Morbillo.
Nell’articolo ci occuperemo del morbillo: malattia infettiva e contagiosissima tant’è che quasi tutti coloro che sono nati in epoca antecedente alla vaccinazione lo hanno contratto prima di raggiungere i quindici anni.
Descrizione e caratteristiche del morbillo.
E’ una infezione respiratoria che inizialmente si presenta con una sindrome simile all’influenza: tosse, gocciolamento del naso, febbre,etc. Successivamente è caratterizzata da una eruzione cutanea che può ricoprire tutto il corpo e che è tipica della malattia.
Cause del morbillo.
E’ provocata dall’infezione del Paramyxovirus appartenente alla famiglia virale dei Paramyxoviridae della quale fanno parte i virus della parotite (orecchioni)e i virus delle polmoniti infantili ossia il sinciziale respiratorio. Il contagio avviene per via aerea attraverso le particelle di saliva contenenti il virus emesse dagli ammalati con starnuti e colpi di tosse. L’incubazione della malattia prima che si manifesti in maniera evidente dura in media una decina di giorni. La fase contagiosa dura in media 2 o 3 giorni ed inizia con la comparsa dei sintomi.
Sintomi del morbillo.
Si distinguono due fasi.
La fase pre esantematica, caratterizzata da:
- Febbre alta. Talvolta con temperature superiori ai 39°C.
- Dolori e malessere generale.
- Raffreddore e naso gocciolante.
- Tosse secca senza espettorato.
- Congiuntivite. Infiammazione della congiuntiva (membrana che ricopre bulbo oculare e la parte interna della palpebra accompagnata da arrossamento, prurito e bruciore dell’occhio.
Fase esantematica.
Interessata dal caratteristico rash cutaneo della malattia. Costituito da macchioline di colore rosso vivo con margini frastagliati e leggermente rilevate rispetto alla superficie della pelle. Macchioline che ricoprono l’intero corpo dalla testa ai piedi. Dopo 3 o 4 giorni le macchie iniziano a scolorire ed a seccarsi lasciando squame sulla pelle. Va notato in maniera esplicita che un paio di giorni prima della comparsa dell’esantema appaiono sulle gengive in prossimità dei molari inferiori delle piccolissime macchie bianche grandi quanto teste di spilli che prendono il nome di macchie di Koplik che costituiscono un segno incontrovertibile del morbillo.
Diagnosi del morbillo.
La diagnosi della malattia si effettua con:
- L’analisi di sintomi e segni. Di norma basta alla diagnosi della malattia
- Ricerca degli antigeni del virus.
- Test sierologici.
Complicanze del morbillo.
Il morbillo può portare una serie di complicanze in genere causate da sovra infezioni batteriche opportuniste le più comuni sono:
- Broncopolmoniti.
- Otiti.
- Laringiti.
- Encefaliti. Infezione cerebrale che richiede ricovero ospedaliero.
Trattamento del morbillo.
Trattandosi di una malattia dovuta ad infezione virale non esiste un trattamento specifico. Si curano pertanto i sintomi e si tiene l’ammalato a riposo al caldo ed in ambiente con giusta umidificazione somministrando molti liquidi. Per abbassare la febbre si somministra paracetamolo. Gli antibiotici vengono prescritti nel caso di complicanze dovute ad infezioni batteriche.
Prevenzione del morbillo.
Dagli anni 60 è disponibile una vaccinazione contro il morbillo che fornisce immunità a vita e che viene praticata nel primo anno di vita unitamente a quella di rosolia e parotite.
Epidemiologia del morbillo.
Il morbillo è ormai una malattia alquanto rara ed è in costante diminuzione per il ricorso alla vaccinazione. Ma nonostante ciò data la sua altissima virulenza ogni tanto si verifica una epidemia come quella del 2002 che in Italia interessò circa 40.000 bambini.
Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>- Sintomi della rosolia
- Vaccino per la rosolia
- Rosolia in gravidanza
- sesta malattia
Approfondimenti:
Articolo che potrebbe interessarti:
Sintomi della rosolia
Vaccino per la rosolia