Ozonoterapia per ernia del disco: funziona? Risultati, rischi e controindicazioni.

L’ozonoterapia per ernia del disco è una metodica terapeutica che sfrutta le proprietà benefiche di una miscela composta da ossigeno ed ozono per trattare questa condizione patologica....ma funziona veramente? Quali sono i rischi e le controindicazioni? Scopriamolo insieme.

Ozonoterapia per ernia del disco: funziona? Risultati, rischi e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Tecniche
  3. Benefici e controindicazioni

Cos’è l’ozonoterapia per ernia del disco?

L'ozonoterapia è una metodica terapeutica che sfrutta una miscela composta da ossigeno ed ozono (cioè l'ossigeno con formula O3) per trattare numerosi disturbi. Il principio su cui si basa è che l'ozono, prodotto in minima quantità dai globuli bianchi presenti nel nostro organismo, ha un effetto antinfiammatorio legato alla sua capacità di interagire con dei legami chimici. Attualmente l'ozonoterapia, sebbene vi siano opinioni contrastanti sulla sua reale efficacia e sui suoi benefici, viene applicata nel trattamento di moltissime patologie, in particolare si utilizza per il trattamento di condizioni patologiche osteo - articolari quali ad esempio l'ernia del disco. 

Per saperne di più su questa patologia…

L’ernia del disco è una condizione in cui si ha una degenerazione dei dischi intervertebrali con fuoriuscita del materiale contenuto nel disco, compressione delle radici nervose dei nervi spinali e comparsa di sintomatologia dolorosa legata al processo infiammatorio in atto.

La colonna vertebrale è, infatti, formata dalla sovrapposizione di 33-34 vertebre. Ogni vertebra è formata anteriormente da un corpo grosso modo cilindrico e posteriormente da un arco che si lega al cilindro determinando un foro. Le vertebre sono sovrapposte in corrispondenza del corpo cilindrico e con gli anelli dei vari archi, gli uni sugli altri, formano un canale in cui scorre il midollo spinale. Da questo, a destra e sinistra, si dipartono, ad intervalli regolari, radici nervose che, fuoriuscendo da appositi fori laterali del canale spinale, vanno ad innervare i vari organi e tessuti del corpo. Tra un cilindro e l’altro di due vertebre è interposto un disco detto intervertebrale costituito da un anello fibroso cartilagineo che racchiude un nucleo polposo gelatinoso ricco di acqua. La funzione di tale disco è di ammortizzare i colpi e consentire i movimenti.Può accadere che il disco fibroso che racchiude il nucleo polposo si deformi o si rompa. Allora il nucleo polposo fuoriesce dalla sua naturale sede e si formano delle protrusioni che vanno a comprimere le terminazioni nervose o il midollo spinale nel canale vertebrale. Il processo infiammatorio che si determina per effetto della compressione scatena un quadro clinico con specifici sintomi che configurano la patologia dell’ernia del disco.

Puoi approfondire le caratteristiche dell'ernia del disco.

Questa terapia funziona? Tecniche di intervento e risultati.

L'ernia discale può essere trattata in modo efficace mediante ozonoterapia attraverso tre diverse tecniche di intervento: 

  • Paravertebrale: è la tecnica maggiormente utilizzata e prevede la somministrazione della miscela di ozono a livello dei muscoli paravertebrali, quei muscoli cioè che si trovano lateralmente alla colonna vertebrale e che la sostengono. Questa tecnica, che non risulta essere particolarmente dolorosa e che non necessita di anestesia, agendo a livello dei muscoli paravertebrali determina un effetto antinfiammatorio ed antidolorifico generalizzato che solitamente sembra avere un'efficacia del 75 - 80%.
  • Intradiscale: è una tecnica che prevede la somministrazione della miscela di ossigeno - ozono direttamente all'interno del disco intervertebrale con la finalità di diminuire la compressione del disco e ridurre quindi la sintomatologia e la problematica. Questa tecnica si esegue sotto guida radiologica, ad esempio con l'ausilio di una tac, per individuare l'esatto punto in cui introdurre l'ago per iniettare la miscela. Non necessita di anestesia, se non di una minima anestesia locale nel punto di penetrazione dell'ago, raggiunge un risultato positivo nell'85% dei casi.
  • Intraforaminale: questa tecnica, che come la precedente si esegue sotto una guida radiologica come ad esempio una tac, prevede di iniettare la miscela di ossigeno - ozono a livello della radice del nervo spinale infiammato a causa dell'ernia, agendo così direttamente sul processo infiammatorio. Viene eseguita in anestesia locale, non è dolorosa e il risultato è positivo nell'85% dei casi.

