Lussazione mandibola.

Lussazione mandibola

Parleremo della lussazione della mandibola. Per far ciò seguiremo il consueto schema: breve introduzione sull’anatomia dell’articolazione, descrizione e caratteristiche della lussazione, cause, sintomi, come si giunge alla diagnosi e per concludere tutte le notizie utili su possibili trattamenti.

Naturalmente tutto quello che si dirà è a puro scopo divulgativo e pertanto non ha il rigore del trattato scientifico né tantomeno costituisce una prescrizione medica.

Anatomia dell’articolazione della mandibola.

L’articolazione della mandibola o con più precisione l’articolazione temporo-mandibolare (abbreviando ATM) è bilaterale e simmetrica rispetto al cranio. Essa consente il movimento dell’osso mandibolare rispetto alla testa e precisamente rispetto all’osso temporale. In particolare unisce le due estremità della mandibola che assumono la forma di una oliva (condili mandibolari) articolandole in 2 fossette (fosse glenoidee) poste sull’osso temporale. Tutte e due le superfici ossee che costituiscono l’articolazione sono ricoperte di cartilagini. Tra i due capi ossei è interposto un disco articolare biconcavo. Il tutto è racchiuso in due distinte capsule fibrose: che parte dal condilo della mandibola e raggiunge il disco articolare e l’altra che dal disco articolare raggiunge la fossa mandibolare. L’articolazione è stabilizzata poi dai seguenti 4 legamenti:

  • Sfenomandibolare. Ha la forma di una Y capovolta.
  • Stilomandibolare.
  • Temporomandibolare.
  • Pterigo-mandibolare.
  • L’articolazione descritta sommariamente consente di muovere la mandibola in tutte e tre le direzioni dello spazio. Movimenti che sono indispensabili per la masticazione e la fonazione.

    Descrizione e caratteristiche della lussazione della mandibola.

    La lussazione della mandibola è la fuoriuscita del condilo mandibolare dalla sua naturale sede che è la fossa glenoidea. Naturalmente tale traslazione comporta la perdita dei naturali rapporti anatomici tra i capi delle ossa articolari.

    Comunemente si fa distinzione tra:

    • Lussazione propriamente detta, in cui i capi articolari hanno perso in maniera permanente ogni contatto.
    • Sublussazione. In cui pur essendosi perduti i rapporti anatomici un contatto tra i capi articolari anche se labile sussiste.

    Si distingue ancora tra lussazione:

    • Congenita. Se presente dalla nascita.
    • Acquisita. Se sopravviene successivamente.

    Cause della lussazione della mascella.

    • Legamenti lassi. Le lussazioni che hanno una tale eziologia sono generalmente annoverate in quelle congenite. In altre parole si nasce con i legamenti che stabilizzano l’articolazione mandibolare deboli per cui basta un sforzo anche minimo per come un sorriso a bocca troppo aperta o uno sbadiglio a provocare la disarticolazione. Ne soffrono percentualmente più le donne che non gli uomini. Segno premonitore è un leggero click che si avverte nelle orecchie durante la masticazione.
    • Infiammazioni dell’articolazione. Producono una riduzione del liquido sinoviale e quindi attriti durante la masticazione che possono col tempo sfociare nella lussazione.
    • Traumi violenti. Come quelli procurati da incidenti automobilistici, colpi durante incontri di pugilato,etc.

    Sintomi della lussazione della mandibola.

    • Deformazione del naturale assetto della bocca.
    • Denti disallineati.
    • Incapacità di serrare i denti e masticare.
    • Prognatismo.
    • Dolore alla testa, alla mandibola, all’orecchio.
    • Difficoltà nel parlare.

    Diagnosi della lussazione mandibolare.

    Per la diagnosi della patologia basta generalmente la constatazione visiva dello specialista. In casi dubbi e per una diagnosi certa come per tutte le articolazioni si può ricorrere all’ artroscopia ossia all’introduzione nella capsula articolare di un sottile catetere che reca una telecamera miniaturizzata che consente di visualizzare l’interno dell’articolazione ingrandito su un monitor all’esterno.

    Trattamento della lussazione mandibolare.

    • Ricollocamento della mandibola nella sua sede naturale.
    • Cautela nell’apertura della bocca per un periodo di almeno 6 settimane.

    Spesso si rende necessario un trattamento chirurgico che generalmente viene fatto in artroscopia. Trattamento che può prevedere:

    • Sblocco della mandibola.
    • Pulizia della cavità articolare.
    • Sostituzione del liquido sinoviale.
    • Riparazione del disco cartilagineo articolare.
    • Eliminazione dell’effetto ventosa provocato dai processi infiammatori.
Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Medicina 360:



    Approfondimenti:

  1. lussazione
  2. Lussazione spalla
  3. lussazione gomito
  4. lussazione anca

Consigliati dalla community

Gli amici della community

Torna alla home di Medicina
Loading

Unisciti alla Community:


Le categorie:


Approfondimenti:


Articolo che potrebbe interessarti:

lussazione lussazione