Morbo di Basedow .

Morbo di Basedow

Il morbo di Basedow è anche noto con diversi altri nomi tra cui: morbo di Basedow–Graves, Flaiani–Basedow, Morbo di Parry o ancora Gozzo Tossico.

Questa diversità è dovuta al fatto che vari medici, in maniera indipendente, tra la seconda metà del 1700 e i primi dell’800 ne descrissero e classificarono sintomi e patologia.

Il primo a parlarne fu nel 1786 l’inglese Parry seguito dall’italiano Flaiani nel 1805 successivamente dall’irlandese Graves nel 1835 e per ultimo il tedesco Basedow.

Descrizione e caratteristiche del morbo di Basedow.

Il morbo di Basedow è una patologia a base autoimmune (coinvolge il sistema immunitario in un meccanismo che rivolge le sue azioni contro tessuti del proprio organismo) che interessa la tiroide. E con maggior precisione è caratterizzato da produzione di anticorpi che inducono la tiroide ad una eccessiva secrezione dei suoi principali ormoni.

Per comprendere il meccanismo della malattia facciamo un breve richiamo sulla ghiandola tiroidea e sul suo funzionamento.

La tiroide è una ghiandola endocrina (raccoglie al suo interno gli ormoni secreti prima di riversarli nel circolo sanguigno) a forma di farfalla posta nella parte mediale anteriore del collo. Produce su stimolazione dell’ipofisi (sotto il controllo dell’ormone TSH da essa prodotto) 2 ormoni essenziali per il metabolismo corporeo: il T3 ed il T4. Detti ormoni accelerano il metabolismo corporeo stimolando i tessuti ad aumentare il consumo di ossigeno e quindi ad aumentare la velocità delle reazioni metaboliche con conseguente aumento della produzione del calore endogeno, della sintesi delle proteine, della gluconeogenesi (produzione di glucosio a partire da componenti non saccaridi), della glicogenolisi (reazione che degrada i carboidrati/amidi in glucosio) e del catabolismo dei lipidi (reazione che degrada i grassi liberando energia chimica e calore).

Il morbo induce il sistema immunitario a produrre anticorpi che interrompendo il feedback tra tiroide ed ipofisi/ipotalamo, determina un anomalo aumento di produzione di T3 e T4 e quindi di una innaturale accelerazione del metabolismo.

Le cause del morbo di Basedow.

Le cause della patologia sono varie e non note con sicurezza. Di certo la componente autoimmune ha una predisposizione, quasi sicuramente, determinata da cause genetiche. Si è clinicamente riscontrato, infatti, che la malattia ha una trasmissione ereditaria.

I sintomi della patologia.

I sintomi della patologia sono numerosissimi e di seguito si è raccolto i principali:

  • Ipertiroidismo. Eccessiva concentrazione nel sangue di ormoni tiroidei.
  • Gozzo. Ingrossamento molto vistoso della tiroide.
  • Tachicardia. Aumento della frequenza cardiaca.
  • Ipertensione.
  • Iperglicemia. Eccessivo aumento della concentrazione del glucosio nel sangue.
  • Protrusione (anomala fuoriuscita) degli occhi dalle orbite. Il sintomo è accompagnato dal ritiro ed inspessimento della palpebra (segno di Dalrymple) e problemi di convergenza (segno di Moebius)
  • Eruzioni eritematose della pelle delle gambe.
  • Perdita di massa muscolare e generalmente di peso.
  • Diminuzione della forza muscolare.
  • Fragilità delle unghia. Tipico è il distacco di queste dalla loro guida.
  • Fragilità dei peli.
  • Aumento della temperatura del corpo.
  • Iperattività e tremori del corpo.
  • Diarrea.
  • Ingrossamento del fegato.
  • Aumento della normale concentrazione di calcio nel sangue che è per un adulto sano di 8,5-10,5 mg/100ml.
  • Anomala presenza di calcio nelle urine.
  • Aumento di produzione dell’ormone eritropoietina. L’ eritropoietina regola l’ eritropoiesi ossia il processo di formazione dei globuli rossi.
  • Calo della libido negli uomini.
  • Problemi di irregolarità del ciclo mestruale della donna.

La diagnosi.

La diagnosi si effettua in base alle evidenze cliniche, al riscontro delle analisi del sangue con dosaggio degli ormoni tiroidei, all'esame della scintigrafia della tiroide.

Terapia per il morbo di Basedow.

La terapia è basata sulla somministrazione di farmaci che tendono a ridurre la concentrazione degli ormoni tiroidei nel sangue ossia la concentrazione di T3 e T4. A questo scopo si utilizzano molecole appartenenti alla categoria delle tionamidi (Metimazolo, Tapazole, etc.) che inibiscono le funzioni tiroidee. Si associa spesso a tale terapia quella con farmaci beta bloccanti per tenere sotto controllo la tachicardia.

La cura ha generalmente la durata di un anno, anno e mezzo dopodiché va possibilmente sospesa. Se non si può sospendere a o se si verificano ricadute può rendersi necessaria una terapia chirurgica. Terapia chirurgica che è indispensabile se l’ingrossamento della ghiandola è tale da compromettere, per compressione, il corretto funzionamento della trachea.

Una terapia alternativa a quella chirurgica è quella con somministrazione di radio iodio ossia dell’isotopo I 131.

Epidemiologia.

Il morbo di Basedow interessa ogni anno 0,1-3 casi ogni 100.000 individui con preferenza donne (9 ogni 10 pazienti).

Domande frequenti.

D. Si guarisce dal morbo di Basedow ?

R. Un 30% circa dei pazienti guarisce in poco più di un anno. Il restante guarisce ma ha una o più recidive; per alcuni si rende necessario l’intervento chirurgico o una terapia con iodio radioattivo.

D. E necessaria una particolare dieta?

R. No non serve

D. Esistono fattori di rischio per il morbo di Basedow ?

R. Si. Il principale è il fumo.

Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Medicina 360:



    Approfondimenti:

  1. Sindrome di Down

Consigliati dalla community

Gli amici della community

Torna alla home di Medicina
Loading

Unisciti alla Community:


Le categorie:


Approfondimenti:

Sindrome di Down Sindrome di Down


Articolo che potrebbe interessarti:

Sindrome di Down Sindrome di Down