Leucociti nelle urine.

Leucociti nelle urine

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. Valori associati e patologie
  3. Metodi diagnostici
  4. Cause
  5. Cure farmacologiche e rimedi naturali
  6. Opinioni e commenti

La presenza di leucociti nelle urine è solitamente sintomo di un’infezione alle vie urinarie. Valori alti si accompagnano, a dolori all'atto della minzione e bruciore. Vi sono però delle altre patologie che possono determinare un aumento dei valori dei leucociti nelle urine che solitamente in condizioni di normalità si avvicinano allo zero. Approfondiamo nei dettagli quest’argomento.

Che cosa sono i leucociti e cosa significa la loro presenza nelle urine?

I leucociti, conosciuti anche come linfociti, sono le cellule che fanno parte del sistema immunitario e che sono quindi deputate alla difesa dell’organismo. Si trovano principalmente nel sangue e sono rari nelle urine tanto che in un esame di urina i valori normali sono di 5 – 10 leucociti per millilitro di urina. In generale è prudente iniziare a preoccuparsi quando tali valori vanno da 25 in su perché potrebbero indicare la presenza di una patologia alle vie urinarie. Tra i diversi tipi di leucociti quelli presenti nelle urine sono solitamente i granulociti neutrofili.

Ma come si fa a capire quale sia la patologia dalle analisi delle urine? I valori associati.

Gli altri valori  associati che aiutano a definire il quadro clinico.

Il significato clinico della presenza di una gran quantità di leucociti nelle urine è solitamente legato ad una patologia infettiva in atto a livello delle basse o delle alte vie urinarie. I leucociti nelle urine di per sé non sono un pericolo ma rappresentano una situazione di allarme per l’organismo perché indicano la presenza di una patologia, specialmente quando si riscontrano valori altissimi che possono arrivare anche a 250-500 e oltre.

In un esame delle urine in cui sono presenti grandi quantità di leucociti, possiamo evidenziare anche altri parametri come:

  • Ematuria: la presenza di emazie, cioè di eritrociti, nelle urine insieme con una grande quantità di leucociti è solitamente sintomo di un’infezione alle basse vie urinarie come la cistite emorragica. Le emazie nelle urine devono essere assenti o presenti in rare quantità. Può capitare che si abbiano dei falsi positivi come per esempio quando l’esame è effettuato in una donna all’inizio o alla fine delle mestruazioni ma in questo caso, però non si riscontra un aumento del numero di leucociti.
  • Proteine: le proteine nelle urine devono essere assenti. Quando ritroviamo proteine nelle urine e contemporanea presenza di leucociti alti, potremmo essere di fronte ad un’infezione a livello renale.
  • Esterasi leucocitaria: è un enzima specifico dei globuli bianchi, specialmente dei neutrofili e dei granulociti. La sua azione si manifesta a livello della matrice connettivale che l’enzima è in grado di degradare. Se ve ne sono presenti grandi quantità, significa che vi sono elevate concentrazioni di leucociti nelle urine e questo indica una probabile infezione alle vie urinarie.
  • Nitriti urinari: i nitriti non devono essere presenti nelle urine e se li riscontriamo probabilmente siamo in presenza di un’infezione urinaria. Questo perché i batteri che causano tali infezioni sono in grado di convertire i normali nitrati presenti nell’urina, in nitriti. La ricerca dei nitriti è effettuata quando si riscontra anche un alto numero di leucociti e solitamente viene fatta insieme alla ricerca dell’esterasi leucocitaria per evitare risultati falsi negativi.
  • Cilindri leucocitari: si formano dall’unione di proteine e leucociti e indicano una sofferenza renale. Difatti le proteine nelle urine sono normalmente assenti, quando si trovano proteine c’è sempre una sofferenza renale.
  • Batteriuria: le urine normali sono sterili perché non vi è flora batterica residente nelle vie urinarie. La presenza contemporanea di batteri e di globuli bianchi nelle urine indica la presenza di un’infezione alle vie urinarie.
  • Cellule epiteliali: alcune cellule epiteliali di sfaldamento sono normalmente presenti nelle urine e appartengono all’epitelio delle basse vie urinarie. Quando però si trovano cellule epiteliali appartenenti alle alte vie urinarie associate a un numeroso numero di leucociti, si potrebbe trattare di un problema ai reni.
  • Muco: l’associazione di muco e leucociti elevati nelle urine indica un’infezione a livello delle vie urinarie.
  • Ves: il contemporaneo aumento della ves e dei leucociti nelle urine può essere sintomo di un problema sistemico e non localizzato nelle vie urinarie. La ves, infatti, è la velocità di sedimentazione degli eritrociti e se si è affetti da patologie localizzate al tratto urinario, può non aumentare nonostante la presenza di alti valori di leucociti nelle urine.

