Morbo di burger: cos'è? E' ereditario? Sintomi, cure e conseguenze della tromboangioite.

Il morbo di Burger è una patologia infiammatoria cronica che colpisce arterie e vene periferiche come quelle degli arti superiori ed inferiori. La patologia, chiamata anche tromboangioite obliterante, determina uno stato infiammatorio costante che porta alla formazione di trombi ed all'occlusione dei vasi sanguigni. La sintomatologia comprende riduzione della sensibilità tattile e termica, freddo e dolore agli arti colpiti, ischemie tissutali, formazione di ulcere e nei casi più gravi gangrena.

Morbo di burger: cos'è? E' ereditario?  Sintomi, cure e conseguenze della tromboangioite

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi e conseguenze
  3. Diagnosi
  4. Terapie

Cos’è il morbo di Burger?

Il morbo di Burger, chiamato anche tromboangioite obliterante, è una vasculite, cioè una patologia infiammatoria cronica dei vasi sanguigni. La patologia colpisce per lo più i vasi sanguigni delle estremità corporee come mani e piedi e provoca non solo un processo infiammatorio ma anche una progressiva trombosi ed ostruzione di arterie e vene con conseguente ostacolo al flusso di sangue. Le cause della patologia sono ad oggi sconosciute ma si è visto che colpisce prevalentemente gli uomini (rapporto donna: uomo di 1:75) fumatori di età compresa tra i 35 ed i 50 anni. Non si può affermare che la sindrome sia ereditaria con certezza in quanto le reali cause sono ancora sconosciute.

Puoi approfondire le caratteristiche della vasculite.

Sintomi e conseguenze della vasculite.

La sintomatologia della malattia di Burger è legata al processo infiammatorio ed alla progressiva ostruzione dei vasi sanguigni. Si possono riscontrare:

  • Sensazione di puntura di spilli, freddo e dolore a livello degli arti in cui si trovano i vasi sanguigni colpiti.
  • Riduzione della sensibilità alle variazioni di temperatura e del tatto.
  • Formazione di piccole ulcerazioni a livello di mani e piedi legate alla scarsa irrorazione di sangue a causa dei vasi ostruiti.
  • Ischemie a livello degli arti in cui si trovano i vasi sanguigni occlusi.
  • Gangrena degli arti a causa della scarsa ossigenazione e della mancata irrorazione dei tessuti.

Diagnosi.

Non ci sono metodi diagnostici specifici per questa patologia.

La diagnosi il medico può solo valutare anamnesi ed esame obiettivo ed eseguire test non specifici quali:

  • Angiografia ed ecocardiogramma per valutare lo stato e la funzionalità dei vasi sanguigni e del cuore.
  • Test di Allen, un test che consiste nel chiedere al paziente di stringere forte la mano a pugno e contemporaneamente il medico esercita una pressione sull'arteria facendo sì che l'arto diventi pallido a causa dello scarso afflusso di sangue. Quando il paziente rilascia il pugno la mano dovrebbe tornare al suo colorito originario, se ciò non succede è possibile che vi sia un'arteria ostruita.
  • Esami del sangue per escludere altre patologie che possono colpire le arterie quali diabete mellito e patologie autoimmuni.

Terapie per il morbo di Burger.

Non è nota l'evoluzione nel tempo della malattia e pertanto non si ha una prognosi ben definita sebbene nella maggior parte dei casi la patologia risulti avere prognosi benigna. Allo stesso modo non esistono terapie specifiche ma è possibile tentare di ridurre la sintomatologia mediante:

  • sospensione totale del fumo di sigaretta.
  • Somministrazione di farmaci vasodilatatori, per dilatare i vasi sanguigni, ed antiaggreganti, per ridurre la formazione dei trombi.
  • Somministrazione di antinfiammatori non steroidei (FANS) e steroidei per ridurre il fenomeno infiammatorio.
  • Nei casi più gravi si può ricorrere all'intervento di simpatectomia lombare, ovvero si tagliano i nervi della regione lombare che innervano i vasi sanguigni e ne causano la contrazione. In questo modo i vasi sanguigni risultano sempre dilatati e il sangue può scorrere più facilmente.

Se non adeguatamente trattata la patologia, pur avendo prognosi benigna, può avere conseguenze gravi come la gangrena di un arto che ne rende necessaria l'amputazione.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)
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