Osteoporosi alimentazione e dieta
L'alimentazione e la dieta nella cura dell'osteoporosi sono fondamentali. L'osteoporosi è una patologia che ha una diffusione impressionante circa 5 milioni tra uomini e donne in Italia ne soffrono e questo dato è in continua crescita poiché le aspettative di vita aumentano di anno in anno. L'osteoporosi nella sua forma conclamata è responsabile di gravi fratture spontanee o susseguenti a lievissimi traumi e poiché in presenza della malattia la struttura del tessuto osseo è fortemente compromessa (demineralizzazione e conseguente diminuzione della densità) tali fratture sono anche difficili da curare e spessissimo sono causa di gravi invalidità. Per tutti questi motivi si comprende come la prevenzione per combattere un male così subdolo sia fondamentale. Pietra miliare della prevenzione per l'osteoporosi è la dieta o con maggior precisione lo stile di vita. La dieta per prevenire l'osteoporosi va iniziata fin dalla gestazione. Fondamentale infatti per un corretto sviluppo osseo del neonato è una giusta alimentazione della gestante. La dieta per l'osteoporosi deve prevedere alimenti ricchi di Calcio e vitamina D. Va tenuto presente che generalmente la dieta degli italiani è povera di calcio mentre per un individuo adulto il fabbisogno giornaliero del minerale è dell'ordine degli 800/1000 mg. Fabbisogno che bisogna assumere tenendo presente che gli alimenti con maggior contenuto di calcio sono i formaggi a lunga stagionatura come grana ed emmental, seguono taleggio e fontina e subito dopo il pesce azzurro. Tra le verdure hanno buone caratteristiche la rucola, cavoli, broccoli e fagioli. Una buona fonte sono anche alcune acque minerali. Va tenuto ancora presente che l'assorbimento del calcio è favorito dalla contemporanea presenza nel pasto di vitamina D ed alcuni zuccheri ed amminoacidi. Per questo motivo alcuni cibi permettono un miglior e completo assorbimento del calcio che possiedono. La vitamina D è più che ad una vitamina rassomiglia ad un ormone. Essa infatti regola l'assorbimento di calcio nell'intestino. I raggi ultra violetti la sintetizzano negli strati profondi della pelle trasformando il deidrocolesterolo in vitamina D. Dopo i 65 anni di età questa sostanza per fattori organici inizia a scarseggiare e quindi si riduce drasticamente l'assorbimento di calcio da parte dell'intestino. Per aumentarne la quantità occorre che nella dieta siano presenti le necessarie dosi di uova, burro e salmone ed occorre nel contempo una giusta e costante esposizione a raggi del sole.
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Autore
god
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