Lussazione anca.

Lussazione anca
Ci occuperemo della lussazione dell’anca che tra le possibili lussazioni è sicuramente la più grave. Tanto che anche quando è correttamente trattata, tanto da consentire un completo recupero funzionale, presenterà comunque, a distanza di anni, serie complicanze che potranno pregiudicare la qualità della vita del paziente.Iniziamo con una introduzione sull’anatomia dell’articolazione dell’anca.

    L’articolazione dell’anca o coxofemorale consente il movimento della gamba rispetto al busto. Precisamente essa articola le ossa del bacino e femore. La testa del femore, infatti, ha la forma di una semisfera ed è allocata nell’acetabolo che è una cavità a forma di C. Entrambe sono rivestite di cartilagini e racchiuse in una robustissima capsula fibrosa che costituisce la capsula articolare.

    Il tutto è poi stabilizzato da 5 legamenti:

    • Pubofemorale.
    • Ileofemorale. E il più grande e robusto dei 5 legamenti, si origina dalla spina iliaca ed ha la forma di una Y capovolta. Si intreccia e si fonde con il pubofemorale.
    • Ischiofemorale. Si origina dall’ischio del bacino e finisce col fondersi con l’ ileofemorale.
    • Rotondo. Si origina dall’acetabolo per raggiungere il femore.
    • Acetabolare traverso.

    La capsula articolare è rivestita internamente dalla membrana sinoviale che produce il liquido sinoviale che lubrifica e nutre l’articolazione.

    E chiara ed evidente l’importanza e la complessità dell’anca che sopporta il peso della persona ed assicura sofisticati e precisi movimenti che consentono la deambulazione.

    L’articolazione è ulteriormente stabilizzata da un discreto numero di robuste masse muscolari ed è vascolarizzata da una complessa rete di arterie vene e capillari.

    Descrizione e caratteristiche della lussazione dell’anca.

    La lussazione dell’anca in quanto lussazione è l’allontanamento definitivo delle teste ossee che in essa concorrono e la conseguente perdita dei fisiologici rapporti anatomici. Nello specifico è l’uscita permanente della testa del femore dalla sua naturale sede della cavità acetabolare. La lussazione dell’anca può essere:

    • Congenita.E nota anche come Displasia dell’anca. Essa consiste in una anomala formazione dell’articolazione che inizia in epoca prenatale e che conduce dopo pochi anni di vita alla dislocazione della testa del femore fuori dalla sua naturale sede dell’acetabolo.
      • Traumatica.La dislocazione della testa del femore in caso di lussazione traumatica può avvenire secondo varie direttrici ed a seconda delle regioni anatomiche con cui essa viene in contatto si classificano diversi tipi di lussazione e quindi siparla di:
        • Lussazione iliaca. Se la testa femorale risale verso l’alto nella fossa iliaca del bacino.
        • Lussazione pubica. Se la testa del femore si sposta nel bacino verso il legamento inguinale ed arriva a comprimere il nervo femorale.
        • Lussazione ischiatrica. Se la testa del femore si sposta posteriormente fino a giungere a contatto con i glutei.
        • Lussazione otturatoria. Se la testa del femore si disloca in basso ed impegna il foro otturato del bacino andando a comprimere nervo e vena femorale.

        Sintomi della lussazione dell’anca.

        • Dolore.
        • Deformazione dell’anca.
        • Gonfiore e tracce di travaso di sangue.
        • Impossibilità a compiere movimenti.
        • Frattura delle ossa dell’articolazione

        Diagnosi della lussazione dell’anca.

        Per la diagnosi della lussazione dell’anca basta la semplice constatazione visiva. Spesso si ricorre in caso di traumi alle seguenti analisi strumentali per accertare in maniera sicura la reale compromissione dei tessuti dell’articolazione:

        • Radiografia per escludere eventuali fratture.
        • Risonanza magnetica nucleare per visualizzare le lesioni dei tessuti molli: vasi sanguigni, nervi, tendini, etc.

        Nel caso di lussazione congenita si usa come strumento di indagine l’ecografia per evitare di sottoporre il fanciullo a numerose radiografie.

        Cause della lussazione dell’anca.

        Per la lussazione traumatica è ovviamente è il violento trauma.

        Per la lussazione congenita esiste una doppia causa: ereditarietà e fattori ambientali.

        I fattori ambientali sono: parto gemellare, posizione podalica, essere primo figlio (muscoli materni meno elastici).

        Trattamento della lussazione dell’anca.

        Vediamo separatamente il trattamento della lussazione traumatica e di quella congenita:

        • Lussazione traumatica. E' essenziale una tempestiva riduzione della lussazione. La perdita dei rapporti articolari provoca problemi di irrorazione sanguigna ai tessuti interessati e principalmente alla testa del femore. Problema che, se non è risolto tempestivamente con la riduzione della lussazione, conduce rapidamente alla necrosi tissutale. La situazione può essere ulteriormente aggravata dalla lacerazione del tessuto vascolare, della capsula fibrosa e eventualmente dei legamenti. Altro motivo di ulteriore complicazione può essere costituito dalla frattura della testa del femore e di altre strutture ossee. I problemi ovviamente aumentano se tale frattura è scomposta in diversi frammenti. La manovra di riduzione della lussazione viene eseguita in anestesia totale perché molto dolorosa e perché è essenziale che la muscolatura sia completamente rilassata. In talune occasioni non è possibile ridurre la lussazione con un’unica operazione e si opta per la trazione con carichi crescente dell’arto che riconduce gradualmente le ossa nelle loro naturali sedi. In occasione di gravi compromissioni e lacerazioni dei tessuti o con fratture particolarmente scomposte si rende necessario l’intervento chirurgico per ricostruire legamenti, vasi e capsula o applicare strumenti di osteosintesi come viti o placche ed eliminare gli eventuali frammenti ossei. In caso di gravi fratture si rende necessario resecare la testa del femore ed applicare una protesi artificiale di materiale biocompatibile. Essenziali, sia dopo una riduzione della lussazione chirurgica sia dopo il periodo di mmobilizzazione del trattamento conservativo, sono cicli di fisioterapia per il pieno recupero funzionale. La complicanza più comune anche dopo un completo recupero è la comparsa dopo qualche tempo di problemi di artrosi.
        • Lussazione congenita. Il trattamento varia con la gravità del quadro clinico. L’esito della terapia è tanto più favorevole quanto più esso è precoce. Nelle fasi iniziali basta l’applicazione di un tutore, mentre a malattia avanzata si rende necessaria l’ingessatura e poi il tutore.
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