Come vengono effettuate le analisi per la ricerca dei leucociti?

La ricerca dei leucociti nelle urine si esegue principalmente mediante l’esame microscopico del sedimento urinario. Tale metodo consiste nel guardare al microscopio un campione di urina di circa 5 - 10 ml (il campione di 5 - 10 ml viene sottoposto a centrifuga e poi analizzato il contenuto del sedimento) e contate le presenze per campo microscopico. Solitamente i valori normali prevedono 1 – 2 leucociti per campo microscopico ben conservati. Quando si riscontrano più di 10 - 20 leucociti per campo microscopico mal conservati e degenerati si è probabilmente in presenza di infezione del tratto urinario. Altri metodi per rilevare i leucociti nelle urine e l’eventuale presenza di infezioni sono:

  • Citofluorimetria a flusso: è un esame molto sofisticato in cui le cellule presenti in un liquido, quindi per esempio la frazione corpuscolata delle urine, vengono illuminate da un laser e l’emissione luminosa viene analizzata da un software che ne interpreta il risultato. Con questo esame la quantità di leucociti definita normale dipende da parametri propri di ogni strumento ma solitamente oltre 20 leucociti per microlitro di urina segnalano già la presenza di una patologia.
  • Test rapidi: sono test che prevedono la ricerca dell’esterasi leucocitaria e dei nitriti e si effettuano mediante stick che si immergono nell’urina e in base alla presenza o all’assenza delle sostanze ricercate si colorano in maniera diversa. Sono considerati buoni sostituti dell’esame microscopico ma a volte non bastano a fare una diagnosi completa.

Ora schematizziamo quali sono le principali cause che portano alle varie patologie che poi vedremo nei prossimi capitoli nei dettagli.

Le cause di un’alta presenza di leucociti.

Le cause che determinano la presenza di leucociti nelle urine

Quando si riscontrano elevati livelli di leucociti nelle urine, si è probabilmente di fronte ad una patologia infettiva. Bisogna tenere presente che i leucociti alti da soli non possono far diagnosi di patologia e che è necessario che siano presenti o al contrario assenti altri sintomi per comprovare una patologia. Un discorso a parte va fatto per bambini e donne gravide. Ora vediamo nei dettagli quali sono le principali cause infettive.

Cause e sintomi che si manifestano quando si tratta di un’ infezione.

Le cause più comuni di elevati leucociti nelle urine sono da ricondursi ad infezioni, più o meno gravi, dell’apparato urinario. Le infezioni possono essere localizzate ai reni, agli ureteri, alla vescica o agli organi riproduttivi. Ogni localizzazione presenta sintomi specifici oltre all’aumento dei globuli bianchi. Le infezioni sono più frequenti nella donna che nell’uomo sia a causa della conformazione fisica dell’apparato urinario sia a causa degli sbalzi ormonali che accadono nel corso della vita di una donna dovuti per esempio alla menopausa, assunzione della pillola contraccettiva e gravidanza. Non è quindi strano che l’aumento dei leucociti nelle urine sia un problema più femminile che maschile.

Puoi approfondire le cause, i sintomi e le possibili terapie delle infezioni alle basse o alte vie urinarie.

Si distinguono in:

  • Cistite: è l’infezione delle basse vie urinarie più comune ed è determinata dalla presenza di batteri nella vescica che determinano uno stato infiammatorio. Insieme ad un alta concentrazione di leucociti nelle urine troviamo piuria cioè presenza di pus che rende torbide le urine e a volte ematuria, mentre sono presenti sintomi come minzione frequente, dolore e bruciore alla minzione, sensazione di pesantezza al basso ventre e sensazione di non completo svuotamento della vescica.
  • Uretrite: è un’infezione localizzata nell’uretra e si manifesta con bruciore all’atto di urinare, presenza di secrezioni, di pus e l’aumento dei leucociti nelle urine. A volte può essere asintomatica.
  • Prostatite e balanite: sono due infezioni maschili che riguardano la prostata e il glande. Nel caso d’infezione alla prostata l’uomo noterà i sintomi sia all’atto della minzione sia dell’eiaculazione e potremo avere bruciore e dolore che si associano a un elevato livello di leucociti nelle urine a volte con presenza di emazie e a febbre, vomito, malessere generale e secrezioni dal pene. La balanite si accompagna invece all’aumento di leucociti nelle urine e al glande rosso, gonfio e dolente al tatto.
  • Pielonefrite: è un’infezione localizzata a livello renale nelle pelvi in cui si ha aumento di leucociti nelle urine che sono maleodoranti, con presenza di emazie e torbide per la presenza di batteri, bruciore e dolore all’atto della minzione, febbre, male al basso ventre e alla parte bassa della schiena.
  • Vaginite e cervicite: infezioni tipicamente femminili come la vaginite o la cervicite, sostenuta da microrganismi come candida e trichomonas, possono determinare aumento dei leucociti nel sedimento urinario insieme a secrezioni vaginali.

