Metodo Aba: cos’è? Funziona per l’autismo? Team, programma ed esercizi.

Il metodo ABA è un insieme di procedure ed esercizi che vengono utilizzati da professionisti per il trattamento di bambini affetti da autismo. Non è curativo, ma è una tecnica che studia il comportamento dei bambini autistici e mette in atto delle procedure e delle strategie che fanno in modo di ridurre, fino all'eliminazione, i comportamenti negativi e promuovere i quelli positivi. Racchiude un insieme di figure professionali e non professionali e, se eseguito nel modo corretto, da ottimi risultati; tuttavia ha lo svantaggio di essere molto costoso e quindi non accessibile a tutti.

Metodo Aba: cos’è? Funziona per l’autismo? Team, programma ed esercizi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Team
  3. Programma
  4. Procedure ed esercizi
  5. Funziona per l'autismo?

Cos’è il metodo ABA?

Il termine "ABA" è l'acronimo di Applied Behavior Analysis, ovvero analisi del comportamento applicato, ed identifica un metodo, improntato sulla manipolazione delle abilità di apprendimento, per il trattamento di bambini affetti da autismo.

Questo metodo è nato negli Stati Uniti nel 1968 e ad oggi è diffuso in tutto il mondo.

Il metodo si basa sull'applicazione di alcuni esercizi specifici, in base al comportamento dei singoli soggetti, volti a migliorare la sintomatologia correlata all'autismo e, di conseguenza, migliorare la qualità di vita ed i rapporti con gli altri soggetti.

Approfondisci le caratteristiche dell'autismo.

Il Centro Studi Erickson, con sede a Trento, è una delle strutture in Italia che organizza corsi di formazione per operatori aba.

Team e contesti di attuazione dell Applied Behavior Analysis.

Il metodo aba prevede il coinvolgimento di psicologi specializzati in ambito comportamentale e diverse figure professionali e non.

I contesti di attuazione, in particolare, sono tre:

  • Clinic/home based: viene attuato da psicologi appartenenti a cliniche specializzate che però si recano presso l'abitazione del bambino.
  • School based: viene attuato da operatori scolastici che hanno la piena conoscenza del programma aba, all'interno di scuole speciali dedicate solo a bambini autistici.
  • Parents managed: in questo caso i genitori si rivolgono ad uno psicologo che sia specializzato nel metodo aba. Tale psicologo si occuperà, non solo di gestire il bambino, ma anche di formare i genitori e gli insegnanti scolastici sul metodo aba.

Programma: le tappe previste da questa pratica.

Il metodo ABA si configura in base ad uno specifico programma a tappe.

Ogni tappa è calibrata in base al singolo soggetto, ma, in linea generale, il programma prevede:

  • Una prima fase di osservazione del comportamento del soggetto autistico, di modo da poterlo studiare adeguatamente scomponendolo in tutte le sue parti. Ciò significa non solo analizzare il comportamento in sé, ma anche l'ambiente in cui si manifesta e le condizioni in cui si manifesta.
  • Una seconda fase di comprensione degli effetti che un determinato comportamento provoca sia sul soggetto autistico, che sulle persone intorno ad esso.
  • Una terza fase in cui si mettono in pratica degli esercizi mirati per modificare il comportamento o, meglio, ciò che ne determina l'insorgenza.

Il fine ultimo del programma ABA è quello di comprendere quale funzione controlla un determinato comportamento, in modo da eliminare ciò che determina l'insorgenza di comportamenti negativi e di promuovere ciò che invece si traduce in un comportamento positivo.

Il metodo di Analisi del Comportamento Applicata in pratica.

Vediamo adesso quali sono le procedure e gli esercizi inseriti nel metodo ABA.

Procedure.

