocybe.

Sindrome psilocibinicaDetta anche narcotica o allucinogena. Le tossine responsabili sono la psilocibina e in maniera più lieve la serotonina. In Italia sono presenti circa 20 specie di funghi allucinogeni che contengono psilocibina.

Sindrome coprinica. E provocata dalla coprina e diviene pericolosa se introdotta insieme ad alcool etilico. La causa di ogni cosa è la proprietà della coprina di bloccare la degradazione dell’alcool quando questo si trova nello stadio di acetaldeide che purtroppo è una sostanza tossica per l’uomo. Per quanto detto se insieme ai funghi o fino a tre giorni dal loro consumo si beve alcool si incappa nella sindrome. Il più comune fungo che contiene tale tossina è il Coprinus atramentarius.

Sindrome gastrointestinale o resinosa. E quella più comune ed interessa il 95% dei casi da intossicazione da funghi. Le tossine che ne sono responsabili sono dette acro resinose perché simili a talune resine di natura vegetale. I funghi che possono provocarla sono estremamente numerosi.

Sintomi delle intossicazioni da funghi.

Come si è visto precedentemente le tipologie di intossicazioni sono estremamente varie ed egualmente varia sarà la sintomatologia.

Trattamento delle intossicazioni da funghi.

Egualmente vario sarà il trattamento che va effettuato in un ospedale in un reparto di tossicologia.

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