Iperidrosi plantare.
Ci occuperemo di un disturbo abbastanza comune, che provoca anche notevoli fastidi e che normalmente è molto difficile da curarsi: l’iperidrosi plantare ossia l’eccessiva sudorazione dei piedi.
A primo impatto potrebbe sembrare che tale disturbo sia meno grave di quelli dello stesso tipo ma con diversa localizzazione (mani, ascelle, etc.) perché è meno visibile in quanto i piedi sono almeno nella vita pubblica coperti dalle scarpe. In realtà non è così perché la continua sudorazione provoca cattivi odori spesso insopportabili, macerazione della pelle, ulcerazioni, infezioni fungine etc.
La sudorazione è un processo fisiologico importantissimo per il corretto funzionamento del nostro corpo. Le sue funzioni essenziali sono.
- Eliminazione di liquidi e cataboliti del metabolismo.
- Regolazione della temperatura corporea. Quando il sudore evapora sottrae al carpo il calore latente di evaporazione necessario per passaggio di stato e quindi lo raffredda abbassandone la temperatura.
La produzione di sudore è svolta dalle ghiandole sudoripare poste nella cute e distribuite in maniera uniforme su tutto il corpo con addensamenti in: volto, ascelle, piante delle mani, area dei genitali, piante dei piedi. Le ghiandole sudoripare sono comandate dal sistema nervoso vegetativo e la terminazione nervosa che le pilota è il nervo simpatico che corre parallelamente alla colonna vertebrale a destra e sinistra in prossimità dell’attaccatura delle costole a quest’ultima.
Cosa è l’iperidrosi plantare.
I problemi che interessano il meccanismo della sudorazione in medicina vanno sotto il nome di idrosi.
Se la sudorazione è superiore alla norma si parla di iperidrosi.
Se è superiore alla norma ed anche localizzata nella sola pianta dei piedi si parla di iperidrosi plantare.
L’iperidrosi può essere:
- Idiopatica o primaria se non vie alcuna causa organica che la provochi e l’eccesso di sudore è dovuto ad una ipersensibilità del sistema nervoso simpatico.
- Secondaria. Se l’iperidrosi è il sintomo di una patologia. Generalmente in questo caso l’iperidrosi non è localizzata ma diffusa sull’intero corpo e le cause che la provocano sono: alterazioni del sistema endocrino, scompensi e terapie ormonali, malattie psichiatriche.
Da quanto fin qui detto risulta quindi che l’iperidrosi plantare è un eccesso di sudorazione localizzato alla pianta dei piedi e di tipo idiopatico ovvero non provocato da alcuna patologia ma piuttosto da una eccessiva sensibilità dei ricettori del sistema nervoso simpatico che comandano le ghiandole sudoripare di tale area.
Va detto in maniera esplicita che l’iperidrosi plantare non è provocata da problemi o disagio psicologico ma anzi è vero il contrario ossia che il disagio psicologico deriva dall’iperidrosi.
Come può essere trattata l’iperidrosi plantare
- Con la prevenzione. Se è un problema di lieve entità e cioè: curando l’igiene in maniera certosina; utilizzando calze in fibra naturale che consentono la traspirazione ed asciugano l’umidità eccessiva; usando scarpe in pelle munite di solette in fibra naturale; alternando diversa paia di scarpe.
- Con antitraspiranti. Pomate o soluzioni in alcool di cloruro di alluminio che vanno applicate alla pelle asciutta per un certo numero di ore. In genere si applicano di sera prima di addormentarsi e la mattina si risciacquano con cura perché possono provocare gravi irritazioni cutanee. Il cloruro di alluminio reagisce con la cheratina dello strato superficiale della pelle ed ostruisce i pori delle ghiandole sudoripare impedendo l’eccessiva sudorazione. La loro azione è limitata ad iperidrosi non eccessiva è non sempre va bene per quella plantare. E comunque è un trattamento che va seguito per sempre.
- Con la ionoforesi. Consiste nell’immergere i piedi in due bacinelle contenente un elettrolita attraversato da una corrente elettrica continua a bassa intensità. La corrente ostruisce i canali delle ghiandole sudoripare e l’iperidrosi si blocca. Anche questo è un trattamento che va continuato per sempre. Inizialmente si parte con più trattamenti a settimana che poi si diradano ad uno.
- Con trattamento chirurgico di Simpatectomia lombare. Consiste in un intervento in via endoscopica in cui si introduce un laparoscopio nella regione retro peritoneale e una volta individuato il nervo simpatico lombare lo si comprime con una clips di titanio. La compressione arresta la propagazione dello stimolo nervoso che pilota le sudoripare della pianta dei piedi. L’intervento che è risolutivo del problema è ovviamente bilaterale. Viene fatto in anestesia generale ma essendo poco invasivo basta una sola notte di ricovero. L’intervento è mutuabile.
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