Ipertensione.
L'ipertensione è una patologia che comporta un aumento non episodico ma stabile dei valori ritenuti normali della pressione arteriosa.
I valori che l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera di soglia per tale patologia sono 140 millimetri di mercurio per la pressione massima o sistolica (misurata quando il cuore è contratto) e 95 millimetri di mercurio per la pressione minima o diastolica (misurata quando il cuore si rilassa).
L'ipertensione è una patologia diffusissima nel mondo ed è un male tipico delle società del benessere. Si calcola che nel nostro paese ne soffrano tra uomini e donne, con leggera prevalenza di donne, più di dieci milioni. Il problema è che l'ipertensione è un male asintomatico per cui lo si scopre solo in seguito ad una misura dei valori pressori.
Pertanto superato i 50 anni è d'obbligo misurare la pressione almeno 2 volte all'anno.
I danni che l'ipertensione non controllata può causare sono notevoli e vanno dalla insufficienza renale, alle patologie coronariche, dall'infarto cardiaco, all'ictus cerebrale.
Si identificano due diverse tipologie di ipertensione:
- L'ipertensione primaria o essenziale
- L'ipertensione secondaria.
L'ipertensione si definisce primaria se non è possibile individuare alcuna altra patologia a cui correlarla; si dice invece secondaria se scaturisce in maniera certa da un'altra malattia.
Nel caso di ipertensione primaria le cause non sono precisamente identificate ma problemi di eccesso di alcool, alimentazione scorretta, vita sedentaria e soprattutto obesità sono le cause scatenanti.
L'obesità gioca un ruolo essenziale. Un obeso ha una probabilità tre volte più elevata rispetto ad un normopeso di divenire iperteso. D'altra parte però non tutti gli obesi sono ipertesi.
Cosa fare se si scopre di essere di essere iperteso?
Innanzi tutto tentare di cambiare stile di vita:
- Eliminare l'alcool è possibile consumare solo un mezzo bicchiere di vino a pasto meglio se rosso.
- Eliminare il fumo.
- Praticare una dieta ipocalorica ed iposodica(con poco sale va ridotto del 50% rispetto alle normali abitudini). Una calo ponderale di 6-7 Kg comporta una diminuzione di pressione di 10-15 mm di mercurio sui valori della pressione massima.
- Bere molti liquidi.
- Praticare un'attività aerobica moderata ma costante di un'ora e mezza ogni giorno (basta una passeggiata senza fermarsi e senza correre).
Terapia Farmacologica.
Ove mai gli accorgimenti precedenti non fossero risolutivi o i valori di pressione siano giudicati dal medico eccessivi si interviene con i farmaci. Detti farmaci sono chiamati antiipertensivi e sfruttano vari meccanismi per ridurre i livelli pressori. Alcuni di questi sono:
- I beta bloccanti. Bloccano la produzione dell'adrenalina.
- Gli alfa bloccanti. Agiscono anche loro sulla produzione di adrenalina e sulla contrazione della muscolatura liscia che determina un aumento di pressione.
- I diuretici. Favoriscono l'eliminazione dei liquidi ritenuti.
Spesso molti farmaci combinano più molecole in una sola pillola per rendere più semplice la vita al paziente.
Medicina Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>
Diventa Amico di Medicina 360:
Gli amici di Medicina 360.
Indice articolo | Approfondimenti | Opinioni