Opinioni a confronto.

Attualmente non vi è unanimità su quale delle tre tecniche di ozonoterapia sia quella migliore o quella realmente efficace. Alcuni studi mostrano l'efficacia della tecnica paravertebrale, mentre altri la definiscono un semplice effetto placebo.

Benefici e controindicazioni della terapia dell’ossigeno ozono.

L'ozonoterapia per il trattamento delle ernie discali ha indubbiamente dei vantaggi in termini di riduzione del processo infiammatorio e del dolore, ma anche in termini di riduzione della protrusione del disco e quindi della compressione delle radici nervose.

Tuttavia in alcuni casi questa metodica risulta controindicata. 

Quali sono i benefici?

L'applicazione dell' ozonoterapia nel trattamento dell'ernia del disco rappresenta una strategia terapeutica vantaggiosa per alcuni soggetti grazie alle sue proprietà benefiche: 

  • azione antinfiammatoria, ovvero agisce a livello dei mediatori chimici dell'infiammazione inibendone la sintesi e riducendo pertanto il processo infiammatorio e la sintomatologia correlata, come ad esempio il forte dolore.
  • Azione antidolorifica, grazie sia all'effetto che ha sulla riduzione del processo infiammatorio, sia al presunto effetto sulle molecole che trasmettono il dolore. Sembra infatti che la miscela di ozono intervenga a livello dei neuromodulatori dello stimolo doloroso, inibendoli mediante un processo ossidativo, e riducendo pertanto la sintomatologia dolorosa.
  • Azione disidratante a livello del disco intervertebrale, ovvero favorisce l'eliminazione del tessuto non vitale a livello del disco intervertebrale, determinandone una riduzione in termini di volume ed una conseguente minore compressione a livello della radice del nervo spinale.
  • Azione stimolante sul microcircolo, ovvero migliora l'eliminazione di sostanze nocive e tossine grazie ad un potenziamento del microcircolo.

Rischi e controindicazioni.

Nonostante la tecnica apporti numerosi benefici a coloro che soffrono di ernia del disco, possono comunque verificarsi delle complicanze quali ad esempio: 

  • Formazione di un ematoma e di edema (cioè gonfiore) a livello del punto in cui viene introdotto l'ago.
  • Dolore nel punto in cui è stato introdotto l'ago.
  • Parestesie, cioè perdita di sensibilità e formicolio a livello del nervo trattato.
  • Aumento del processo infiammatorio a carico del disco intervertebrale a causa del trauma provocato dall'ingresso dell'ago.

 Inoltre in alcuni casi ben specificati, l'applicazione della tecnica è controindicata, come ad esempio, in caso di: 

  • Gravidanza.
  • Patologie della coagulazione.
  • Patologie che provocano scompenso respiratorio.
  • Patologie cardiovascolari.
  • Patologie quali ipotiroidismo e favismo (malattia genetica che produce un deficit di un enzima indispensabile per la sopravvivenza dei globuli rossi).

 In questi casi l'applicazione di ozonoterapia risulta controindicata in quanto potrebbe causare problemi (ad esempio in gravidanza potrebbe danneggiare il feto) oppure potrebbe provocare gravi conseguenze amplificando la sintomatologia patologica già presente.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
Indice:

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti:

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Medicina 360, non mostrare più questo box.