Vediamo ora invece quali sono le cause non infettive.

Cause e sintomi della presenza di leucociti nei casi di altre patologie.

Le cause non infettive della presenza di leucociti nelle urine possono essere dovute sia a patologie molto serie quali patologie tumorali o autoimmuni ma anche a determinate condizioni non patologiche. In tutti questi casi sebbene nelle urine abbiamo un grande numero di leucociti, si ha spesso anche l’urinocoltura negativa, segno che non vi sono infezioni delle vie urinarie in atto. Tra le cause patologiche non infettive possiamo citare:

  • Tumori: quando la presenza di leucociti nelle urine è senza batteri e senza sintomi d’infezione e risulta totalmente asintomatica o si accompagna soltanto ad ematuria il problema potrebbe essere un tumore alla vescica.     
  • Patologie autoimmuni: tra le patologie autoimmuni il lupus può causare la comparsa della nefropatia lupica, determinata dal deposito di immunocomplessi a livello renale che determinano un danno. Il danno renale si evidenzia a livello dell’esame delle urine con la presenza di leucociti elevati, e di un’elevata quantità di proteine.
  • Litiasi renale: è la presenza di calcoli a livello renale, nelle urine abbiamo un aumento dei leucociti e della torbidità con presenza di emazie ed emanazione di cattivo odore. Altri sintomi sono bruciore e dolore all’atto di urinare e la riduzione della quantità di urina emessa.
  • Glomerulonefrite: è un’infiammazione localizzata ai glomeruli renali e determina nelle urine la presenza di alti livelli di leucociti e di proteine, sintomo di danno renale, e le urine presentano un colore scuro. Può avere diverse cause, sia infettive sia di origine autoimmune o può essere dovuta a malattie metaboliche come il diabete.
  • Reni policistici: è una malattia genetica in cui nel rene si formano cisti di diverse dimensioni che ne alterano la funzionalità. Può essere asintomatica e possiamo riscontrare nelle urine aumento dei leucociti ed ematuria.
Fenomeni come disidratazione dovuta a forte febbre o diarrea oppure eccessivo stress dovuto a situazioni di vita stressante possono provocare la comparsa di leucociti nelle urine. Il meccanismo non è però ben chiaro.

In alcuni casi come in gravidanza o nei bambini le infezioni sono più ricorrenti e i leucociti sono presenti in maggior quantità.

In gravidanza e nei bambini i valori dei leucociti variano fisiologicamente.Inoltre nei bambini e in gravidanza le infezioni urinarie sono spesso ricorrenti. Non è raro, infatti, che si trovino frequentemente alti livelli di leucociti sia nelle donne incinte che nei bambini.

  • Gravidanza: per quanto riguarda la gravidanza, un lieve aumento dei leucociti nelle urine può essere considerato normale a causa del cambiamento ormonale per cui per valori che non superino i 25 non c’è da preoccuparsi eccessivamente, al massimo si consiglia di bere molto per diluire le urine ed evitare così eventuali infiammazioni al tratto urinario. Inoltre man mano che si procede con la gravidanza, la crescita del feto provoca una compressione al tratto urinario e si può avere un ristagno di urina e una maggiore predisposizione alle infezioni e alle infiammazioni urinarie per cui non è raro trovare elevatissimi valori di leucociti, fino a 250, in donne nell’ultimo trimestre di gravidanza. Bisogna sempre rivolgersi al proprio ginecologo che accerterà se il valore alterato è sintomo d’infezione.
  • Bambini: nei bambini il rialzo dei leucociti a causa di infezioni delle vie urinarie è molto frequente e si può manifestare sia con sintomi aspecifici come avviene nel lattante, sia con sintomi specifici nei bambini più grandi. In pediatria si fa una differenza tra bambini e bambini per quanto riguarda l’aumento dei leucociti dovuto a infezione delle vie urinarie, difatti nei neonati è più facile che vi siano infezioni nei maschi perché sono più frequenti malformazioni dell’apparato urinario, mentre nei bambini di età compresa tra 12 – 24 mesi e 11 anni le infezioni sono più frequenti nelle femmine a causa della conformazione dell’apparato urinario.