Le procedure del metodo ABA sono graduali e quelle principali sono quattro e sono così strutturate:

  • Chaining: con questa procedura si intende insegnare al bambino delle sequenze comportamentali, spezzettandole in tante piccole sottosequenze. Ciò è necessario in quanto il bambino da solo, essendo autistico, non sarebbe in grado di imparare le sequenze per intero in un'unica volta.
  • Shaping: prevede il rinforzo positivo delle risposte (date dal bambino) che più si avvicinano al comportamento target che si vuole ottenere.
  • Prompting: la procedura prevede di fornire al bambino un indizio o un aiuto per ottenere da lui un determinato comportamento che non è ancora presente nel suo repertorio di comportamenti e che quindi, senza un adeguato stimolo, non verrebbe messo in atto.
  • Fading: prevede di eliminare in modo graduale gli aiuti e gli indizi utilizzati per lo sviluppo del comportamento di modo da far sì che il bambino acquisisca il comportamento e dia la corretta risposta comportamentale in modo autonomo.

Esercizi.

Per quanto riguarda gli esercizi veri e propri, questi vengono eseguiti secondo tre diversi possibili schemi:

  • NET o Natural Enviromental Teaching: consiste nel ricreare dei contesti e degli scenari di vita quotidiana (ambiente casalingo, scolastico e così via) di modo da fare leva sulla motivazione del bambino per fornirgli le adeguate opportunità di apprendimento. Lo schema NET si attua prevalentemente durante il gioco o nell'ambito della vita quotidiana.
  • DTT o Discrete Trial Teaching: si articola in due diverse parti, una parte prevede di insegnare al bambino abilità di gioco, cognitive, comunicative, sociali e di autonomia, una seconda parte prevede, contemporaneamente alla prima, di migliorare alcuni aspetti del bambino autistico quali comunicazione, rapporti causa - effetto, motivazione, attenzione e discriminazione tra stimoli. L'operatore fornisce al bambino un indizio o un aiuto per evitare che questo compia errori ed apprenda nuove abilità nel modo corretto. L'aiuto viene diminuito man mano che aumenta la capacità del bambino di apprendere un'abilità senza fare errori.
  • VBT o Verbal Behavior Teaching: questo schema prevede di focalizzarsi sul comportamento verbale concentrandosi sull'analisi del linguaggio. Gli esercizi sono volti a sviluppare diverse componenti del linguaggio quali ad esempio il mand (il bambino ha sete e chiede l'acqua), l'intraverbale (al bambino si chiede cosa bevi, e lui risponde acqua), il tact (il bambino vede l'acqua, dice acqua ma non vuole realmente l'acqua) e l'ecoico (il bambino ripete ciò che dice l'adulto, se l'adulto dice acqua lui ripete acqua).

A disposizione degli operatori aba vi sono moltissimi materiali, rappresentati da schede di apprendimento, disegno, e così via da utilizzare in base ai singoli casi.

Il metodo ABA funziona per l’autismo?

Le procedure e gli esercizi compresi dal protocollo aba sono validati in tutto il mondo a livello scientifico. Pertanto il metodo risulta efficace, ma deve essere strutturato secondo le seguenti caratteristiche:

  • deve essere individuale, ovvero le varie procedure ed esercizi vanno calibrati sulla base del singolo soggetto.
  • Deve iniziare precocemente, il momento ideale è circa a 4 anni di età.
  • Deve essere intensivo, in particolare si va dalle 20 alle 25 ore settimanali fino a un massimo di 40 - 45 ore settimanali.
  • Deve essere eseguito in maniera globale e supervisionata, facendo in modo che cooperino più figure professionali quali fisioterapista, logopedista, psicologo ed altre eventuali figure (anche non professionali come genitori e personale scolastico) in base ai singoli casi.

Quali sono i pro e i contro di questo intervento?

È evidente che i vantaggi di questo metodo risiedono nella collaborazione multidisciplinare tra diverse figure.

Vi sono, però, anche alcuni svantaggi:

  • In primis il metodo non va considerato come una cura, ma come un modo per tenere sotto controllo i sintomi.
  • In secondo luogo il metodo, coinvolgendo diverse figure, è molto costoso (va dai 40000 ai 55000 euro l'anno) e pertanto non è di facile accesso a tutti.

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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