Laringite.

Laringite

Nel seguito cercheremo di fornire ogni notizia che riteniamo utile per conoscenza e chiarezza su una patologia tipica dell’inverno: la laringite.

Iniziamo però come sempre con una breve descrizione anatomica degli organi interessati.

La laringe si trova sotto la faringe ed è posta anteriormente all’esofago ricoperta dalla ghiandola tiroidea. La laringe è di cartilagine ed ha forma piramidale. Essa convoglia l’aria verso la trachea e copre quest’ultima durante la deglutizione del bolo. Oltre a tale funzione la faringe assolve anche ad una altro compito essenziale: ospita le corde vocali che servono per articolare la voce. All’interno è ricoperta da mucose del tipo di quelle che ricoprono le vie respiratorie.

Descrizione e caratteristiche della laringite.

La laringite è un processo infiammatorio a carico della mucosa che ricopre la laringe.

Si classificano 2 tipi di laringiti:

  • Acuta.
  • Cronica.
  • La laringite acuta è una infiammazione della mucosa della laringe che ha una rapida remissione e che non produce sostanziali cambiamenti alla morfologia dell’organo.

    Sono note 4 distinti tipi di laringiti acute:

    Tipo catarrale. Caratterizzata da secrezione di muchi o da un mix di muco e pus.

    Tipo edematoso. L’edema che può essere:

    • Infiammatorio. Se è provocato dall’infiammazione dell’organo o dall’infiammazione di regioni anatomiche circostanti
    • Non infiammatorio. Se l’edema è procurato da: patologie come l’insufficienza renale, inalazione di sostanze irritanti, Irradiazioni di Raggi X, problemi vascolari.
    • A questa tipologia appartiene anche una forma tipica dei bambini: la laringite acuta ipoglottica infantile.

    Tipo suppurativo. Appartengono a tale tipo:

    • Laringite ascessuale. Sostenuta da batteri di tipo piogeni (una volta penetrati nei tessuti creano ascessi purulenti). Tipico esempio di tali batteri è lo Staphylococcus aureus.
    • Laringite flemmonosa. Sostenuta da batteri che il sistema immunitario non riesce a contenere. Per tale motivo si creano all’interno della laringe delle dispersione molto vistose di pus non circoscritte che con termine medico sono note come flemmoni.
    • Pericondrite. L’infiammazione non interessa le mucose della laringe ma il tessuto connettivo che ne riveste le cartilagini noto come pericondrio.
    • Condro-pericondrite. Se la flogosi interessa l’itero tessuto cartilagineo determinandone in talune occasione una completa deformazione.
    • Tipo pseudo membranoso. E caratterizzata da produzioni di pseudo membrane che finiscono per ricoprire l'intera mucosa dell'organo. Appartiene a tale tipologia la laringite difterica che generalmente fa seguito ad una difterite: infezione delle vie aeree superiori provocata dal batterio Corynebacterium difteriae.

    Le cause della laringite acuta sono solitamente infezione virale susseguente ad una precedente infezione delle vie aeree soprastanti o sottostanti, ma anche infezioni batteriche o sforzi vocali per cantare o per tenere un discorso.

    La laringite cronica è, invece, un processo infiammatorio della mucosa della laringe che ha una durata lunga e che perciò induce alterazioni strutturali della mucosa che la ricopre e del tessuto immediatamente sottostante.

    Le cause della laringite cronica sono numerose e diverse sostanzialmente tra loro. Possono così riassumersi:

    • Malattie professionali. Esposizione continua per motivi di lavoro a sostanze irritanti: gas e/o vapori velenosi, polveri di qualsiasi natura.
    • Fumo di sigarette.
    • Alcolismo.
    • Episodi ripetuti di laringite acuta.
    • Infiammazione a carattere cronico delle vie respiratorie sovrastanti (adenoiditi e faringiti) e/o sottostanti (tracheiti).
    • Malformazione nasale che non assicura un adeguato filtro dell’aria inspirata (setto nasale deviato e respirazione con la bocca).
    • Malattie metaboliche come il diabete.
    • Malattie infettivi come tubercolosi e sifilide.
    • Infiammazioni provocate da succhi gastrici acidi che risalgono a causa del reflusso gastroesofageo.
    • Stasi sanguigna nella regione anatomica interessata dovuta a problemi vascolari.

    I sintomi.

    Sintomi laringite acuta:

    • Febbre.
    • Alterazioni del timbro della voce specialmente al risveglio a causa dell’accumulo notturno delle secrezioni mucose sulle corde vocali. Nei casi più gravi si arriva anche all’afonia: totale perdita della voce. Se questo sintomo persiste per un periodo superiore ai 15 giorni bisogna assolutamente interpellare il medico perché è il segno di una diversa e più grave malattia.
    • Difficoltà di respirazione.
    • Alla auscultazione sibili nella fase di inspirazione dell’aria.
    • Tosse. Inizialmente stizzosa, persistente ed improduttiva che può col trascorrere dei giorni divenire grassa. Con espettorato abbondante, purulento e maleodorante.
    • Espettorato rosso chiaro. Con muco schiumoso frammisto a sangue. Indice di una emorragia in atto.

    Sintomi laringite cronica.

    La laringite cronica unisce ai sintomi di quella acuta modificazioni della sua struttura anatomica. Queste modificazioni possono interessare la sola mucosa (tessuto più esterno che riveste l’interno della laringe) o anche i tessuti sottostanti (la sottomucosa). Possono essere localizzati o anche diffusi. Se in questo processo di modificazione è interessata oltre che la mucosa anche la sottomucosa si possono avere processi edematosi (accumulo di liquidi) o anche processi che riducono la massa del tessuto. Se è interessata la sola mucosa si ha generalmente un inspessimento del solo epitelio. Nei casi di modificazioni gravi si possono avere degli aumenti della velocità di riproduzione del ricambio cellulare (displasia) o ancora peggio neoplasie.

    Diagnosi della laringite.

    Per la diagnosi di entrambe le patologie, sia laringite acuta che cronica:

    • Esame dei sintomi e segni.
    • Anamnesi del paziente.
    • Laringoscopia. Si pratica con appropriata strumentazione che illuminando la cavità consente di visualizzare lo stato della mucosa.

    Terapia delle laringiti acute:

    • I tipi catarrali si curano si curano curando i sintomi. Quindi antinfiammatori non steroidei (FANS) o cortisonici aerosol, antipiretici per abbassare la febbre, mucolitici per favorire l’espettorato.
    • I tipi edematosi si curano con cortisonici a dosi massicce per endovena nei casi di grave compromissione della respirazione specialmente nei bambini si rende necessaria l’intubazione.
    • I tipi ascessuali si curano con antibiotici ad ampio spettro batterico come penicilline e cefalosporine. Nei casi gravi si rende necessario l’intervento chirurgico per il drenaggio dell’ascesso.

    Terapia laringite cronica:

    • Eliminazione della causa che crea l’infiammazione.
    • Terapia a base di cortisoni.
    • Correzione chirurgica di eventuali alterazioni.
    • Cure termali con aerosolterapia di acque sulfuree e salsobromoiodiche.

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