Ma quali sono le cure a cui possiamo ricorrere in caso di leucociti alti? Vediamole.

Curare le patologie infettive. Quali sono i rimedi?

Cosa fare quando si hanno i leucociti alti nelle urine? Le terapie e le cure sono specifiche non per il sintomo ma per il disturbo che ha generato l’aumento del livello dei leucociti urinari. I rimedi quindi, di tipo omeopatico o farmacologico, sono rivolti alla cura delle infezioni delle vie urinarie. Quali sono quindi i rimedi della medicina tradizionale?

Rimedi farmacologici della medicina tradizionale.

Il rimedio farmacologico per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie è l’antibiotico. Per determinare quale antibiotico sia più adatto, viene solitamente fatto un esame chiamato urinocoltura che andrà ad individuare il tipo di batterio che ha causato l’infezione e consentirà di determinare l’antibiotico più adatto alla terapia. Gli antibiotici più utilizzati sono:

  • Ciprofloxacina: appartiene al gruppo dei fluorochinoloni e agisce sul DNA batterico bloccandone la replicazione. Si somministra per circa 4 – 7 giorni in base alla gravità dell’infezione.
  • Amoxicillina: si usa in associazione all’acido clavulonico e appartiene ai beta lattamici. Agisce inibendo la sintesi di un componente della parete batterica. Si somministra in due dosi giornaliere da 1 g ciascuna e la durata del trattamento dipende dalla gravità dell’infezione.
  • Levofloxacina: come la ciprofloxacina appartiene ai fluorochinoloni e inibisce la sintesi del DNA batterico. Se ne somministra una dose massiccia il primo giorno di trattamento e poi la dose va man mano diminuendo. La durata del trattamento dipende dall’entità dell’infezione.
  • Trimetropin: si usa in associazione al sulfametoxazolo e inibisce la sintesi di un componente fondamentale per la crescita batterica. La modalità e la dose di somministrazione vengono stabilite dal medico.

Nel caso invece si voglia utilizzare la medicina alternativa ci si può avvalere dei rimedi fitoterapici.

I rimedi fitoterapici della medicina alternativa.

I rimedi fitoterapici prevedono l’utilizzo di piante che hanno azione disinfettante e antibatterica specifica per il tratto urinario. Tra le piante utilizzate sotto forma d’infuso, tisana o da assumere in capsule abbiamo:

  • Uva ursina: contiene glucosidi fenolici come l’idrochinone, che ha azione batterica specifica sui batteri che causano le infezioni urogenitali. Si utilizza sotto forma d’infuso, da preparare ponendo in infusione 20 grammi di foglie di uva ursina macerata in circa 1 l di acqua bollente per 10 minuti, filtrare il tutto e bere almeno quattro tazze al giorno. Si può anche preparare sotto forma di tisana insieme a betulla, che ha azione diuretica, e timo, che è antinfiammatorio.
  • Mirtillo rosso: è un frutto ricco di principi attivi flavonoidi, antocianine e catechine che sono capaci di agire a livello dei batteri che provocano le infezioni urinarie. Inoltre il mirtillo rosso ha la capacità di acidificare le urine rendendo l’ambiente non ospitale per i batteri. Si assume sotto forma di succo di frutta.
  • Gramigna: contiene saponine, polifenoli, oli essenziali e mucillagini che le conferiscono un’azione antinfiammatoria e diuretica. Si può assumere sotto forma di tisana ponendo in infusione 30 g di radici tritate in un litro d’acqua bollente. Filtrare il tutto e bere un paio di tazze al giorno.

Abbiamo visto che i leucociti nelle urine sono sintomo di diverse patologie infettive e non, per cui è necessario effettuare controlli mirati alla scoperta di queste. Abbiamo cercato di fornire un quadro completo per darvi la possibilità di scegliere gli esami e la cura migliore.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola(Biologa)
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