Ovaie infiammate: sintomi, cause, cura e rimedi naturali per l’infiammazione delle ovaie.

L'infiammazione delle ovaie, chiamata anche ovarite, è una patologia che colpisce gli organi riproduttivi femminili deputati alla formazione della cellula uovo e che può essere monolaterale o bilaterale. Può essere causata da condizioni non patologiche derivanti dalle fluttuazioni del ciclo mestruale, ma anche da patologie diverse. Analizziamo i sintomi con cui si manifesta e vediamo quali sono i rimedi naturali o medici.

Ovaie infiammate: sintomi, cause, cura e rimedi naturali per l’infiammazione delle ovaie

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Rimedi

Ovaie infiammate: caratteristiche.

L’infiammazione delle ovaie, definita dal termine medico di ovarite o ooforite, è una condizione patologica che colpisce gli organi riproduttivi femminili deputati alla formazione della cellula uovo.

L’infiammazione ovarica può essere monolaterale, ovvero interessare una sola ovaia, bilaterale, ovvero interessare entrambe le ovaie, e può anche colpire contemporaneamente sia le ovaie che le tube, prendendo in questo caso il nome di salpingo ovarite.

Questa patologia può essere una condizione transitoria e benigna, oppure la spia di patologie più serie. L’infiammazione delle ovaie non va mai sottovalutata, in quanto, se trascurata, può portare ad una condizione di insufficienza ovarica che può causare un’insufficiente produzione di ovuli, con conseguente sterilità.

Cause, patologice e non, dell ovarite.

Vi sono diverse cause di infiammazione ovarica, alcune di natura patologica, altre di natura benigna e transitoria. Ad esempio si può soffrire di ovarite:

  • A causa di infezioni batteriche trasmesse dopo un rapporto sessuale. Un esempio sono le infezioni da Chlamydia trachomatis, Mycoplasma hominis, Streptococco di gruppo B, Gonococco, Stafilococchi ed Escherichia coli.
  • Cisti ovariche benigne.
  • Durante il periodo ovulatorio, il periodo in cui si forma e viene rilasciato l’ovulo.
  • Tumori ovarici maligni.
  • Patologie autoimmuni che determinano infiammazione in diversi distretti corporei tra cui anche le ovaie.

Sintomi dell’infiammazione delle ovaie.

L’ovarite si manifesta con una sintomatologia dolorosa a carico del basso ventre, nella zona in cui sono localizzate la ovaie.

Alla sintomatologia dolorosa si associano altri sintomi quali:

  • Disturbi a livello del ciclo mestruale che può risultare più abbondante, più duraturo o più doloroso del solito.
  • Aumento della frequenza della minzione, definita dal termine medico di pollachiuria.
  • Comparsa di febbricola (sotto i 38°C) o di febbre (sopra i 38°C).
  • Sensazione di gonfiore associata a nausea e vomito.
Attenzione alle complicanze!L’ovarite va trattata in maniera corretta e tempestiva in quanto può portare a sterilità, difficoltà di concepimento, formazione di ascessi pelvici e instaurarsi di una gravidanza tubarica.

Cosa fare in caso di ovaie infiammate?

Una volta diagnosticata l’ovarite dal medico ginecologo mediante visita ginecologica ed ecografia, e compresa la causa, è possibile trattare il problema mediante rimedi naturali, volti per lo più al controllo ed all’attenuazione della sintomatologia, e mediante rimedi medici, volti all’eliminazione della causa.

Rimedi naturali in caso di ovarite non patologica.

I rimedi naturali per l’infiammazione ovarica sono da prendere in considerazione sia per il controllo dei sintomi, che per quelle cause di ovarite non patologica, ma legata a particolari momenti del ciclo mestruale.

Tra i rimedi naturali maggiormente consigliati dal naturopata possiamo citare:

  • Un’alimentazione che sia a base di alimenti antinfiammatori quali verdure e frutta. Sono particolarmente indicate le spremute di arancia, il succo d’uva ed il succo di mela, grazie al loro contenuto di vitamine stimolanti il sistema immunitario e sostanze antiossidanti. Sono da evitare invece tutti gli alimenti infiammatori quali bevande a base di caffeina, formaggi e condimenti grassi e spezie.
  • L’assunzione di estratto secco (circa 40 mg al giorno) di cimicifuga, una pianta contenente principi attivi quali cimicifugina, acido salicilico, tannini e racemosina che le conferiscono azione antinfiammatoria, in particolare nei confronti delle ovaie.
  • L’assunzione di olio di borragine (contenente fitoestrogeni ed acido gamma linolenico) e di olio di enotera (contenente acido gamma linolenico) che hanno sia azione antinfiammatoria, in caso di presenza di cisti ovariche. Si assumono sotto forma di perle, con una posologia di una perla da 2 a 3 volte al giorno.
  • L’assunzione di preparati a base di calendula, utile per gli stati infiammatori legati al ciclo mestruale. La calendula contiene sostanze ad azione antinfiammatoria quali principi amari, alcoli e glicosidi triterpenici, mucillagini e steroli. Si assume sotto forma di tisana, da prepararsi ponendo in infusione in acqua bollente (250 ml, una tazza) due cucchiaini di fiori di calendula per una decina di minuti. Successivamente filtrare e bere circa 3 tazze al giorno.
  • Assumere preparati a base di dioscorea villosa, una pianta contenente diosgenina, saponine steroidee e deidroepiandrosterone, che conferiscono proprietà regolatrici nei confronti degli ormoni. È quindi indicata per l’infiammazione ovarica, durante e dopo il ciclo mestruale, e si assume sotto forma di estratto secco (da 250 a 500 mg al giorno, 1 – 2 capsule da 250 mg).

Rimedi medici nei casi più seri.

Nel caso di ovarite causata da cisti o tumori maligni il medico potrebbe decidere di intervenire chirurgicamente, mentre nel caso di ovarite legata a patologia autoimmune sarà necessario trattare la patologia di base.

Nel caso di ovarite infettiva invece è possibile intervenire farmacologicamente con medicinali quali:

  • Antibiotici ad ampio spettro, ovvero farmaci che agiscono su diverse tipologie di batteri con azione battericida, uccidono cioè i batteri. Ne sono un esempio l’amoxicillina, le cefalosporine, le tetracicline e le penicilline.
  • Sulfamidici, ovvero farmaci ad azione batteriostatica che inibiscono la crescita e la riproduzione batterica. Tra questi abbiamo sulfadiazina, nitrofurantoina, trimetoprina e sulfasalazina.

Inoltre, è possibile anche assumere dei farmaci per contrastare la sintomatologia legata all’ovarite, in particolare il dolore. Tra quelli maggiormente indicati abbiamo:

  • Farmaci analgesici per il trattamento sintomatico del dolore, quali il paracetamolo (Tachipirina).
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che riducono sia il dolore che l’infiammazione. Tra questi abbiamo l’acido acetilsalicilico (Aspirina), l’ibuprofene (Moment) e il ketoprofene (Oki).
  • Farmaci antinfiammatori steroidei, ovvero farmaci quali il cortisone o i derivati del cortisone, che servono a contrastare forti fenomeni infiammatori.

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico ginecologo.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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