Ipertensione arteriosa.

Ipertensione arteriosa

L'ipertensione arteriosa è un aumento anomalo e costante della pressione arteriosa. Dove per pressione arteriosa si intende la pressione (forza esercitata dal sangue sulla parete del vaso sanguigno per unità di superficie) misurata nel circolo arterioso sistemico (insieme dei vasi che trasporta il sangue ossigenato dal cuore in periferia).

I valori della pressione arteriosa dipendono fondamentalmente da 2 parametri:

  • La forza impressa al sangue dalla contrazione del muscolo cardiaco.
  • La elasticità delle pareti delle arterie. Ovviamente più le arterie sono rigide e più i valori pressori aumentano.

Si comprende dal poco fin qui detto che in un individuo i valori della pressione variano col trascorrere del tempo (invecchiando aumentano perché le arterie perdono di elasticità) ma variano anche nell'ambito della stessa giornata in funzione dello stress, stati d'animo etc. Riesce pertanto complesso stabilire valori normali di pressione e quindi stabilire se si rientra o meno nella categoria degli ipertesi.

L'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha comunque stabilito in seguito a studi epidemiologici che sono da ritenersi normali i valori di pressione massima(misurata in fase sistolica) inferiori ai 140 mm di mercurio e di pressione minima (misurata in fase diastolica) inferiori ai 95 mm di mercurio. L'ipertensione è una patologia grave perché se non tenuta sotto controllo procura gravi danni a cervello, cuore e reni e può generare ictus ed infarti.

Sfortunatamente però l'ipertensione è anche un male asintomatico. Difficilmente ci si accorge di essere ipertesi si non si effettua una misura dei valori pressori. Per questo motivo è fortemente consigliato superati i 40 anni di età misurare periodicamente la pressione (cadenza almeno trimestrale) e effettuare un'analisi del sangue almeno una volta all'anno per scoprire eventuali patologie come diabete e ipercolesterolemia che generalmente si accompagnano all'ipertensione.

I sintomi dell'ipertensione che si manifestano solo in caso di valori abnormi sono:

Cosa fare se si accerta di essere ipertesi?

Prima di ogni cosa sottoporsi ad una serie di indagini cliniche per accertare che l'ipertensione non è generata da altra patologia. Se non si riesce a trovare alcun legame ad altra malattia allora si parla di ipertensione arteriosa primitiva o anche essenziale.

Le cause di questa malattia non sono identificabili con certezza e probabilmente sono un mix di ereditarietà e stile di vita inappropriato. Obesità, abuso di alcool, scarsa attività fisica sono i maggiori imputati. Non a caso l'ipertensione è una malattia del benessere ed in Italia ne soffrono più di 10 milioni di persone.

Nei casi di ipertensione lieve basta praticare una dieta ipocalorica ed iposodica, eliminare le bevande alcoliche e praticare una costante attività aerobica ed i parametri pressori rientrano nella norma. Un calo di peso di 1 kg equivale a 2 mm di mercurio di pressione in meno.

Nel caso di ipertensione severa a questi accorgimenti di igiene occorre associare una terapia farmacologica.

Esistono diversi meccanismi e quindi diversi principi attivi che consentono di abbassare la pressione di seguito ne riportiamo alcuni:

  • Diuretici consentono di eliminare la ritenzione di liquidi.
  • Calcioantagonisti e gli alfa bloccanti aumentano la vaso dilatazione.
  • Beta bloccanti abbassano la frequenza del ritmo cardiaco.
  • Antiserotoninergici riducono la produzione di serotonina che aumenta la pressione arteriosa.
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